Bonci raddoppia: a Lucca apre il secondo Pizzarium

Da domenica 25 giugno e’ ufficialmente aperto al pubblico – dopo la festa d’inaugurazione di sabato e l’anteprima per la stampa di venerdi’, a cui noi abbiamo partecipato – il Pizzarium di Lucca. Nessun errore: dopo aver portato pane, pizze e altri buonissimi prodotti del forno prima al vicino Panificio Bonci, poi nei “corner” in via Fracassini e al Mercato Centrale di Roma – e in attesa di aprire anche a Chicago – Gabriele Bonci inaugura il suo primo Pizzarium italiano al di fuori di Roma, aperto con la formula del franchising insieme all’imprenditore e ristoratore toscano Massimo Minutelli, quello de La Griglia di Varrone.

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La pizza nella capitale della cultura 2017, Gnam Gram Pistoia

Una cittadina a misura d’uomo, sempre un pò nascosta dalle sorelle maggiori Firenze, Siena e Lucca, piccola e ordinata, Pistoia è stata eletta dal Mibac capitale della cultura per il 2017 e può vivere finalmente il suo momento di notorietà.

In pieno centro pedonale, sul percorso di passaggiata obbligata verso Piazza del Duomo, troverete la pizzeria Gnam Gnam per una pausa rifocillante. Luigi Iuliano, pizzaiolo napoletano, porta in Toscana i prodotti della terra partenopea rivisitandoli secondo i gusti pistoiesi.

La classica margherita

La specialità è la pizza in teglia, mentre la pizza tonda per ora viene proposta solo durante gli eventi, ma presto sarà presente in carta tutti giorni.
Luigi propone per il passeggio dei cittadini e dei turisti pizza in teglia con un pizzico di lievito e tante ore di maturazione realizzata esclusivamente con farina Petra e ingredienti di altissima qualità.
Fior di latte di Agerola, mozzarella di bufala, pomodorino del Piennolo fra i suoi ingredienti preferiti che gli vengono consegnati almeno un paio di volte alla settimana direttamente dai suoi fidati fornitori campani.

Pomodorino del Piennolo e Provolone del Monaco

Per Pistoia Cultura 2017 tutti i musei civici sono gratis e a giugno, come ogni anno lìappuntamneto è con la storica Pistoia Blues. Quale migliore occasione per unire il gusto di una buona pizza ad un appuntamento culturale?

 

Gnam Gnam Pistoia
Via Bruno Buozzi, 20 – Pistoia
Tel. 0573 194 2429

Dal lunedì al venerdì 10-21
sabato 10-22:30
domenica 16 – 21
https://www.facebook.com/gnamgnampistoia/

Berberè apre a Roma

Buone notizie sul fronte pizza a Roma: ha aperto ieri Berberè, pizzeria nata a Bologna nel 2010 grazie alla felice intuizione dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe che, in pochi anni, hanno aperto a Castel Maggiore, Firenze, Torino, Milano, Londra mantenendo qualità e bontà a prezzi accessibili.

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Salvatore e Matteo Aloe

A pochi passi dal MACRO, nel quartiere Nomentano di Roma, Berberè approda in una zona di grande fermento enogastronomico. Il locale, accogliente e giocoso, è composto da diverse sale su due piani per circa 80 coperti (e un dehor esterno con circa 30 posti a sedere), un forno elettrico con piano cottura in materiale refrattario e la cucina a vista visibile su più lati “perché non è bello chiudersi in un posto chiuso e non avere il contatto con il cliente” commenta Matteo Aloe.

 

Anche qui grande cura per i dettagli e un certo mood vintage con pezzi di antiquariato originali e contemporanei mixati a elementi grafico-artistici ipercolorati che rivisitano le icone del classicismo romano in versione pop, come l’immagine di due lupe dai colori vivi che giocano fondendosi l’una nell’altra, un chiaro omaggio a Roma.

 

Ma veniamo alla pizza. Ne abbiamo assaggiate molte e, dobbiamo ammetterlo, erano tutte molto buone. Un impasto leggero dove si sente sia al palato che al naso la presenza della farina semintegrale, biologiche macinate a pietra. Anche qui viene usato lievito madre vivo rinfrescato ogni giorno e una lenta fermentazione di 24 ore. Le pizze, divisa in 8 porzioni, hanno un cornicione non particolarmente pronunciato dotato di alveoli e la fetta, non troppo sottile, tiene bene le varie farciture senza piegarsi mantenendo una delicata e fragrante croccantezza.

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Menù stagionale composto da quindici pizze (con una particolare attenzione per le proposte vegetariane) e uso di prodotti, molti dei quali certificati biologici, provenienti da contadini e allevatori scelti secondo parametri di lavoro, di impiego della terra, di lavorazione delle materie prime a “zero compromessi” quali, per esempio, il Pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, il Fiordilatte bio Querceta, le carni della Macelleria Zivieri di Monzuno (BO), i capperi di Salina, la bufala bio Ponterè di Cancello di Arnone, così come alcuni prodotti Libera. Queste le pizze assaggiate:

Piselli in crema, cipolla bianca saltata e olive taggiasche

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Mozzarella di bufala di caserta, pomodoro e basilico

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Zucchine, patate arrosto, maggiorana, feta, fiordilatte

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Pancetta arrotolata, pecorino romano, pomodoro

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Pomodoro melanzane al forno, ricotta affumicata, basilico

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Coppa estiva di Mora Romagnola, stracciatella, fiordilatte e olio all’arancia

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‘Ndujia di Spilinga, caciocavallo, pomodoro

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Prosciutto cotto di Mora Romagnola, peperoni al forno, pomodoro, prezzemolo

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Acciughe di Cetara, pomodoro, cipolla rossa di Tropea, limone e origano

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I prezzi, onesti e popolari, vanno da 5,90 € per la pizza pomodoro, aglio e prezzemolo a un massimo di 13,50 € per quelle riccamente farcite con salumi. Anche a Roma troviamo la formula condivisione che permette di provare più pizze, servite un po’ alla volta tra i commensali, accompagnate da birre artigianali e un’accurata carta di vini sia al calice che in bottiglia.

Mi sa che torneremo presto perché non abbiamo assaggiato i dolci (ma li abbiamo visti…)

 

Il locale è aperto tutte le sere 7 giorni su 7 dalle 19.00 alle 23.30 e a pranzo il sabato e la domenica dalle 12.30 alle 14.30.

Berberè pizzeria Via Mantova 5Roma

tel. 06. 45 65 43 90

http://www.berbere.it

50 Top Pizza, le prime pizzerie recensite. Inizia il percorso sulle Roads to Naples

“Un viaggio tra le cinquecento migliori pizzerie italiane, attraverso una classifica stilata in forma anonima da 100 ispettori sulla base della qualità, ma anche del servizio, della carta dei vini e delle birre, della ricerca, dell’arredamento”. Cosi’ i curatori – Luciano Pignataro, da Albert Sapere e Barbara Guerra – definiscono 50 Top Pizza,la prima guida online sulle pizzerie d’Italia edita da Formamentis. E aggiungono: “Abbiamo formato una squadra di 100 ispettori, coordinati a livello regionale da esperti, che hanno visitato anonimamente le pizzerie di ciascuna regione e pagato il conto, in modo da rendere la valutazione quanto più oggettiva possibile”.

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Il progetto – una sorta di tour battezzato Roads To Naples che prevede altre due tappe, la prima a New York in occasione di LSDM e la seconda a Napoli il 20 luglio con il disvelamento progressivo delle pizzerie citate fino a scoprire il podio finale – e’ stato presentato ufficialmente a Roma il 25 maggio con una serata ospitata da Antonello Colonna al suo Open Colonna.

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Abbiamo cosi’ potuto conoscere le 350 pizzerie che vanno, tutte ex aequo, dalla 151esima alla 500esima posizione: a fare la parte del leone naturalmente la Campania con 65 locali recensiti, seguita da Emilia Romagna (42 pizzerie) e – a sorpresa, visto che noi facciamo un po’ fatica a reperire indirizzi interessanti –  Sicilia (34).
Dal 29 maggio, con cadenza quotidiana, saranno pubblicate sul sito quelle dalla 150esima alla 51esima posizione. Il 30 giugno a New York saranno invece presentate le candidature della sezione internazionale, che vedrà in gara sette stili di pizza differenti, divisi in 5 continenti, assieme alla migliore pizzeria di stile napoletano fuori dall’Italia. A Napoli, infine, si conosceranno le “50 Top”.

Oltre allo stile napoletano – sottolinea Luciano Pignatarosono cresciute negli anni altre scuole di pensiero: c’è ovviamente Napoli e lo stile napoletano fuori Napoli, ma anche Roma, il movimento dei nuovi pizzaioli veneti, il diffondersi di nuove tendenze. Si sentiva perciò l’esigenza di fare una guida libera, autonoma, dalla parte dei clienti e degli appassionati”.

Intanto, a Roma sono stati anche svelati 3 dei 18 premi speciali che assegnera’ la guida online. Eccoli qui, con le motivazioni:

• Premio Così Com’è Pizzeria Novità dell’Anno 2017: Morsi & Rimorsi – Gianfranco Iervolino
Per le innumerevoli attenzioni che rendono l’ambiente confortevole, dall’insonorizzazione alla scelta dei colori pastello che effettivamente rilassano e ben predispongono. Servizio al calice del vino, distillati per chiudere un pasto, servizio attento, carta delle birre. Al giorno d’oggi il pubblico non ha bisogno solo di mangiare un ottimo prodotto ma vuole trovare quei comfort che, fino a qualche lustro fa, trovava solo nei ristoranti.

• Premio Olitalia Fornaio dell’anno 2017: Pierluigi Roscioli – Antico Forno Roscioli
Per la bravura nel portare avanti la tradizione tutta romana della pizza al taglio nel forno di famiglia – il cui impianto originario risale alla Roma del 1824 – da oramai tanti anni e sempre con la stessa qualità delle materie prime. Il forno Roscioli realizza il sogno di tutti i cittadini e le migliaia di turisti che affollano Roma ogni giorno: trovare un pezzo di pizza a tutte le ore sempre caldo e fragrante.

• Premio Mozzarella di Bufala Pizzaiola dell’anno 2017: Isabella De Cham – 1947 Pizza Fritta
Per la capacità dimostrata di interpretare in modo creativo ma non eccentrico una delle tradizioni più belle e antiche di Napoli. La sua personalità, la sua capacità di apprendimento, il suo istinto sulla materia prima, ne fanno una delle figure più promettenti della nuova generazione.

 

Emiliano Aureli alla Taverna dei Corsari: la buona pizza (e non solo) in Sabina

Una piacevole passeggiata da Roma – circa un’ora di strada – porta fino in Sabina, la storica regione laziale consacrata alla coltivazione dell’olivo e alla produzione di olio (e non solo, naturalmente) fin dall’antichita’. E’ stato proprio l’extravergine – per motivi di piacere e di lavoro – a portarme ed alcuni amici fin qui una domenica di un paio di settimane fa: dopo un pomeriggio trascorso tra panorami distensivi sulle colline verdeggianti e  una veloce visita alla bella Abbazia di Farfa per poi dedicarci a quella piu’ approfondita al Museo dell’Olio di Castelnuovo, alla sera ci siamo concessi anche una sosta golosa – naturalmente a base di pizza! – e siamo andati a trovare Emiliano Aureli alla Taverna dei Corsari di Montopoli in Sabina. A farci compagnia c’era anche Johnny Madge, un caro amico che organizza bellissimi tour alla scoperta della Sabina olivicola ed e’ in parte “responsabile” della bella selezione di olio extravergine del locale, da quelli sabini al resto d’Italia.

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La pizza di Lievità a Milano

E’ stata una meravigliosa scoperta la pizza di Lievità, assaggiata durante il congresso di Identità Golose a Milano.

Per comodità sono andata nella sede storica, quella di via Ravizza (da qualche mese ha raddoppiato e ha aperto un altro locale in via Sottocorno, molto più grande mi dicono), piccola e accogliente, dove non è possibile prenotare ma la fila fuori non manca mai!

Patron della pizzeria il giovane Giorgio Caruso di origine campane che ha saputo stregare il capoluogo meneghino con il suo disco bianco “condito” solo con prodotti di alta qualità.

 

Interessante il menù: solo 12 pizze dove il meglio del pomodoro Made in Italy la fa da padrona e si combina con ingredienti mai banali che spesso arrivano direttamente dalla Campania. Pizza napoletana la sua, con un bel cornicione pronunciato – senza esagerare – e un impasto fatto con lievito madre “homemade” leggero, gustoso e facilmente digeribile.

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Le pizze classiche della tradizione – Margherita e Marinara – vengono declinate con pomodori diversi, uno più buono dell’altro, che rende difficile la scelta! Così, per esempio, troviamo la salsa di San Marzano DOP o i Filetti di San Marzano con il fiordilatte di Agerola, i pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP con la mozzarella di bufala Campana DOP, il pomodoro giallo del Vesuvio con la ricotta, il pomodorino Tigrato con la provola affumicata e il Corbarino con capperi di Salina BIO, olive nere di Caiazzo, aglio rosso di Nubia e origano selvatico di Salina.

 

Non manca il calzone classico con scarole ricce crude, capperi di Salina BIO, olive nere di Caiazzo, uvetta di Pantelleria, pinoli tostati e alici di Cetara e le pizze più sfiziose come la Cozza ma buona con crema di cozze, filetti di pomodoro San Marzano a pacchetelle, fiordilatte di Agerola e zest di limone di Sorrento o la Fiorilli con fiori di zucca, pomodorini gialli Giagiù, fior di ricotta di Agerola, fiordilatte di Agerola, alici di Cetara e basilico fresco.

 

Immancabili per iniziare, e assolutamente da assaggiare, i fritti d’autore tra pizza fritta, crocchè e bocconcini di mozzarella dorata, e i dolci de “il giardino di Ginevra” come, per esempio, la Rosa dei Venti una cheesecake con ricotta di bufala, agrumi, limone, biscotto ai pinoli sabbiati e caramello di basilico, il Guappetto con pan di bufala (panettone con panna di latte di bufala) inzuppato di Guappa (liquore a base di latte di bufala), cremoso bianco al cioccolato e pasta di nocciole IGP, biscotto croccante alle nocciole, cremoso al cioccolato fondente e Guappa, o la classica Pastiera napoletana.

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Pizzeria Lievità

Via Ravizza, 11 – 20149 Milano

Pranzo 12:00 – 15:00
Cena 19:00 – 24:00
Aperto 7 giorni su 7

 

 

Al Piccolo Buco una buona pizza!

La domanda e’ di quelle capaci di terrorizzare il piu’ esperto critico e giornalista gastronomico, ancor piu’ se si occupa di pizza: “Mi consigli un ristorante a Roma, in centro, che possibilmente faccia una buona pizza e dove non si spenda una fortuna?”. Fino a qualche tempo fa l’unica risposta possibile era Emma, la pizzeria di Francesco Roscino (in collaborazione con i fratelli Roscioli) vicino a Campo de’ Fiori, dove si puo’ trovare una buona versione della pizza romana – sottile e un po’ croccante – con condimenti di qualita’ ma pure qualche piatto di cucina e la selezione di ottimi prodotti di Roscioli. Piu’ difficile rispondere a chi desiderasse invece una pizza di stile piu’ “napoletano”, con il cornicione piu’ pronunciato e dalla consistenza piu’ soffice. Missione impossibile, anzi, avremmo detto fino ad ora. E invece, dopo averne sentito molto parlare ed essere finalmente riuscite ad andarci, adesso abbiamo una risposta piu’ che valida anche per questa seconda opzione: al Piccolo Buco, la pizzeria con cucina di Luca Issa a due passi dalla scenografica fontana di Trevi. Cosa volere di piu’? Continue reading “Al Piccolo Buco una buona pizza!”

Anticipazioni della “Città della Pizza”

Siamo entrati nella settimana della “La città della pizza”. Roma si prepara a una maratona  della pizza dove per tre giorni ci sarà l’imbarazzo della scelta tra quella fritta, gourmet, al taglio, napoletana, all’italiana, un vero e proprio tripudio di colori, aromi e sapori diversi provenienti da tutta Italia.

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La pizza fritta con ricotta e cicioli di Isabella De Cham presente alla conferenza stampa

Questo il programma di chi potrete “assaggiare” nelle Case (10 differenti per ogni giorno).

Venerdì 31 marzo dalla ore 18.00 alle 24.00

Massimo Bosco della Pizzeria Bosco (Sassari), Petra Antolini di Casa Petra (Verona), Marzia Buzzanca di Percorsi di Gusto (L’Aquila), Massimiliano Prete di Gusto Divino (Cuneo), Giancarlo Casa de La Gatta Mangiona (Roma), Pierluigi Police di O’scugnizzo (Arezzo), Gennaro Battiloro de La Kambusa (Lucca), Gianfranco Iervolino di Morsi e Rimorsi (Caserta), La Confraternita della Pizza (Roma), Ciro Oliva di Concettina ai Tre Santi (Napoli).

Sabato 1 aprile dalla ore 11.00 alle 24.00

Luca Belliscioni di Grecco Enjoy (Roma), Mirko Rizzo di Pommidoro (Roma), Emiliano Aureli de La Taverna dei Corsari (Rieti), Pier Daniele Seu del Mercato Centrale Termini (Roma), Emanuele Liguori de L’Antica Pizzeria Da Michele (Napoli), Alessandro Coppari di Mezzometro (Ancona), Stefano Vola di Vola Bontà per Tutti (Cuneo), Matteo Aloe di Alce Nero Berberè (Bologna), Antonio Pappalardo de La Cascina dei Sapori (Brescia), Cristiano Piccirillo de La Masardona (Napoli).

Domenica 2 aprile dalla ore 11.00 alle 23.00

Gabriele Bonci di Pizzarium (Roma), Salvatore Gatta di Fandango (Potenza), Ciccio Vitiello di Casa Vitiello (Caserta), Edoardo Papa di Biglietto Prego (Roma), Francesco Martucci de I Masanielli (Caserta), Salvatore Di Matteo della Pizzeria Di Matteo (Napoli), Vincenzo Esposito di Carmnella (Napoli), Giuseppe Pignalosa di Le Parùle (Napoli), Matteo Tambini e Davide Fiorentini di ‘O Fiore Mio (Ravenna), Diego Vitagliano della pizzeria Diego 10 (Napoli), Isabella De Cham di 1947 Pizza Fritta (Napoli) .

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La pizza con impasto alla curcuma di Ciccio Vitiello con salsiccia, crema di papaccelle e fiordilatte

Ricchissimo il calendario dei workshop dedicati agli addetti ai lavori, con approfondimenti tecnici sulle diverse interpretazioni di impasti, cotture, condimenti e abbinamenti con Gino Sorbillo, Gabriele Bonci, Massimiliano Prete, Pierluigi Roscioli, Piergiorgio Giorilli, Massimo Bosco, Teo Musso, Giancarlo Casa, Emanuele Liguori, Matteo Tambini, Renato Bosco, Enzo Coccia, Stefano Callegari, Ciccio Vitiello, Isabella De Cham, i fratelli Salvo e Antonio Troncone.

Per tutti gli appassionati desiderosi di imparare ci saranno invece, tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 21.00, i laboratori firmati Unox – azienda specializzata nella realizzazione di forni professionali. Mentre per i più piccoli sarà Boing – il canale 40 del DTT nato dalla joint-venture tra Turner e RTI Mediaset – a curare le “lezioni” con gli esperti.

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Ciccio Vitiello e Isabella De Cham

Alla presentazione stampa Isabella De Cham Ciccio Vitiello hanno fatto assaggiare alcune delle loro pizza (fritte per la De Cham e napoletana per Vitiello), golose anticipazione di ciò che sarà La Città della Pizza.

Venerdì metteremo i menù completi dei 30 pizzaioli e delle loro proposte tra Margherita o Marinara, un cavallo di battaglia e una special edition  – in esclusiva per La Città della Pizza – come la Tartare di filetto di pecora marinato alle erbette e insalatina di agrumi, oppure Impasto al grano arso con fior di latte di Agerola, blu di bufala, pancetta stufata di nero casertano, pepe macinato fresco e olio evo o Foie gras, mozzarella di bufala e confettura di limone. Stay tuned!!!!

LA CITTÀ DELLA PIZZA
Guido Reni District, via Guido Reni, 7 – Roma
Ingresso gratuito.
Per info e prenotazioni www.lacittadellapizza.it

 

Le pizze di Giulietta, tra Napoli a Roma e’ vero amore

“Nella bella Roma dove la scena è collocata, due tipi di pizza di pari dignità piombano per ardori antichi in una nuova disfida che insozza le mani dei cittadini con il loro stesso sugo. Dai forni fatali di questi amici, trae vita una nuova pizzeria che accoglie i fortunati amanti della buona pizza”. Chiediamo scusa a Shakespeare e ai nostri lettori per questa eretica parodia di Romeo&Giulietta ma l’occasione era decisamente ghiotta visto che proprio ai due (in quel caso sfortunati) amanti protagonisti del dramma shakespeariano rimandano i nomi dei  nuovissimi locali aperti a Roma nel quartiere Testaccio da Cristina Bowerman e Fabio Spada con una nutrita ed eccellente schiera di soci e partner.  Se Romeo e’ la trasposione piuttosto fedele (per formula, ma decisamente piu’ imponente per spazi e proposta) del locale gia’ aperto nel 2012 a Prati, Giulietta e’ una novita’ assoluta tutta dedicata alla pizza.
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Pizza, pasta e dolcezze da Morsi&Rimorsi

Potremmo chiamarla la serata enogastronomica delle 3P quella di  martedì sera presso la pizzeria Morsi&Rimorsi di Aversa dove Gianfranco Iervolino, Peppe Guida e Alfonso Pepe si sono riuniti per la prima volta in una esclusiva cena dedicata ad Aversa, terra del buono.

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Una cena a sei mani che ha visto le creazioni dei tre maestri abbinate al vino Asprinio d’Aversa (un vitigno autoctono dell’agro aversano troppo spesso sottovalutato) un bianco fresco, molto secco, perfetto, nella versione spumantizzata, con la mozzarella di bufala.

Per scaldare i motori Peppe Guida ha farcito il pagnottiello fritto di Gianfranco Iervolino, con ricotta di Nonna Rosa “Vico Equense”, polpette al sugo e basilico…. della serie una tira l’altra.

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Poi è stata la volta della pizza bufalina DOP leggermente macchiata, con mozzarella di bufala, pomodoro San Marzano dop e pomodorino del Piennolo del Vesuvio alla brace  – tocco di genio – e olio al basilico

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Non poteva mancare il timballino di pasta del Pastificio dei Campi di Peppe Guida con friarielli, salsiccia e ndujia dalla crosticina croccante perfetta e un gusto golosissimo

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Proprio allo chef è stata dedicata la pizza con crema di patate, fior di latte di Agerola, baccalà, zest di limone, cuore di scarola riccia, essenza di camomilla e polvere di peperone crusco.

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In conclusione il delicato babà rivisitato da Alfonso Pepe che ha portato, a sorpresa, la sua leggerissima colomba pasquale.

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E per chi non ne avesse avuto abbastanza è arrivata anche una pizza con mortadella e pistacchi di Bronte ma non l’ho assaggiata… Dovrò tornare!!!!!

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