6 pizze per l’estate

Agosto e’ ormai inoltrato e anche noi ce ne andiamo in vacanza per qualche giorno, a rinfrescare le idee e ad assaggiare nuove pizze in giro per l’Italia! Non vi lasciamo, pero’, a bocca asciutta. Ecco qui alcune pizze decisamente “estive” – che si tratti di novita’ o di grandi classici – che potrete continuare a mangiare anche per gran parte o tutto il mese visto che le pizzerie che le propongono saranno per lo piu’… aperte per ferie!
Buone vacanze e buone pizze, ci ritroviamo su queste pagine a partire dal 31 agosto! Continue reading “6 pizze per l’estate”

Gusto Divino, un nome, una garanzia

Tutto è nato nel 2014 nella città di Saluzzo, piccola cittadina del cuneese dal bellissimo centro storico medievale su cui svetta, sullo sfondo, il monte Monviso. Stiamo parlando della pizzeria di Massimiliano Prete, Gusto Divino,

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delizioso locale con dehor estivo dove è cominciata la sua “carriera” di chef della pizza (di cui vi abbiamo già parlato per Gusto Madre, la sue seconda apertura ad Alba).

Pugliese di nascita, pizzaiolo e poi pasticcere per tanti anni con la moglie Erika, da sempre al suo fianco, decide di tornare al suo primo amore, la pizza, e aprire nella sua città d’adozione.

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I primi tempi non sono stati facili, la gente non capiva la sua pizza gourmet, voleva la pizza tonda cotta nel forno a legna, quella classica, napoletana. Poi però lo chef tristellato Enrico Crippa va a trovarlo, ne diventa un fan sfegatato e lo sostiene a continuare sulla sua strada – non a caso quest’anno a Identità Golose si sono presentati insieme sul palco.

E così qualcosa comincia a cambiare: i clienti apprezzano e la pizzeria comincia a diventare meta di appassionati del disco bianco e gourmet. Il resto è storia.

Impasto e menù sono quelli di Gusto Madre, ma le farciture che ho mangiato sono diverse, e buonissime, dove alla semplicità degli ingredienti combinati tra loro unisce, ed osa, un certo estro creativo molto interessante.

Cominciamo con una chicca: pane di segale  con seppia di Santo Stefano appena scottata e guacamole homemade

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Per proseguire con uno spicchio croccante con passata di pomodoro, burrata e ricci di mare, dove la dolcezza dei primi primi due ingredienti si scontra con la parte iodata e riccio

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e uno con crema di zucchine, pomodoro datterino giallo, gambero rosso crudo in un gioco di colori e sapori terra/mare molto interessanti

 

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Proseguiamo con un impasto di farro monococco e farro nella doppia versione,

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una con patata viola, baccalà mantecato, burrata, rosso d’uovo e battute di olive

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l’altra molto estiva e fresca con robiola di capra, zucchine marinate, pomodoro datterino confit e menta fresca

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e ancora un pizza romana molto piaciona e golosa con Pata Negra e formaggio Raschera

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Infine non potevo farmi mancare un dolce – era un pasticcere ndr – una classica panna cotta dalla consistenza perfetta con crumble di arachidi e fragole

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Ma Massimiliano non si ferma perchè a novembre aprirà a Torino, in Via Mazzini, Gusto Madre e siamo certi che farà la felicità dei torinesi sempre affamati di “buona pizza”.

Gusto Divino

Piazza Cavour, 21 – 12037 – Saluzzo (CN)

Tel: 0175.42.444

 

Padoan da Percorsi di Gusto, un anno di Buona Pizza

Due anni fa, all’incirca in questi giorni, cominciavamo il nostro tour dell’Italia sulle tracce de La Buona Pizza, andando a trovare i 10 – e piu’ – pizzaioli che avremmo poi citato nel libro, a vedere i luoghi dove lavorano e a conoscere i produttori da cui si riforniscono oltre che, naturalmente, per assaggiare le loro pizze! Il risultato avrebbe visto la luce quasi 12 mesi dopo, dando il via a un nuovo giro, questa volta per presentare il libro in tutte le localita’ toccate dal nostro racconto e anche oltre. Ma il primo tour restera’ sempre nella nostra memoria come qualcosa di speciale.
Prima tappa: L’Aquila, da Marzia Buzzanca che all’epoca stava ancora nella sede in via Leosini, tra i calcinacci dei lavori di ricorstruzione e il fascino del centro storico della citta’. Continue reading “Padoan da Percorsi di Gusto, un anno di Buona Pizza”

Le pizze del Sole di Giulietta

La scorsa settimana da Giulietta, la pizzeria romana della coppia Bowerman/Spada, c’è stata una serata ad hoc dove il noto pizzaiolo campano Salvatore Salvo, consulente, insieme al fratello Francesco, per quanto riguarda la pizza napoletana, ha proposto un menù degustazione a 30 euro dove venivano proposte le “Pizze del sole“.

Salvo

Il locale era pieno e in molti hanno risposto con entusiasmo alla discesa su Roma del giovane Salvo che ha lavorato per tutta la sera davanti al caldissimo forno coadiuvato dai suoi “ragazzi”. L’idea dell’evento era proporre pizze diverse e rivisitate pensate per “onorare” i sapori e i profumi dell’estate e presentate ai tavoli già tagliate a spicchi.

Inizio con il botto con i classici fritti della tradizione napoletana, quali il crocchè di patate

la polenta fritta

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la frittata di pasta

la Cosacca (a gentile richiesta)

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e poi la Marinara fredda, una rivisitazione della versione classica dove i pomodori freschi di Corbara sono stati portati direttamente da Salvatore nella capitale e marinati a cui ha aggiunto fiori d’aglio e alici fresche

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la Margherita, un “must have”, perfetta e buonissima con pomodoro San Marzano, fior di latte e olio evo

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l’Affumicata, invitante e sfiziosa, con mozzarella di bufala, salsiccia di Nero Casertano affumicata con legno di quercia e di castagna e rucola a crudo

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l’Oceano molto gustosa e golosa grazie alla crema che si era formata tra il fior di latte e la ricotta di bufala a cui sono state aggiunte alghe disidratate, ricciola affumicata, limone e pepe rosa

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e, come dolce, il rinfrescante tartufo bianco artigianale di Giulietta affogato nel caffè espresso

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E alla fine, per chi come noi è rimasto fino a tardi, abbiamo chiuso la graditissima serata con un ottimo cocktail da Romeo.

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La Kambusa: in (quasi) Versilia pizza napoletana vista lago

Una delle cose piu’ belle della pizza e’ che piace a tutti ed e’ facile trovare qualcuno che voglia condividere una serata di assaggi con te. Se poi si ha la fortuna di avere tra gli amici dei veri e propri appassionati e’ ancora meglio! Cosi’ qualche sera fa, trovandomi tra Pisa, Pistoia e Lucca per motivi di lavoro e di piacere, ne ho approfittato per farmi portare nuovamente da Margherita Capricciosa &co a provare una pizza toscana. O meglio, un’ottima napoletana in Toscana! Siamo infatti andati a trovare Gennaro Battiloro – pizzaiolo napoletano con esperienze in giro per il mondo – alla Kambusa a Massarosa, tra Lucca e Viareggio.

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Saporè DownTown: Renato Bosco arriva a Verona

Buone – ottime, anzi! – notizie per gli amanti della pizza a Verona: dopo l’apertura primaverile del punto vendita dedicato alla pizza al trancio take away, Renato Bosco inaugura adesso la sua pizzeria vera e propria in citta’, Saporè DownTown.
Il quarto indirizzo del bravissimo pizza-ricercatore accogliera’ comodamente chi vuole assaggiare uno (o piu’, noi vi avvisiamo: e’ impossibile resistere!) nella graziosa sala
degustazione con 70 coperti e un ampio laboratorio con cucina a vista. Continue reading “Saporè DownTown: Renato Bosco arriva a Verona”

Bonci raddoppia: a Lucca apre il secondo Pizzarium

Da domenica 25 giugno e’ ufficialmente aperto al pubblico – dopo la festa d’inaugurazione di sabato e l’anteprima per la stampa di venerdi’, a cui noi abbiamo partecipato – il Pizzarium di Lucca. Nessun errore: dopo aver portato pane, pizze e altri buonissimi prodotti del forno prima al vicino Panificio Bonci, poi nei “corner” in via Fracassini e al Mercato Centrale di Roma – e in attesa di aprire anche a Chicago – Gabriele Bonci inaugura il suo primo Pizzarium italiano al di fuori di Roma, aperto con la formula del franchising insieme all’imprenditore e ristoratore toscano Massimo Minutelli, quello de La Griglia di Varrone.

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La pizza nella capitale della cultura 2017, Gnam Gram Pistoia

Una cittadina a misura d’uomo, sempre un pò nascosta dalle sorelle maggiori Firenze, Siena e Lucca, piccola e ordinata, Pistoia è stata eletta dal Mibac capitale della cultura per il 2017 e può vivere finalmente il suo momento di notorietà.

In pieno centro pedonale, sul percorso di passaggiata obbligata verso Piazza del Duomo, troverete la pizzeria Gnam Gnam per una pausa rifocillante. Luigi Iuliano, pizzaiolo napoletano, porta in Toscana i prodotti della terra partenopea rivisitandoli secondo i gusti pistoiesi.

La classica margherita

La specialità è la pizza in teglia, mentre la pizza tonda per ora viene proposta solo durante gli eventi, ma presto sarà presente in carta tutti giorni.
Luigi propone per il passeggio dei cittadini e dei turisti pizza in teglia con un pizzico di lievito e tante ore di maturazione realizzata esclusivamente con farina Petra e ingredienti di altissima qualità.
Fior di latte di Agerola, mozzarella di bufala, pomodorino del Piennolo fra i suoi ingredienti preferiti che gli vengono consegnati almeno un paio di volte alla settimana direttamente dai suoi fidati fornitori campani.

Pomodorino del Piennolo e Provolone del Monaco

Per Pistoia Cultura 2017 tutti i musei civici sono gratis e a giugno, come ogni anno lìappuntamneto è con la storica Pistoia Blues. Quale migliore occasione per unire il gusto di una buona pizza ad un appuntamento culturale?

 

Gnam Gnam Pistoia
Via Bruno Buozzi, 20 – Pistoia
Tel. 0573 194 2429

Dal lunedì al venerdì 10-21
sabato 10-22:30
domenica 16 – 21
https://www.facebook.com/gnamgnampistoia/

Berberè apre a Roma

Buone notizie sul fronte pizza a Roma: ha aperto ieri Berberè, pizzeria nata a Bologna nel 2010 grazie alla felice intuizione dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe che, in pochi anni, hanno aperto a Castel Maggiore, Firenze, Torino, Milano, Londra mantenendo qualità e bontà a prezzi accessibili.

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Salvatore e Matteo Aloe

A pochi passi dal MACRO, nel quartiere Nomentano di Roma, Berberè approda in una zona di grande fermento enogastronomico. Il locale, accogliente e giocoso, è composto da diverse sale su due piani per circa 80 coperti (e un dehor esterno con circa 30 posti a sedere), un forno elettrico con piano cottura in materiale refrattario e la cucina a vista visibile su più lati “perché non è bello chiudersi in un posto chiuso e non avere il contatto con il cliente” commenta Matteo Aloe.

 

Anche qui grande cura per i dettagli e un certo mood vintage con pezzi di antiquariato originali e contemporanei mixati a elementi grafico-artistici ipercolorati che rivisitano le icone del classicismo romano in versione pop, come l’immagine di due lupe dai colori vivi che giocano fondendosi l’una nell’altra, un chiaro omaggio a Roma.

 

Ma veniamo alla pizza. Ne abbiamo assaggiate molte e, dobbiamo ammetterlo, erano tutte molto buone. Un impasto leggero dove si sente sia al palato che al naso la presenza della farina semintegrale, biologiche macinate a pietra. Anche qui viene usato lievito madre vivo rinfrescato ogni giorno e una lenta fermentazione di 24 ore. Le pizze, divisa in 8 porzioni, hanno un cornicione non particolarmente pronunciato dotato di alveoli e la fetta, non troppo sottile, tiene bene le varie farciture senza piegarsi mantenendo una delicata e fragrante croccantezza.

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Menù stagionale composto da quindici pizze (con una particolare attenzione per le proposte vegetariane) e uso di prodotti, molti dei quali certificati biologici, provenienti da contadini e allevatori scelti secondo parametri di lavoro, di impiego della terra, di lavorazione delle materie prime a “zero compromessi” quali, per esempio, il Pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, il Fiordilatte bio Querceta, le carni della Macelleria Zivieri di Monzuno (BO), i capperi di Salina, la bufala bio Ponterè di Cancello di Arnone, così come alcuni prodotti Libera. Queste le pizze assaggiate:

Piselli in crema, cipolla bianca saltata e olive taggiasche

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Mozzarella di bufala di caserta, pomodoro e basilico

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Zucchine, patate arrosto, maggiorana, feta, fiordilatte

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Pancetta arrotolata, pecorino romano, pomodoro

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Pomodoro melanzane al forno, ricotta affumicata, basilico

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Coppa estiva di Mora Romagnola, stracciatella, fiordilatte e olio all’arancia

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‘Ndujia di Spilinga, caciocavallo, pomodoro

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Prosciutto cotto di Mora Romagnola, peperoni al forno, pomodoro, prezzemolo

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Acciughe di Cetara, pomodoro, cipolla rossa di Tropea, limone e origano

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I prezzi, onesti e popolari, vanno da 5,90 € per la pizza pomodoro, aglio e prezzemolo a un massimo di 13,50 € per quelle riccamente farcite con salumi. Anche a Roma troviamo la formula condivisione che permette di provare più pizze, servite un po’ alla volta tra i commensali, accompagnate da birre artigianali e un’accurata carta di vini sia al calice che in bottiglia.

Mi sa che torneremo presto perché non abbiamo assaggiato i dolci (ma li abbiamo visti…)

 

Il locale è aperto tutte le sere 7 giorni su 7 dalle 19.00 alle 23.30 e a pranzo il sabato e la domenica dalle 12.30 alle 14.30.

Berberè pizzeria Via Mantova 5Roma

tel. 06. 45 65 43 90

http://www.berbere.it

50 Top Pizza, le prime pizzerie recensite. Inizia il percorso sulle Roads to Naples

“Un viaggio tra le cinquecento migliori pizzerie italiane, attraverso una classifica stilata in forma anonima da 100 ispettori sulla base della qualità, ma anche del servizio, della carta dei vini e delle birre, della ricerca, dell’arredamento”. Cosi’ i curatori – Luciano Pignataro, da Albert Sapere e Barbara Guerra – definiscono 50 Top Pizza,la prima guida online sulle pizzerie d’Italia edita da Formamentis. E aggiungono: “Abbiamo formato una squadra di 100 ispettori, coordinati a livello regionale da esperti, che hanno visitato anonimamente le pizzerie di ciascuna regione e pagato il conto, in modo da rendere la valutazione quanto più oggettiva possibile”.

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Il progetto – una sorta di tour battezzato Roads To Naples che prevede altre due tappe, la prima a New York in occasione di LSDM e la seconda a Napoli il 20 luglio con il disvelamento progressivo delle pizzerie citate fino a scoprire il podio finale – e’ stato presentato ufficialmente a Roma il 25 maggio con una serata ospitata da Antonello Colonna al suo Open Colonna.

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Abbiamo cosi’ potuto conoscere le 350 pizzerie che vanno, tutte ex aequo, dalla 151esima alla 500esima posizione: a fare la parte del leone naturalmente la Campania con 65 locali recensiti, seguita da Emilia Romagna (42 pizzerie) e – a sorpresa, visto che noi facciamo un po’ fatica a reperire indirizzi interessanti –  Sicilia (34).
Dal 29 maggio, con cadenza quotidiana, saranno pubblicate sul sito quelle dalla 150esima alla 51esima posizione. Il 30 giugno a New York saranno invece presentate le candidature della sezione internazionale, che vedrà in gara sette stili di pizza differenti, divisi in 5 continenti, assieme alla migliore pizzeria di stile napoletano fuori dall’Italia. A Napoli, infine, si conosceranno le “50 Top”.

Oltre allo stile napoletano – sottolinea Luciano Pignatarosono cresciute negli anni altre scuole di pensiero: c’è ovviamente Napoli e lo stile napoletano fuori Napoli, ma anche Roma, il movimento dei nuovi pizzaioli veneti, il diffondersi di nuove tendenze. Si sentiva perciò l’esigenza di fare una guida libera, autonoma, dalla parte dei clienti e degli appassionati”.

Intanto, a Roma sono stati anche svelati 3 dei 18 premi speciali che assegnera’ la guida online. Eccoli qui, con le motivazioni:

• Premio Così Com’è Pizzeria Novità dell’Anno 2017: Morsi & Rimorsi – Gianfranco Iervolino
Per le innumerevoli attenzioni che rendono l’ambiente confortevole, dall’insonorizzazione alla scelta dei colori pastello che effettivamente rilassano e ben predispongono. Servizio al calice del vino, distillati per chiudere un pasto, servizio attento, carta delle birre. Al giorno d’oggi il pubblico non ha bisogno solo di mangiare un ottimo prodotto ma vuole trovare quei comfort che, fino a qualche lustro fa, trovava solo nei ristoranti.

• Premio Olitalia Fornaio dell’anno 2017: Pierluigi Roscioli – Antico Forno Roscioli
Per la bravura nel portare avanti la tradizione tutta romana della pizza al taglio nel forno di famiglia – il cui impianto originario risale alla Roma del 1824 – da oramai tanti anni e sempre con la stessa qualità delle materie prime. Il forno Roscioli realizza il sogno di tutti i cittadini e le migliaia di turisti che affollano Roma ogni giorno: trovare un pezzo di pizza a tutte le ore sempre caldo e fragrante.

• Premio Mozzarella di Bufala Pizzaiola dell’anno 2017: Isabella De Cham – 1947 Pizza Fritta
Per la capacità dimostrata di interpretare in modo creativo ma non eccentrico una delle tradizioni più belle e antiche di Napoli. La sua personalità, la sua capacità di apprendimento, il suo istinto sulla materia prima, ne fanno una delle figure più promettenti della nuova generazione.