Manforte, dove la pizza viene condivisa

Un antico fienile trasformato in un locale dove tutto ruota intorno alla convivialità. Questo è Manforte, nuovo spazio nel quartiere Talenti di Roma dove già il nome ne racconta lo spirito: “Il nome Manforte è stato scelto sia perché conteneva la parola ‘Man’ che richiama il fatto che da noi si mangia principalmente con le mani sia perché ‘Darsi Manforte’ è uno degli aspetti più belli della socialità, concetto per noi fondamentale”. Così ci spiega Fabrizio Marcucci, uno dei tre soci (gli altri sono Valeria Bortolan, l’architetto si è occupata della progettazione, e Stefano Bugoni, ingegnere).

20170926_202136

Tre amici che hanno voluto un grande spazio (400 coperti interni e 400 nel dehors esterno) arredato con panche, sedie e tavoli di legno e ferro, due grandi soppalchi e una zona dedicata ai bambini da cui si accede direttamente ai giochi esterni, perfetto per le grandi tavolate con gli amici in un’atmosfera rilassante e piacevole.

Un’intera “parete” è dedicata alle postazioni del cibo: pizzeria, bruschetteria, birreria, burger e, separata, la cucina gluten free. Cibo semplice ma non banale come le bruschette con ricette della cucina romana e non, hamburger golosi con carne selezionata, insalate sfiziose e patatine con salse stuzzicanti fatte in casa (rosmarino, zenzero, olive taggiasche, lime&pepe nero, cacio&pepe, marinara piccante).

20170926_200542
Bruschette con parmigiana, pollo alla cacciatore e lesso e patate
20170926_204213
Manforte Burger
patatine
Patatine fatte e salse fatte in casa 

L’idea di socialità dello chef Alessandro Bursi torna soprattutto con le pizze sociali, tonde del diametro di circa 50 cm, cotte in teglia sulla brace in uno speciale forno a legna, sono servite già tagliate per essere condivise tra due/tre persone.

PIZZA-Dettagli

Non troppo alta, risulta croccante e facile da mangiare con le mani, un impasto “facile” che ben supporta le diverse farciture, siano queste la classica Margherita

 la Bufalina, molto fresca, con pomodori pelati, mozzarella di bufala e pomodori ciliegino

 

la Mar-forte con pomodori pelati, olive taggiasche, acciughe e peperoncino, buona l’idea ma forse un po’ troppo “pasticciata”

20170926_202118

la Paesana, piaciona, con fior di latte, provola affumicata fusa e pancetta croccante

PIZZA-Paesana

e la Fiori per alice, un evergreen, a base di fior di latte, fiori di zucca e filetti interi di alici.

PIZZA- Fiori per Alice Per quanto riguarda il bere le grandi protagoniste sono le dodici birre artigianali alla spina, in continua rotazione, provenienti da tutto il mondo e disponibili anche nella versione da asporto, e i golosi dolci fatti da loro.

DESSERT-Tiramisù classico

 

Manforte – Via Giovanni Zanardini 39 – Roma

Aperto tutti i giorni dalle 19.00

Annunci

Il nuovo locale di Massimo Bosco a Tempio Pausania

Poco meno di due anni fa ci ha portato a raccogliere carciofi, a “disturbare” le api al lavoro, a scoprire una Sardegna verde e con tante cose da dire, come abbiamo cercato di raccontarvi anche noi nel nostro libro “La Buona Pizza”. La scorsa settimana era tra i premiati del Gambero Rosso, quarto anno consecutivo come eccellenza da Gambero Rosso e Tre Rotelle per la pizza al taglio ed era talmente felice che il suo commento è stato “W la Sardegna“.

ALE_1676

Si definisce “partigiano del gusto” Massimo Bosco e da qualche mese ha rinnovato il suo locale che adesso si chiama Pizzeria Panetteria Bosco, sempre a Tempio Pausania, dove ha rinnovato i locali (oserei dire finalmente!) e ha messo anche nell’insegna la sua “antica passione”: il pane.

Bosco locale

Qui sforna pizza tonda, pizza in teglia e pane speciale al Farro Integrale Biologico, Pan di Segale Integrale Biologico, Pane Antico ai cereali Biologico, Pane di Ricotta, Pane al Latte.

Bosco PAne.jpg

Lui rimane l’anarchico di sempre, fortissimamente legato alla sua isola che promuove scegliendo di usare, dove può, i prodotti che offrono la terra e il mare, ma anche ricercatore incallito e sperimentatore, allievo di grandi maestri (e amici) e docente passionale.

Bosco pizza 4

 

Le sue pizze sono buone, il pane forse ancora di più e con questa bella novità gli auguriamo qualche altro premio il prossimo anno, visto che ora ne locale ci sono tavoli e siede “ufficiali”, e che non perda mai questo suo modo di essere gustosamente “popolare”.

Pizzeria Panetteria Bosco

Via Vittorio Veneto 4 – Tempio Pausania

Tel 079 632494

Bosco Pizza

La guida delle Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso

La guida delle Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso è giunta alla sua quinta edizione, ricorda Laura Mantovano che ripercorre i momenti topici della pizza “nel 2000 quando un giovane in provincia di Verona cominciò a fare la pizza gourmet… nel 2003 nasca Pizzarium che dà anche un valore etico al cibo di strada per eccellenza… nel 2012 in un paesino alle spalle di Caserta un pizzaiolo intraprende una nuova strada e c’è chi da più di 15 anni sta lavorando sulla pizza”.

logo

Oggi il mondo della pizza è cambiato, sono molti i giovani che aspirano a diventare pizzaioli (e la domanda sorge spontanea: solo per fama e gloria come per il mondo dell’alta ristorazione? Perchè oggi fare bene il pizzaiolo è studio, ricerca e fatica fisica…) e, finalmente, la scuola napoletana si è aperta al mondo anche grazie ai vecchi e giovani maestri che la fanno viaggiare e dislocare.

Si comincia con i “premi speciali”: la migliore carta dei vini e delle birre va alla pizzeria Gusto Madre di Alba (CN); maestri dell’impasto Gianfranco Iervolino con Morsi&Rimorsi ad Aversa (CE), Romualdo Rizzuti con le Follie di Romualdo a Firenze; pizzaioli emergenti Stefano Vola di Vola di Santo Stefano Balbo (CN) e Roberta Esposito della La Contrada di Aversa (CE); la migliore pizzeria gluten free è stato assegnato a Mezzometro Pizza di SenigalliaIl Premio per le migliori Pizze dell’Anno va a i Tigli di San Bonifacio (VR), Framento di Cagliari, Pizzeria Salvo da Tre Generazioni di San Giorgio a Cremano (NA), la Pizza a taglio dell’anno a Forno Brisa di Bologna e, per la prima volta, viene assegnato il premio per la Miglior pizza dolce a Pepe in Grani di Caiazzo(CE)

La migliore carta dei vini e delle birre
Gusto Madre | Alba (CN)

I maestri dell’impasto
Romualdo Rizzuti – Le Follie di Romualdo | Firenze
Gianfranco Iervolino – Morsi & Rimorsi | Aversa (CE)

I Pizzaioli emergenti
Stefano Vola – Bontà per Tutti |Santo Stefano Belbo (CN)
Roberta Esposito – La Contrada |Aversa (CE)

La Migliore pizzeria Gluten free
Mezzometro Pizza a Senigallia|Senigallia (AN)

PIZZA DELL’ANNO

Pizza a degustazione

I Tigli – San Bonifacio (VR)
Galletto: base croccante alla romana con spinaci selvatici al lime, emulsione di pomodoro leggermente piccante e la carne sfilacciata a mano del galletto arrostito nel forno a legna.

Pizza all’italiana
Framento – Cagliari
L’Immuginazione: muggine, pecorino, pomodori passiti e menta

Pizza napoletana
Pizzeria Salvo da Tre Generazioni – San Giorgio a Cremano (NA)
Paparuolo ’Mbuttunato: crema di peperone giallo, fiodilatte, bufala affumicata, provolone stagionato, peperoni marinati, prezzemolo, capperi croccanti, olive nere e pane croccante

Pizza a taglio
Forno Brisa – Bologna
Spalla cruda di Cinta Senese e salsa verde

Pizza dolce
Pepe in Grani – Caiazzo (CE)
Crisommola: albicocca del Vesuvio, ricotta di bufala profumata al limone, nocciole tritate e menta

La curatrice della guida, Sara Bonamini, prima di procedere con la premiazione di spicchi e rotelle, sottolinea il rispetto che dobbiamo avere per chi fa questo lavoro e come sia importante oggi più che mai “non costruire muri e creare conflitti ma dare sempre un prodotto onesto e coerente, per il prodotto pizza è il prodotto agricolo per eccellenza, un prodotto che può fare crescere l’agricoltura e il mondo contadino”.

ALE_1798
Serena Maggiuli, Laura Mantovano, Enzo Coccia e Sara Bonamini

E ora diamo qualche numero della nuova Guida: 54 Tre Spicchi e 10 Tre Rotelle in totale, tra cui, dei nuovi Tre Spicchi Marco Manzi di Giotto di Firenze (27 anni), Ciro Oliva di Napoli (25 anni), Alberto Morello di Gigi Pipa di Este (29 anni), Andrea Pechini dell’Agriturismo il Casaletto di Viterbo, Gianluigi Di Vincenzo di Giangi’s Pizza di Arielli (27 anni) e, tra le vecchie glorie, Franco Pepe che conquista un nuovo Tre Spicchi con La Filiale a l’Albereta in Franciacorta, Simone Padoan che si aggiudica una delle pizze dell’anno, Enzo Coccia e Gabriele Bonci che fanno tris nell’ universo delle Tre Rotelle con ‘O Sfizio d”a Notizia e Pizzarium Lucca

I TRE SPICCHI – Pizza napoletana

Perbacco – La Morra (Cn); La Filiale da L’Albereta – Erbusco (Bs); Montegrigna By Tric Trac – Legnano (Mi); Enosteria Lipen – Triuggio (Mb); ‘O Scugnizzo – Arezzo; Le Follie di Romualdo – Firenze; Giotto – Firenze; Santarpia – Firenze; Kambusa – Massarosa (Lu); Mamma Rosa – Ortezzano (Fm); Morsi & Rimorsi – Aversa (Ce); Pepe In Grani – Caiazzo (Ce); I Masanielli – Caserta; 50 Kalò – Napoli; Da Attilio alla Pignasecca – Napoli; La Notizia – Napoli; O’ Pizzaiuolo Guglielmo Vuolo Eccellenze Campane – Napoli; Oliva – Da Concettina ai Tre Santi – Napoli; Sorbillo – Napoli; Starita – Napoli; Villa Giovanna – Ottaviano (Na); Era Ora – Palma Campania (Na); Pizzeria Salvo da Tre Generazioni – San Giorgio a Cremano (Na); Fandango – Filiano (Pz).

I TRE SPICCHI – Pizza italiana

Libery Pizza & Artigianal Beer – Torino; Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia; La Gatta Mangiona – Roma; Pro Loco Dol – Roma; Pro Loco Pinciano – Roma; Sforno – Roma; Tonda – Roma; Giangi’s Pizza – Arielli (Ch); La Sorgente – Guardiagrele (Ch); La Braciera – Palermo; Framento – Cagliari

I TRE SPICCHI – Pizza degustazione

Gusto Madre – Alba (Cn); Gusto Divino – Saluzzo; Terra, Grani, Esplorazioni – San Mauro Torinese (To); Sirani – Bagnolo Mella (Bs); Dry Cocktails & Pizza – Milano; Ottocento Simply Food – Bassano del Grappa (Vi); Gigi Pipa – Este (Pd); I Tigli – San Bonifacio (Vr); Saporè Pizza e Cucina – San Martino Buon Albergo (Vr); Mediterraneo – Brugnera (Pn); Berberè – Castel Maggiore (Bo); La Divina Pizza – Firenze; Lo Spela – Greve in Chianti (Fi); Apogeo Giovannini – Pietrasanta (Lu); In Fucina – Roma; Agriturismo il Casaletto – Viterbo; Percorsi di Gusto – L’Aquila; Piano B – Siracusa.

TRE ROTELLE

Saporè Asporto – San Martino Buon Albergo (Vr); Menchetti – Arezzo; Pizzarium – LuccaPizzeria Sancho – Fiumicino (Rm); Panificio Bonci – Roma; Pizzarium – RomaMasardona – Napoli; ‘O Sfizio d’’a Notizia – Napoli; Pizzamore – Acri (Cs); Pizzeria Bosco – Tempio Pausania.

Infine qualche curiosità: la regione con il maggior numero di Tre Spicchi è la Campania (14), al secondo posto la Toscana (9); terzo posto per il Lazio con 7 che è, inoltre regione leader per la pizza in teglia con ben 3 Tre Rotelle e infine per la prima volta la Basilicata con Fandango di Filiano (PZ) entra nella guida.

Palazzo Caracciolo mercoledì era pieno dei migliori pizzaioli sulla piazza, tanti amici che si sono ritrovati e si sono complimentati tra loro, una grande famiglia che si sta muovendo all’unisono per fare “una buona pizza” sempre più buona!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciro Oliva colpisce ancora

Dopo soli tre mesi fa sono tornata a trovare Ciro Oliva che, nel frattempo, aveva rinnovato il locale: più luminoso e curato, bellissimi tavoli in marmo bianco senza tovaglie dove poggia direttamente i piatti, un nuovo pass con lampade a calore per mantenere le pizze calde durante la farcia a crudo, tovaglioli in cotone a quadretti bianchi e rossi e un bancone che da direttamente sulla strada come faceva sua nonna.

 

Andare da Concettina ai Tre Santi significa andare nel rione Sanità di Napoli, quartiere non facile dove il giovane pizzaiolo lavora per “togliere i ragazzi dalla strada e insegnare un mestiere” insieme all’organizzazione no profit La Casa dei Cristallini, di cui è sostenitore e testimonial importante.

E proprio per questo Ciro ci ha portato in giro per la Sanità, quartiere natale di Totò e dove tutti lo salutano, per farci ammirare la bellezza di questo ex quartiere residenziale molto popolato e il restyling del locale, degustare le sue magnifiche pizze in abbinamento ai vini della carta e i dolci preparati dal pasticcere Mario di Costanzo.

20170918_135801

Una degustazione armoniosa, piaciona e delicata alo stesso tempo che gioca tra tradizione e innovazione, sapori antichi e gusti ricercati e inizia con un assaggio e uan sua interpretazione dei legumi, ricordi dei piatti della sua infanzia quando tornava a casa da scuola per pranzo, con una gustosa frisellina di lenticchie con rosmarino, olio evo toscano e crostino

20170918_131740

e una frittatina di pasta e fagioli  perfetta e “istintiva” croccante fuori e morbida dentro

20170918_133103

Immancabili tre Montanarine da mangiare in un sol boccone – pomodoro del Piennolo, latte di bufala affumicata, guanciale di maialino nero e pepe; peperoncino verde con pomodoro datterino, alici di Cetara e zest di arancia; friarielli, polpetta, ragù napoletano e parmigiano  48 mesi di vacche bianche

e le pizze come la Margherita secondo mia figlia con pomodoro San Marzano fatto in casa e olio Manni da aggiungere a crudo insieme al basilico portati entrambi in tavola

la Margherita con pomodoro San Marzano al naturale, mozzarella di bufala, olio Madonna delle olive e basilico

20170918_142132

la Margheritissima con pomodoro del Piennolo fresco con origano, sale e aglio, mozzarella di bufala, pecorino Gran Sardo 24 mesi stagionato

20170918_142858

la Partenope, pizza fritta “fuori dal comune” con ricotta di fuscella di bufala, ricciola affumicata, alghe di mare disidratate, zerst di arancia e pepe che ogni volta ribadisce il genio che c’è in lui

20170918_144555

la Terramia, molto interessante, con broccoli dell’orto, patata del Taburno e lardo di maialino nero, rosmarino, sale Maldon e pepe

20170918_150048

In chiusura un dolce scenografico e buono di Mario Di Costanzo, forse troppo zuccheroso per i miei gusti, con base pan di spagna, ricotta di bufala, olio extra vergine, basilico, pinoli sabbiati e arancia

e le praline che richiamano i sapori delle pizze quali quelle con cioccolato bianco e basilico, cioccolato al latte e origano, cioccolato fondente e pomodoro

Un tripudio di materie prime eccellenti in equilibrio tra loro “dove l’impasto della pizza una volta cotto diventa piatto e contenitore per esaltare e far sentire il sapore del tutto lavorando sugli ingredienti” commenta lo chef stellato Giuseppe Iannotti, ospite d’onore e amico di Oliva, che conclude: “come per uno chef diventa importante il piatto e non ogni singolo ingrediente, qui l’impasto viene messe in secondo piano per proporre un nuovo modo di proporre la pizza come risultato di tradizione e innovazione”. Sarà questo il futuro della pizza?

 

Il Cilento sbarca a Milano sopra la pizza

Portare il proprio territorio a Milano. Questa è l’idea dei Paolo De Simone, Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti, cilentani oggi soci ma legati tra loro da “antica” amicizia e una grande passione per la pizza. Anche se dei tre solo il primo ha una certa esperienza nell’arte bianca –  Paolo è il patron di Storie di Pane – insieme hanno portato a Milano i gusti del Cilento con la Pizzeria Da Zero, ultima nata dopo Vallo della Lucania e Agropoli, perchè credono che il loro territorio abbia molto da raccontare.

Ma quanti conoscono questa zona in provincia di Salerno, considerata tra le più belle ed interessanti della Campania? Racchiuso tra montagne ricoperte di faggi e lecci e un mare blu che più blu non si può, il Cilento vanta il  Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con il sito archeologico di PaestumVelia e la Certosa di Padula che sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

20170901_140923
Muzzarella co’ a murtedda

Non mancano qui ottimi prodotti della terra frutto della tradizione agricola e artigianale quali il caciocavallo podolico, la Muzzarella co’ a murtedda (messa nelle foglie di mirto) le alici di Menaica, il fico bianco, le olive ammaccate, i fagioli di Casalbuono, il tonno di Palinuro, la cipolla ramata di Montoro e i salumi, solo per fare qualche esempio.

20170901_144503

Queste sono solo una parte delle magnifiche materie usate in questo locale, ingredienti “buoni e sani” – come ci tengono a puntualizzare – selezionati direttamente con produttori locali coinvolti nel progetto. Perchè mettono le persone in primo piano e con loro condividono le storie e l’intero percorso produttivo. Da Zero potete trovare diverse tipologie di pomodoro – Piennolo, San Marzano, datterino giallo, pacchetelle, pomodori secchi e datterino fresco – olio, solo DOP e del Cilento, messo sempre a crudo (tranne per due pizze, la Marinara e quella ai Tre Pomodori) e a una vasta gamma di prelibatezze cilentane tutte da scoprire come la Cacioricotta di capra cilentana, il Carciofo bianco di Pertosa o la Soppressata di Gioi.

20170901_143056
Soppressata di Gioi

Se Carmine è il burocrate e Giuseppe l’uomo comunicazione, Paolo si occupa dell’impasto in prima persona creando un blend di farine a cui aggiunge del grano Bologna coltivato in località Prevetelupo a Vallo della Lucania – e molato a pietra – che completa con sale marino integrale, poco lievito e molta acqua (68/70 % di idratazione). L’impasto viene lavorato e lasciato lievitare per 30/48 ore, di cui metà a temperatura ambiente e metà in cella. La pizza, cotta nel forno a legna che raggiunge i 380/400°C, risulta leggera, croccante e profumata con alveoli non esagerati e dalla fetta che ben sostiene la farcitura sempre ben equilibrata e mai esagerata.

20170901_135617

Per i più golosi ci sono i fritti – pizze, arancini, crocchè e frittatine di bucatini – ma anche squisite insalate o le gerardate, parmigiane di melanzane o patate composte al momento.

Ampia la scelta delle pizze del territorio, come la classica Margherita, con pomodoro San Marzano “Gusta Rosso“, mozzarella di Agerola “Zi Monaco” e basilico dove la mozzarella ha un delicato retrogusto di affumicatura dalle note erbacee che ben si sposa con il gusto esplosivo del pomodoro San Marzano.

20170901_135613

la Cilentana con sugo cilentano “Maida” di Capaccio, cacioricotta di capra cilentana e basilico, che richiama la pizza di una volta, quella che si cuoceva nei forni comuni, dove il gusto del pomodoro ben si sposa con il sapore intenso del caciocavallo, un mix che si scioglie in bocca e dona freschezza.

20170901_135633

la Tonno e Ammaccate con fiordilatte mozzarella di Agerola “Zi Monaco”, tonno “Aura” di Palinuro, cipolla ramata di Montoro, olive ammaccate di “Salella” e basilico, una pizza molto equilibrata e piaciona, non sapida e con un tonno magro e senza olio.
20170901_141415
o la Menaica con mozzarella di bufala “Polito“, pomodoro datterino giallo “Finagricola“, alici di Menaica e basilico, dove la dolcezza del pomodoro giallo contrasta con l’alice saporita.
20170901_141336
Completano l’offerta birre artigianali e vini “Made in Cilento”, tiramisù, amari e cannoli cilentani fatti espressi.

Il locale si trova a in una delle zone centrali più belle di Milano, curato in ogni particolare, accogliente e gradevole, oltre a vantare un buon servizio di sala, veloce e cortese, capitanato da Vincenzo (anche lui cilentano) che dribbla le numerose richieste dei tavoli affollati, della fila in attesa e delle richieste per la pizza da asporto.

Scommessa vinta la loro, in una Milano che sta apprezzando molto la pizza e dove i “compaesani”, che vivono nel capoluogo lombardo, possono sentirsi a casa.

Pizzeria Da Zero 
Via Berardino Luini, 9 – Milano
Tel. +39 02.83529189

 

 

 

 

Una pausa a I Tigli in quest’estate on the road

L’estata appena conclusa – ma davvero?? Noi ancora non ci rassegnamo del tutto – ci ha portato parecchio in giro  on the road per l’Italia e non poteva mancare almeno una tappa dedicata alla pizza. Andando da Roma verso il meraviglioso Alto Adige, dove ci aspettavano canederli, speck e gulash, abbiamo quindi deciso di fermarci a I Tigli per (ri)assaggiare qualcuna delle buonissime pizze di Simone Padoan. Il fatto che dovessimo recuperare un’amica all’aeroporto di Verona ci ha fornito un’ottima scusa ma non avremmo esitato a percorrere qualche chilometro in piu’ anche senza questa ragione!

Continua a leggere “Una pausa a I Tigli in quest’estate on the road”

Nuova (e bellissima) sede per I Masanielli di Francesco Martucci

Francesco Martucci, il pizzaiolo casertano che nel giro di pochi anni – anche se lui lavora duramente da una vita – si e’ affermato tra i maggiori protagonisti della new wave casertana e campana in generale della pizza, ha cominciato il mese di settembre con una bella novita’. Apre infatti da oggi al pubblico – in via eccezionale di lunedi’, che restera’ invece il giorno di chiusura insieme alla domenica a pranzo – la nuova sede della sua pizzeria I Masanielli. Ieri, una grande festa con amici, fornitori e colleghi venuti anche da altre citta’ mentre sabato scorso – appena rientrato dalle meritate ferie con la famiglia – Francesco ha voluto fare il “battesimo del fuoco” preparando un po’ di pizze per qualche amico e qualche giornalista. Nessun “press lunch” o presentazione ufficiale ma solo un’occasione per scaldare i forni, provare qualche pizza e vedere il locale con qualche dettaglio ancora da sistemare ma gia’ capace di impressionare: non solo per le dimensioni ma soprattutto per la cura dedicata alla parte delle cucine e del “dietro le quinte”. Continua a leggere “Nuova (e bellissima) sede per I Masanielli di Francesco Martucci”

PizzaNews di fine agosto

Noi ci siamo prese qualche giorno di riposo ma a quanto pare i nostri amici pizzaioli non ne hanno voluto saperne di stare con le mani in mano! Ecco qui un po’ di #pizzanews, vale a dire un riassunto delle cose piu’ interessanti che sono successe nelle ultime settimane: da Roma a Napoli, fino a Chicago!

Trapizzino ha un nuovo indirizzo a Roma

trapizzino
foto dalla pagina Facebook di Trapizzino

Proprio nelle settimane piu’ calde dell’anno, Stefano Callegari ha inaugurato un nuovo – e molto interessante! – indirizzo romano per il suo Trapizzino. Il locale appena aperto a piazza Trilussa 46, nel cuore di Trastevere, e’ infatti un vero e proprio ristorante-vineria dove sedersi comodamente anche per un bicchiere di vino dalle 18 in poi. E da settembre, a quanto pare, ci si potra’ andare anche per colazione! Noi non vediamo l’ora di provare 🙂

Bonci USA ha aperto a Chicago ed e’ subito boom

Anche Gabriele Bonci continua a macinare nuove aperture. Dopo Lucca, il 15 agosto c’e’ stata l’inaugurazione della prima tappa del progetto Bonci USA a Chicago (161N Sangamon St, Chicago, IL, 60607, tel 0012487050402).  Il pizzaiolo romano porta cosi’ nella citta’ dell’Illinois la sua buonissima pizza romana nelle tante varianti proposte (vedi anche foto in evidenza) anche in Italia ma anche fritti goduriosi – tra cui i suppli’ di spaghetti che hanno causato una dura, e a nostro parere insensata, polemica di Chef Rubio – e il panino con la porchetta.
La pizzeria – aperta dal lunedì al giovedì, dalle 11 alle 22, venerdì e sabato dalle 11 alle 23 e domenica dalle 11 alle 21 – ha subito registrato il pienone facendo scoppiare la mania della pizza al taglio anche negli USA. Ed e’ solo l’inizio, visto che sono gia’ in programma altri indirizzi statunitensi…

250 pizze per il #pizzaUnesco contest

Prosegue fino all’11 settembre il contest #pizzaUnesco organizzato dal sito  MySocialRecipe – con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Regione Campania, Comune di Napoli, Città Metropolitana, Camera di Commercio, Legambiente, Fondazione Univerde, Associazione Italiana Sommelier e EcoMuseo della dieta Mediterranea di Pioppi e la collaborazione di numerosi sponsor – per sostenere la candidatura dell’Arte dei Pizzaioli Napoletani come patrimonio immateriale dell’Umanità. Le pizze proposte fino ad ora dai pizzaioli (e pizzaiole) di tutta Italia e anche dall’estero – dal Kenya, dall’Ungheria e perfino dal Kuwait- sono ben 250 (mentre lo scorso anno si erano “fermate” a 140) e c’e’ appunto ancora tempo per presentare la ricetta originale in concorso.

Tra le novita’ di questa seconda edizione anche le diverse “menzioni speciali” assegnate dai partner di Mysocialrecipe:
“Migliore pizza per gli aspetti nutrizionali” (a cura di Legambiente)
“Pizza Slow – migliore pizza per la territorialità” (a cura di SlowFood)
“Pizza Pop – la più letta sul web” (a cura di Mysocialrecipe)
“Migliore pizza per l’originalità degli ingredienti” (in collaborazione con La Federazione Italiana Cuochi)
“Miglior abbinamento Vino – Pizza” (a cura dell’Associazione Italiana Sommelier)
“Migliore Pizza per l’impasto” (a cura di Ferrarelle)
“La pizza è anche fritta” (a cura della rivista Italia a Tavola)
“pizza in the world” (Luciano Pignataro Wine Blog)
“Pizza funzionale e alternativa” (Nazionale Italiana Pizzaioli)
“Pizza senza glutine” (Ristorazione Italiana Magazine)
“Miglior Pizza al Pomodoro” (a cura de La Fiammante)

6 pizze per l’estate

Agosto e’ ormai inoltrato e anche noi ce ne andiamo in vacanza per qualche giorno, a rinfrescare le idee e ad assaggiare nuove pizze in giro per l’Italia! Non vi lasciamo, pero’, a bocca asciutta. Ecco qui alcune pizze decisamente “estive” – che si tratti di novita’ o di grandi classici – che potrete continuare a mangiare anche per gran parte o tutto il mese visto che le pizzerie che le propongono saranno per lo piu’… aperte per ferie!
Buone vacanze e buone pizze, ci ritroviamo su queste pagine a partire dal 31 agosto! Continua a leggere “6 pizze per l’estate”

Gusto Divino, un nome, una garanzia

Tutto è nato nel 2014 nella città di Saluzzo, piccola cittadina del cuneese dal bellissimo centro storico medievale su cui svetta, sullo sfondo, il monte Monviso. Stiamo parlando della pizzeria di Massimiliano Prete, Gusto Divino,

20170724_130619

delizioso locale con dehor estivo dove è cominciata la sua “carriera” di chef della pizza (di cui vi abbiamo già parlato per Gusto Madre, la sue seconda apertura ad Alba).

Pugliese di nascita, pizzaiolo e poi pasticcere per tanti anni con la moglie Erika, da sempre al suo fianco, decide di tornare al suo primo amore, la pizza, e aprire nella sua città d’adozione.

20170724_142935

I primi tempi non sono stati facili, la gente non capiva la sua pizza gourmet, voleva la pizza tonda cotta nel forno a legna, quella classica, napoletana. Poi però lo chef tristellato Enrico Crippa va a trovarlo, ne diventa un fan sfegatato e lo sostiene a continuare sulla sua strada – non a caso quest’anno a Identità Golose si sono presentati insieme sul palco.

E così qualcosa comincia a cambiare: i clienti apprezzano e la pizzeria comincia a diventare meta di appassionati del disco bianco e gourmet. Il resto è storia.

Impasto e menù sono quelli di Gusto Madre, ma le farciture che ho mangiato sono diverse, e buonissime, dove alla semplicità degli ingredienti combinati tra loro unisce, ed osa, un certo estro creativo molto interessante.

Cominciamo con una chicca: pane di segale  con seppia di Santo Stefano appena scottata e guacamole homemade

20170724_132853

Per proseguire con uno spicchio croccante con passata di pomodoro, burrata e ricci di mare, dove la dolcezza dei primi primi due ingredienti si scontra con la parte iodata e riccio

20170724_134431

e uno con crema di zucchine, pomodoro datterino giallo, gambero rosso crudo in un gioco di colori e sapori terra/mare molto interessanti

 

20170724_134425

Proseguiamo con un impasto di farro monococco e farro nella doppia versione,

20170724_135609

una con patata viola, baccalà mantecato, burrata, rosso d’uovo e battute di olive

20170724_135515

l’altra molto estiva e fresca con robiola di capra, zucchine marinate, pomodoro datterino confit e menta fresca

20170724_135546

e ancora un pizza romana molto piaciona e golosa con Pata Negra e formaggio Raschera

20170724_14075220170724_140739

Infine non potevo farmi mancare un dolce – era un pasticcere ndr – una classica panna cotta dalla consistenza perfetta con crumble di arachidi e fragole

20170724_142912

Ma Massimiliano non si ferma perchè a novembre aprirà a Torino, in Via Mazzini, Gusto Madre e siamo certi che farà la felicità dei torinesi sempre affamati di “buona pizza”.

Gusto Divino

Piazza Cavour, 21 – 12037 – Saluzzo (CN)

Tel: 0175.42.444