La Kambusa: in (quasi) Versilia pizza napoletana vista lago

Una delle cose piu’ belle della pizza e’ che piace a tutti ed e’ facile trovare qualcuno che voglia condividere una serata di assaggi con te. Se poi si ha la fortuna di avere tra gli amici dei veri e propri appassionati e’ ancora meglio! Cosi’ qualche sera fa, trovandomi tra Pisa, Pistoia e Lucca per motivi di lavoro e di piacere, ne ho approfittato per farmi portare nuovamente da Margherita Capricciosa &co a provare una pizza toscana. O meglio, un’ottima napoletana in Toscana! Siamo infatti andati a trovare Gennaro Battiloro – pizzaiolo napoletano con esperienze in giro per il mondo – alla Kambusa a Massarosa, tra Lucca e Viareggio.

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Emiliano Aureli alla Taverna dei Corsari: la buona pizza (e non solo) in Sabina

Una piacevole passeggiata da Roma – circa un’ora di strada – porta fino in Sabina, la storica regione laziale consacrata alla coltivazione dell’olivo e alla produzione di olio (e non solo, naturalmente) fin dall’antichita’. E’ stato proprio l’extravergine – per motivi di piacere e di lavoro – a portarme ed alcuni amici fin qui una domenica di un paio di settimane fa: dopo un pomeriggio trascorso tra panorami distensivi sulle colline verdeggianti e  una veloce visita alla bella Abbazia di Farfa per poi dedicarci a quella piu’ approfondita al Museo dell’Olio di Castelnuovo, alla sera ci siamo concessi anche una sosta golosa – naturalmente a base di pizza! – e siamo andati a trovare Emiliano Aureli alla Taverna dei Corsari di Montopoli in Sabina. A farci compagnia c’era anche Johnny Madge, un caro amico che organizza bellissimi tour alla scoperta della Sabina olivicola ed e’ in parte “responsabile” della bella selezione di olio extravergine del locale, da quelli sabini al resto d’Italia.

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Da Franco (Gallifuoco) forno nuovo e iniziative di solidarieta’: i lunedi’ della famiglia

Lo scorso anno, in occasione del primo appuntamento con PizzaFormamentis, ero andata a mangiare una pizza – e cos’altro! – da Francesco Gallifuoco, pizzaiolo napoletano che porta avanti la tradizione di famiglia nella pizzeria proprio di fronte alla Stazione Centrale di Napoli (segnate l’indirizzo, se siete di passaggio e volete mangiare una pizza senza perdere il treno e’ la soluzione ideale). Quest’anno, nella stessa occasione, ho deciso di tornarci per diversi motivi. Non solo per mangiare una buona pizza in buona compagnia ma anche per salutare la mamma di Franco, la signora Maria Calabrese – una “veterana” del banco, che ho intervistato per il mio articolo sulle donne pizzaiole su Repubblica Sapori – e perche’ di Francesco (o Franco, d’altronde il locale si chiama cosi’ anche se si riferisce anche al nome del nonno e al soprannome del padre Marco) apprezzo non solo le pizze ma anche l’attenzione al sociale e alle esigenze della sua clientela. Continua a leggere “Da Franco (Gallifuoco) forno nuovo e iniziative di solidarieta’: i lunedi’ della famiglia”

L’Antica Pizzeria da Michele, dal cuore di Napoli a Roma (e oltre)

Piu’ che una pizzeria e’ un vero e proprio mito: tanto per chi ci va apposta da fuori quanto per chi, come me, è nato e cresciuto a Napoli e si ricorda come un piccolo evento la decisione di affrontare la fila perenne davanti al locale per conquistare uno dei tavolini di marmo a cui sedersi per mangiare al volo una pizza: marinara o margherita, o al massimo la variante con meta’ e meta’.

Sto parlando, naturalmente, dell’Antica Pizzeria da Michele, conosciuta anche solo come da Michele. Avviata nel 1906 da Michele Condurro – la cui famiglia faceva pizza al 1870 – dove successivamente sorse l’ospedale Ascalesi, fu poi spostata, nel 1930, nell’attuale locale in via Cesare Sersale. Sul sito campeggia ancora la scritta “unica sede in Italia” ma in realta’ non e’ piu’ cosi’. Continua a leggere “L’Antica Pizzeria da Michele, dal cuore di Napoli a Roma (e oltre)”

I “canotti” di Francesco Martucci da I Masanielli a Caserta. Sì, grazie!

Finalmente, dopo averne tanto sentito parlare e aver avuto un piccolo assaggio a Roma l’estate scorsa, siamo andate a trovare Francesco Martucci da I Masanielli in viale Lincoln a Caserta, uno dei due locali di famiglia (l’altro, sempre in citta’, e’ presidiato dal fratello Sasa’). Peraltro, con invidiabile tempismo – sono ironica naturalmente – visto che il nuovo menu sarebbe entrato in vigore dal giorno seguente. Ma questo non rende certo le pizze che abbiamo assaggiato meno valide. Continua a leggere “I “canotti” di Francesco Martucci da I Masanielli a Caserta. Sì, grazie!”

Le pizze di Massimo Giovannini da Apogeo

Avevo incontrato Massimo Giovannini, pizzaiolo toscano, per la prima volta alla prima edizione della giornata Identita’ di Pizza dove aveva proposto una “pizza gourmet” – all’epoca il termine era nuovo e aveva ancora senso per indicare una pizza decisamente fuori dall’ordinario, come quella con capesante grigliate, crema di ceci, chips di capesante al rosmarino e salsa al vino rosso – creata insieme all’amico chef Andrea Mattei. Era anche la prima volta, almeno a mia memoria, che sentivo parlare di una collaborazione tra pizza e alta cucina, che poi sarebbe diventata quasi la norma. Mi e’ capitato di riassaggiare le sue pizze in diverse occasioni, l’ultima a giugno a Roma quando ha presentato, insieme alla moglie Barbara, la buonissima pizza con fiordilatte, insalata di polpo, scarola, pomodori olive taggiasche e olio exravergine alla manifestazione Emergente 2016 organizzata da Luigi Cremona. Le sue pizze mi sono sempre piaciute parecchio eppure non ero mai riuscita ad andarle ad assaggiare a “casa” sua, all’Apogeo di Pietrasanta. Questo fino alla settimana scorsa quando, grazie all’Internet Festival che mi ha portata a Pisa e alla compagnia di alcuni amici che amano la pizza quanto me e che mi hanno scarrozzata fin la’. Continua a leggere “Le pizze di Massimo Giovannini da Apogeo”

Sbanco: pizza, birra e molto altro all’Appio Latino

Continua l’espansione di Stefano Callegari – e delle sue pizze strepitose – a Roma e non solo. E’ recentissima la notizia della prossima apertura di Trapizzino a New York, ma intanto – oltre al moltiplicarsi delle insegne relative al famoso triangolo di pizza – gia’ da qualche mese Stefano ha portato le sue pizze (tonde, in questo caso) anche al quartiere Appio di Roma da Sbanco. Aperto in societa’ con Marco Pucciotti – instancabile imprenditore dietro a molti locali tra i piu’ amati della scena birraria capitolina e non solo, dal Barley Wine a Trattoria Epiro – e con il Birrificio del Ducato (e’ previsto anche l’avvio di un impianto di produzione al piano inferiore del locale) ha iniziato a sfornare pizze gia’ da marzo ma noi abbiamo preferito aspettare un po’ prima di scriverne, per fare qualche assaggio ripetuto. Continua a leggere “Sbanco: pizza, birra e molto altro all’Appio Latino”

Pier Daniele Seu, pizza al Gazometro (38)

Ai non romani, il Gazometro – la struttura d’acciaio reticolata dalla forma cilindrica che, insieme ad altre due strutture simili ma piu’ piccole che si trovano sempre in zona Ostiense, non lontano dalle rive del Tevere, serviva per la diffusione del gas fino agli anni ’60 – potra’ essere solo in brutto reperto industriale, ma per chi a Roma ci e’ nato o ci vive il caro vecchio gazometro – che in alcune occasioni, come nella Notte Bianca del 2006, tutto illuminato a festa, ha dimostrato di saper essere anche bello – e’ un simbolo. Prima simbolo di una Roma che non c’e’ piu’, ora simbolo della rinascita del quartiere che, dopo essere stato soprattutto sede della vita notturna “alternativa” della citta’ ora e’ decisamente una delle zone a maggiore densita’ gourmet – o comunque mangereccia – della citta’, da Eataly al Porto Fluviale. Negli ultimi mesi sono tante le nuove insegne – soprattutto orientali – che sono spuntate da queste parti, mentre risale “gia’” al maggio 2015 l’apertura del Gazometro 38.

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La pizza a LSDM New York

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LSDM – il format-congresso di cucina dedicato alla mozzarella di bufala e non solo, che si svolge ogni anno a Paestum – quest’anno e’ arrivato anche a New York per portare il meglio del made in Italy gastronomico, tra chef e prodotti. Non poteva mancare, naturalmente, la pizza a cui e’ stata dedicata la seconda giornata della tappa USA. Bellissima la location, il quartier generale di Neapolitan Express –  societa’di food truck “sostenibili” che portano la pizza napoletana per le strade di New York – ad Harlem, con un forno elettrico, uno Scugn-Izzo (elettrico modificato) e un forno a legna appena montato, inaugurato per l’occasione. Tra i protagonisti del pomeriggio, alcuni grandi pizzaioli (e non solo) arrivati appositamente dall’Italia ma pure dei colleghi – spesso italiani – che lavorano negli USA, per dimostrare che la pizza e’ sempre buona a patto di metterci testa, cuore e grandi prodotti.

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Una (quasi)Napoletana a Londra

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Qualche settimana fa mi trovavo a Londra e per un appuntamento di lavoro avrei dovuto essere a Stoke Newington – quartiere in zona Hackney che a quanto pare ultimamente sta diventando piuttosto hipster – e cosi’ ho pensato che sarebbe stato bello riuscire a mangiare una qualcosa di decente in zona, cogliendo l’occasione. Gia’, ma cosa? Una pizza, magari! L’unico in grado di aiutarmi poteva essere solo lui: Daniel Young, il guru della pizza londinese (e non solo, visto che proprio in questi giorni sta uscendo la sua guida mondiale alla pizza Where To Eat Pizza). E infatti, Daniel mi ha dato un buon consiglio. Continua a leggere “Una (quasi)Napoletana a Londra”