La pizza al Mercato Mediterraneo

Dal 23 al 26 novembre la Fiera di Roma ospitera’ il Mercato MediterraneoCibi, Culture, Mescolanze, un grande evento dedicato a tutta la filiera agroalimentare, allo sviluppo rurale, alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio di quella parte di mondo che si affaccia sul Mar Mediterraneo abbracciando tre continenti: Europa, Africa e Asia. Non si trattera’ solo di una fiera o di una mostra mercato ma di una bella occasione di scambio e confronto culturale, per imparare qualcosa di nuovo su alcuni dei prodotti e degli alimenti che fanno parte della nostra alimentazion quotidiana: grano, olio extravergine d’oliva ma anche tutto quello che riguarda la Civilta’ del Mare e le possibili Contaminazioni tra culture e sapori diversi. E poi cu saranno La Via del Sale e quella del Couscous, l’area dedicata alla Dieta Mediterranea e quella dell’Etnobotanica e uno spazio riservato alla Pizza Patrimonio Unesco, “una storia di acqua, farina, sale, olio extravergine e pomodoro che diventa identita’ di un popolo”. Continua a leggere “La pizza al Mercato Mediterraneo”

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Forte, cucina e pizza Made in Calabria a Roma

Si chiama Forte non a caso il nuovo locale aperto da Giuseppe Marturano in zona Tiburtina.  Maturano, calabrese doc, ha portato i gusti della sua Calabria in questo piccolo locale/bottega dove propone una cucina di sostanza dai gusti decisi: pochi fronzoli e molti prodotti, ricette della tradizione e tanta voglia di fare.

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Solo ingredienti calabresi, quali nduja di Spilinga, il pecorino di Monte Poro, il caciocavallo silano dop, le conserve e i sott’oli – melanzane, tonno, olive schiacciate, funghi dei boschi del Parco Nazionale delle Serre Calabre, pomodori secchi e cipolla rossa di Tropea – ma anche i vini, le salse, la pasta artigianale e il riso della Piana di Sibari, gli oli extravergine, i dolci tipici e derivati dalla lavorazione della liquerizia e del caffè.

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Non infinite, ma buone, le proposte della cucina, ma tutte di carattere e golose, dai fritti tipici del cartoccio calabro – zippule, curudi, vrascioli, vecchji e frittelle – alle bruschette con il loro pane, dagli antipasti ai taglieri misti con salami, coppe, pancette e salsicce di Suino Nero fino ai piatti del giorno preparati sul momento a seconda della disponibilità e della stagione.

E qui non poteva mancare la pizza, “piatto” ideale per tutte queste prelibatezze del Sud, a cominciare dalla scelta delle farine Mulinum, il primo mulino dei contadini, una piccola realtà locale nata in Calabria, a San Floro (Cs), nel 2016 grazie a un crowdfunding lanciato su Facebook, che lavora solo con energie rinnovabili (il mulino ha la ruota idraulica che aziona le macine, proprio come 100 anni fa, per far funzionare il tutto). Questo mulino a pietra è unico nel suo genere visto che qui il grano diventa farina e, nello stesso casolare, la farina si trasforma in pane, dolci e pizza.

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Da Forte l’impasto per la pizza è fatto con un blend di farine biologiche – 25% integrale tipo Verna e tipo 0, macinate a pietra – lasciato a lievitare per 48 ore. La pizza si può mangiare sia a pranzo che a cena.

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Ci sono le classiche, come la Margherita, alle più ricercate con prodotti calabresi, che sono decisamente più interessanti e saporite e che ben raccontano l’anima – terra, sole e passione – del locale e del suo proprietario. Su tutte quella con cipolla rossa di Tropea, tonno Callipo e lime o con pomodori secchi, olive scacciate e alici sono quelle che ci sono piaciute di più, sarà che più delle altre proseguono nel fil rouge calabrese di Forte.

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Forte Roma, via Giuseppe Marcotti 20 – Roma

Tel. 06 69321414

Aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte (la domenica dalle 16).

La margherita può essere una pizza gourmet? Se ne parlerà al Excellence 2017 // Food Innovation

Dal 4 al 6 novembre ci sarà a Roma, negli spazi di SET di via Tirso 14, zona Parioli.  “Excellence 2017 // Food Innovation”, una 3 giorni con produttori, imprenditori, chef, esperti del settore e artisti che porteranno sul palco tecniche, innovazioni e sperimentazioni sulle materie prime, cooking show, degustazioni, laboratori, convegni e dibattiti.

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E anche in questa manifestazione la pizza sarà tra i protagonisti: si comincia sabato 4 novembre con due giovani promesse romane:  Pier Daniele Seu e Luca Pezzetta che faranno uno show cooking e proporranno le loro pizze in un incontro con con Birra del Borgo.

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Domenica 5 Novembre alle 16.30, grazie all’azienda agricola Paglione gli chef pizzaioli Giancarlo Casa, Luca Issa e Edoardo Papa presenteranno il workshop “La margherita può essere una pizza gourmet?”.

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Si parla sempre di impasti, ricerca e sperimentazione, farine e miscele di grani antichi, maturazione e lievitazione, lievito di birra e pasta madre, ma non sempre viene valorizzato ciò che sta sopra della pizza. Ed è proprio da questa nuova prospettiva che nasce l’idea del workshop voluto da Agricola Paglione per stimolare una riflessione sugli ingredienti principali della pizza: il pomodoro e l’olio, ingredienti nobili ma spesso sottovalutati, vengono abitualmente usati in modo generico senza specificarne le qualità organolettiche e gustative.

Domenica tra i protagonisti ci sarà anche Nicola Faccilongo, giovane titolare dell’azienda che ha scelto di preservare e recuperare cultivar di olive e varietà di pomodoro autoctone lavorate artigianalmente.

I tre pizzaioli presenti, volti noti sulla piazza capitolina, sono i più alti interpreti di questa nobile filosofia dell’azienda Paglione. Le tre esperienze e i tre locali diversi, per vocazione e collocazione, ognuno con una propria identità, saranno il punto focale di una tavola rotonda sui generis guidata da Fabio Riccio. Non mancate

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SET, Spazio Eventi Tirso, Via Tirso, 14 (zona Parioli) –  Roma
4-5-6 Novembre 2017
Sabato 4/11 dalle 12.00 alle 22.00
Domenica 5/11 dalle 11.00 alle 20.00
Lunedì 6/11 dalle 11.00 alle 18.00
Ingresso: 15€ (valido per l’intera durata dell’evento)

Il nuovo Trapizzino in piazza Trilussa

Parliamo sempre troppo poco di Stefano Callegari: sarà perché, come ci ha definito lui, “siamo colleghi”, o perché sappiamo che lui le cose le fa buone a prescindere, però alla prima occasione siamo andate a provare il Trapizzino che ha aperto a Trastevere, in piazza Trilussa negli ex locali del ristorante Il Fontanone.20171010_115039

L’offerta rimane più o meno la stessa mentre la vera novità riguarda il nuovo spazio caffetteria con le colazioni (apre alle 10 del mattino) e una bella sala con tavoli a sedere dove poter gustare le sue proposte – trapizzini e supplì secondo le ricette della tradizione romana – comodamente seduti.

Pur conoscendo molto bene il prodotto, a cui abbiamo dedicato un intero capitolo del nostro libro “La Buona Pizza”,

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Tania Mauri, Luciana Squadrilli, Alessandra Farinelli e Stefano Callegari

lo abbiamo testato per verificarne la bontà e, ancora una volta, non siamo state smentite e il nostro pasto si è trasformato in un goloso momento di piacere.

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Trapizzino con lingua in salsa verde
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Trapizzino con coda alla vaccinara
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Trapizzino alla parmigiana
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Supplì classico

In attesa di andare a provare anche quello di New York, siamo molto felici che anche a Trastevere possiamo trovare qualcosa di buono, e molto gustoso, da mangiare!
Trapizzino Cafè, Piazza Trilussa, 46 Roma – Tel: 065817312

Week end all’ insegna della pizza

Se questo week end siete a Roma o a Pisa non perdete due appuntamenti interessanti per quanto riguarda la pizza (e dove noi saremo in prima linea).

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Sabato 7 alle 15:30-17:00 presso il Centro Congressi le Benedettine di Pisa, all’interno dell’Internet Festival 2107 Luciana condurrà l’incontro “La Pizza ai tempi di Internet con Massimo Giovannini, patron-pizzaiolo dell’Apogeo di Pietrasanta, Sabino Berardino, medico gourmet collaboratore di Slow Food e del libro “Pizza. Una Grande Tradizione Italiana”, Emiliano De Venuti, ideatore e organizzatore de La Città della Pizza, e Graziano Monogrammi, patron-pizzaiolo della Divina Pizza di Firenze, dove si parlerà della pizza ai tempi dei Social Network, e in generale del Web, dove pizze e pizzaioli raccolgono like e commenti come le star del cinema.

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Ma non è tutt’oro quel che luccica, perché spesso tutto questo scatena polemiche e permalosità, ricette “copiate” e rivalità mal gestite, ingredienti scadenti spacciati per “eccellenze”, ingenuità e pettegolezzi che corrono in rete alla velocità della luce e possono danneggiare chi non sa bene come gestire questi canali e lasciare con l’amaro in bocca i tanti appassionati che vorrebbero solo gustarsi una buona pizza.

A seguire il cooking show “Evento esperienziale con maestri pizzaioli” con i pizzaioli Massimo Giovannini e Graziano Monogrammi

Per info: http://www.internetfestival.it/eventi/la-pizza-non-bufala/

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Sempre sabato a Roma comincia il Festival della gastronomia, collaudato format contenitore di eventi enogastronomici organizzato da Witaly presso le Officine Farneto dal 7 al 10 ottobre dove si coniugano i temi della gara con gli intrattenimenti legati al mondo del cibo e del gusto. Non mancano, come sempre, gli attesi premi Miglior Chef Emergente e, soprattutto, Miglior Pizza Chef Emergente, con selezioni Centro-Sud sabato 7, semifinali domenica 8 e finale lunedì 9.

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Questi i nomi dei concorrenti selezionati da Luigi Cremona e da uno staff di esperti: Andrea Cianti – Al Mercato (FI), Lorenzo De Bellis – Spiazzo (RM), Sergio Frollo – La Piazzetta (RM), Andrea Godi – 400 gradi (LE), Enzo Iorio – Spirito Divino (Montefalco, PG), Saverio Massari – Milù (Montesilvano, PE), Luca Mastracci – Pupillo (Sperlonga, LT), Alessandro Salaris -CB O (RM), Ahmed Shatu – Ippopizza (RM), Francesco Vittucci – Sbanco (RM), Francesco Zolofra – Al Mercato (RM).

Le semifinali di domenica 8 vedranno scontrarsi i vincitori Centro-Sud con i finalisti della Campania già decretati lo scorso luglio a Napoli  – Michele Castaldo -‘O Gemell (Casalnuovo, NA) e Emiliano Corcione – Morsi&Rimorsi (Aversa, CE)  – e infine lunedì 9 le finali.

In tutti i giorni dell’evento la Food Zone ospiterà un Temporary Restaurant no-stop dove poter assaggiare numerose e varie proposte e martedì 10, dalle 10 alle 14,30 ci sarà il “viaggio” nel mondo della pizza dalla teglia al canotto,

FESTIVAL DELLA GASTRONOMIA

7 Ottobre ore 17-23, 8 Ottobre ore 12-23, 9 Ottobre ore 17-23, 10 Ottobre ore 10-17

http://www.festivaldellagastronomia.com/

Manforte, dove la pizza viene condivisa

Un antico fienile trasformato in un locale dove tutto ruota intorno alla convivialità. Questo è Manforte, nuovo spazio nel quartiere Talenti di Roma dove già il nome ne racconta lo spirito: “Il nome Manforte è stato scelto sia perché conteneva la parola ‘Man’ che richiama il fatto che da noi si mangia principalmente con le mani sia perché ‘Darsi Manforte’ è uno degli aspetti più belli della socialità, concetto per noi fondamentale”. Così ci spiega Fabrizio Marcucci, uno dei tre soci (gli altri sono Valeria Bortolan, l’architetto si è occupata della progettazione, e Stefano Bugoni, ingegnere).

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Tre amici che hanno voluto un grande spazio (400 coperti interni e 400 nel dehors esterno) arredato con panche, sedie e tavoli di legno e ferro, due grandi soppalchi e una zona dedicata ai bambini da cui si accede direttamente ai giochi esterni, perfetto per le grandi tavolate con gli amici in un’atmosfera rilassante e piacevole.

Un’intera “parete” è dedicata alle postazioni del cibo: pizzeria, bruschetteria, birreria, burger e, separata, la cucina gluten free. Cibo semplice ma non banale come le bruschette con ricette della cucina romana e non, hamburger golosi con carne selezionata, insalate sfiziose e patatine con salse stuzzicanti fatte in casa (rosmarino, zenzero, olive taggiasche, lime&pepe nero, cacio&pepe, marinara piccante).

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Bruschette con parmigiana, pollo alla cacciatore e lesso e patate
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Manforte Burger
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Patatine fatte e salse fatte in casa 

L’idea di socialità dello chef Alessandro Bursi torna soprattutto con le pizze sociali, tonde del diametro di circa 50 cm, cotte in teglia sulla brace in uno speciale forno a legna, sono servite già tagliate per essere condivise tra due/tre persone.

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Non troppo alta, risulta croccante e facile da mangiare con le mani, un impasto “facile” che ben supporta le diverse farciture, siano queste la classica Margherita

 la Bufalina, molto fresca, con pomodori pelati, mozzarella di bufala e pomodori ciliegino

 

la Mar-forte con pomodori pelati, olive taggiasche, acciughe e peperoncino, buona l’idea ma forse un po’ troppo “pasticciata”

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la Paesana, piaciona, con fior di latte, provola affumicata fusa e pancetta croccante

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e la Fiori per alice, un evergreen, a base di fior di latte, fiori di zucca e filetti interi di alici.

PIZZA- Fiori per Alice Per quanto riguarda il bere le grandi protagoniste sono le dodici birre artigianali alla spina, in continua rotazione, provenienti da tutto il mondo e disponibili anche nella versione da asporto, e i golosi dolci fatti da loro.

DESSERT-Tiramisù classico

 

Manforte – Via Giovanni Zanardini 39 – Roma

Aperto tutti i giorni dalle 19.00

6 pizze per l’estate

Agosto e’ ormai inoltrato e anche noi ce ne andiamo in vacanza per qualche giorno, a rinfrescare le idee e ad assaggiare nuove pizze in giro per l’Italia! Non vi lasciamo, pero’, a bocca asciutta. Ecco qui alcune pizze decisamente “estive” – che si tratti di novita’ o di grandi classici – che potrete continuare a mangiare anche per gran parte o tutto il mese visto che le pizzerie che le propongono saranno per lo piu’… aperte per ferie!
Buone vacanze e buone pizze, ci ritroviamo su queste pagine a partire dal 31 agosto! Continua a leggere “6 pizze per l’estate”

Pizza con le stelle: l’Excellence Foodball Cup con Ciro Salvo e Pier Daniele Seu

Dedichiamo un post “straordinario” di sabato a un appuntamento in programma la settimana prossima a Roma davvero da non perdere: la prima EXCELLENCE FOODBALL CUP!
Mettete insieme pizza – super -, cocktail, birra e vino, calcio (con giocatori molto particolari!), musica e divertimento.
Unite il fatto che ci saremo anche noia  raccontare qualcosa su La Buona Pizza e… cercate di esserci!

Continua a leggere “Pizza con le stelle: l’Excellence Foodball Cup con Ciro Salvo e Pier Daniele Seu”

Le pizze del Sole di Giulietta

La scorsa settimana da Giulietta, la pizzeria romana della coppia Bowerman/Spada, c’è stata una serata ad hoc dove il noto pizzaiolo campano Salvatore Salvo, consulente, insieme al fratello Francesco, per quanto riguarda la pizza napoletana, ha proposto un menù degustazione a 30 euro dove venivano proposte le “Pizze del sole“.

Salvo

Il locale era pieno e in molti hanno risposto con entusiasmo alla discesa su Roma del giovane Salvo che ha lavorato per tutta la sera davanti al caldissimo forno coadiuvato dai suoi “ragazzi”. L’idea dell’evento era proporre pizze diverse e rivisitate pensate per “onorare” i sapori e i profumi dell’estate e presentate ai tavoli già tagliate a spicchi.

Inizio con il botto con i classici fritti della tradizione napoletana, quali il crocchè di patate

la polenta fritta

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la frittata di pasta

la Cosacca (a gentile richiesta)

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e poi la Marinara fredda, una rivisitazione della versione classica dove i pomodori freschi di Corbara sono stati portati direttamente da Salvatore nella capitale e marinati a cui ha aggiunto fiori d’aglio e alici fresche

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la Margherita, un “must have”, perfetta e buonissima con pomodoro San Marzano, fior di latte e olio evo

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l’Affumicata, invitante e sfiziosa, con mozzarella di bufala, salsiccia di Nero Casertano affumicata con legno di quercia e di castagna e rucola a crudo

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l’Oceano molto gustosa e golosa grazie alla crema che si era formata tra il fior di latte e la ricotta di bufala a cui sono state aggiunte alghe disidratate, ricciola affumicata, limone e pepe rosa

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e, come dolce, il rinfrescante tartufo bianco artigianale di Giulietta affogato nel caffè espresso

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E alla fine, per chi come noi è rimasto fino a tardi, abbiamo chiuso la graditissima serata con un ottimo cocktail da Romeo.

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Berberè apre a Roma

Buone notizie sul fronte pizza a Roma: ha aperto ieri Berberè, pizzeria nata a Bologna nel 2010 grazie alla felice intuizione dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe che, in pochi anni, hanno aperto a Castel Maggiore, Firenze, Torino, Milano, Londra mantenendo qualità e bontà a prezzi accessibili.

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Salvatore e Matteo Aloe

A pochi passi dal MACRO, nel quartiere Nomentano di Roma, Berberè approda in una zona di grande fermento enogastronomico. Il locale, accogliente e giocoso, è composto da diverse sale su due piani per circa 80 coperti (e un dehor esterno con circa 30 posti a sedere), un forno elettrico con piano cottura in materiale refrattario e la cucina a vista visibile su più lati “perché non è bello chiudersi in un posto chiuso e non avere il contatto con il cliente” commenta Matteo Aloe.

 

Anche qui grande cura per i dettagli e un certo mood vintage con pezzi di antiquariato originali e contemporanei mixati a elementi grafico-artistici ipercolorati che rivisitano le icone del classicismo romano in versione pop, come l’immagine di due lupe dai colori vivi che giocano fondendosi l’una nell’altra, un chiaro omaggio a Roma.

 

Ma veniamo alla pizza. Ne abbiamo assaggiate molte e, dobbiamo ammetterlo, erano tutte molto buone. Un impasto leggero dove si sente sia al palato che al naso la presenza della farina semintegrale, biologiche macinate a pietra. Anche qui viene usato lievito madre vivo rinfrescato ogni giorno e una lenta fermentazione di 24 ore. Le pizze, divisa in 8 porzioni, hanno un cornicione non particolarmente pronunciato dotato di alveoli e la fetta, non troppo sottile, tiene bene le varie farciture senza piegarsi mantenendo una delicata e fragrante croccantezza.

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Menù stagionale composto da quindici pizze (con una particolare attenzione per le proposte vegetariane) e uso di prodotti, molti dei quali certificati biologici, provenienti da contadini e allevatori scelti secondo parametri di lavoro, di impiego della terra, di lavorazione delle materie prime a “zero compromessi” quali, per esempio, il Pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, il Fiordilatte bio Querceta, le carni della Macelleria Zivieri di Monzuno (BO), i capperi di Salina, la bufala bio Ponterè di Cancello di Arnone, così come alcuni prodotti Libera. Queste le pizze assaggiate:

Piselli in crema, cipolla bianca saltata e olive taggiasche

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Mozzarella di bufala di caserta, pomodoro e basilico

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Zucchine, patate arrosto, maggiorana, feta, fiordilatte

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Pancetta arrotolata, pecorino romano, pomodoro

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Pomodoro melanzane al forno, ricotta affumicata, basilico

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Coppa estiva di Mora Romagnola, stracciatella, fiordilatte e olio all’arancia

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‘Ndujia di Spilinga, caciocavallo, pomodoro

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Prosciutto cotto di Mora Romagnola, peperoni al forno, pomodoro, prezzemolo

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Acciughe di Cetara, pomodoro, cipolla rossa di Tropea, limone e origano

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I prezzi, onesti e popolari, vanno da 5,90 € per la pizza pomodoro, aglio e prezzemolo a un massimo di 13,50 € per quelle riccamente farcite con salumi. Anche a Roma troviamo la formula condivisione che permette di provare più pizze, servite un po’ alla volta tra i commensali, accompagnate da birre artigianali e un’accurata carta di vini sia al calice che in bottiglia.

Mi sa che torneremo presto perché non abbiamo assaggiato i dolci (ma li abbiamo visti…)

 

Il locale è aperto tutte le sere 7 giorni su 7 dalle 19.00 alle 23.30 e a pranzo il sabato e la domenica dalle 12.30 alle 14.30.

Berberè pizzeria Via Mantova 5Roma

tel. 06. 45 65 43 90

http://www.berbere.it