Premio MangiaeBevi, Campionato della pizza e #PizzaUnesco ecco tutti i vincitori!

Ottobre ricchissimo di premi e cotillon per il mondo della pizza e altre eccellenze culinarie.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di Pizza chef emergente, concorso per il quale Luciana era in giuria, oggi cominciamo con la cerimonia di consegna del Premio MangiaeBevi 2017 -120 nomination suddivise in 24 categorie – tenutasi domenica 8 ottobre al Grand Hotel Parker’s di Napoli.
Gino Sorbillo sale sul podio 3 volte come “miglior pizzaiolo”, come “miglior pizzeria” e per la “miglior comunicazione digitale”.


Femmena e fritta di Teresa Iorio vince come il premio miglior “novità dell’anno” , mentre “il miglior format innovativo” va a O sfizio d’a notizia di Napoli.

Qui il link per conoscere i vincitori delle categorie non inerenti al mondo della pizza.


Il giorno dopo, 9 ottobre, vince il Campionato della pizza 2017 indetto da Dissapore Francesco Martucci della pizzeria I Masanielli di Caserta che ha avuto la meglio su Daniele Ferrara della Pizzeria P di Lissone in provincia di Milano.

Vogliamo citare Francesco, che dopo quest’ennesima proclamazione, gioisce così:

“La pizza è tutta la mia vita.
È l’unica cosa che so fare.
Ho annullato la mia infanzia.
Ho annullato la mia adolescenza.
Non sono andato a scuola.
La pizza mi ha portato all’esasperazione.
Non mi ha fatto dormire la notte.
Mi ha fatto perdere i momenti fondamentali dei miei figli per stare sempre al servizio degli altri.
Per fare sempre meglio.
Quest’anno per me è un sogno:
– 6° come pizzeria nella 50top pizza.
– Miglior pizzaiolo dell’anno (e del mondo).
– Tre spicchi Gambero Rosso.
– Oggi vinco il campionato ITALIANO di DISSAPORE.
Quando dico che io non vivo ma sogno è diverso.
Ho proprio ragione.”



Intanto #pizzaUnesco svela i 10 finalisti del contest ideato e promosso da Mysocialrecipe in collaborazione con Luciano Pignataro WineBlog per sostenere la candidatura Unesco dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Il contest ha fatto il giro del mondo, le 232 candidature sono giunte da Stati Uniti, Canada, Australia, Cina, Corea, Kenya, Russia, Kuwait, Cile, Argentina, Uruguay, Olanda, Marocco, Colombia, Norvegia, Belgio, Romania, Ungheria, Polonia, Austria, Grecia e ovviamente Italia.

Ben 8 pizzaioli campani raggiungono la finale:
Raffaele Bonetta, con ‘pizza Ottospek’ realizzata con biga e lunga lievitazione;

Salvatore Grasso che rende omaggio alla sua storica pizzeria con ‘pizza 1916’;

Francesco Pone della “Pizzeria 18 Archi” di Pozzuoli con ‘pizza Terra Antica’;
Carlo Sammarco, simbolo della amata quanto odiata pizza canotto con ‘pizza Fior di zucca e alici’;

Giuseppe “Ciccio” Vitiello, vincitore del neocampionato europeo ‘Pala d’oro’ per la sezione “pizza napoletana” che partecipa con ‘pizza Doppia;

Ciro Iovine Napoletano a New York ci prova con la sua ‘pizza Summer’;

Vincenzo Onnembo, pizzaiolo e storyteller felice nella città con il porto più grande d’Europa passa in finale con la ‘pizza del Padron’;

Gennaro Battiloro, anch’egli trapiantato, ma in questo caso in un luogo molto più vicino – per la precisione alla pizzeria “La Kambusa” di Massarosa in provincia di Lucca – si presenta con ‘pizza Sensazioni’;

Unica donna finalista, Giovanna Alberti, italiana d’origine ma la sua pizzeria è dall’altra parte del mondo, ovvero Melbourne, partecipa con ‘pizza Marina’;

Rappresenterà il nord Italia Clemente Valentino di Forlì con ‘pizza Veggie’.

Non dimentichiamo le menzioni assegnate dai partner di Mysocialrecipe:

Menzione La Fiammante per la “Migliore pizza al pomodoro” a Giuseppe Vesi della pizzeria “Pizza Gourmet” (Napoli) per la pizza “Fantasia di colori e sapori”;

Menzione Fic (Federazione Italiana Cuochi) per la “Pizza Chef – Migliore pizza per l’originalità degli ingredienti” a Mauro Autolitano della “Pizzeria Totò e i Sapori” di Acerra (Napoli) per la “Pizza Tiziano bis”;

Menzione Ferrarelle per la “Migliore pizza per l’impasto” a Giuseppe Pignalosa della pizzeria “Le Parùle di Ercolano” (Napoli) per la pizza “La mia Nerano”;

Menzione Slow Food per la “Pizza Slow – Migliore pizza per la territorialità” a Francesco Capece della “Locanda dei Feudi 2.0” di Filetta (Salerno) per la “Marinara dell’alleanza”.

Bisognerà attendere fino al 14 novembre per conoscere il tanto atteso verdetto della commissione presieduta da Enzo Vizzari e composta da Allan Bay, Giorgio Calabrese, Eleonora Cozzella, Fiammetta Fadda e Scott Wiener.

La premiazione si terrà presso Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel in via Carbonara a Napoli. Ci vediamo li!

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Federico Zolofra, PizzaChef Emergente 2017

Anche quest’anno ho avuto il piacere di far parte della giuria della gara PizzaChef Emergente organizzata da Luigi Cremona e Lorenza Vitali, in cui ogni anno giovani pizzaioli – che siano titolari o “secondi” di pizzaioli gia’ noti – si sfidano a colpi di impasti e condimenti per conquistare il titolo. Al di la’ dell’aspetto competitivo, per noi giurati e’ sempre una bella occasione per scoprire qualche nuovo talento – cosa in cui Cremona ha un fiuto infallibile – e naturalmente per qualche squisito assaggio!
Quest’anno alla finale sono arrivati 6 pizzaoli (2 dal Nord, 2 dal Centro e 2 da Sud) molto in gamba e la scelta e’ stata abbastanza ardua, nonostante alcuni limiti “tecnici” causati dalla trasferta e immagino anche dalla notevole umidita’ che ha fatto registrare la serata. Eravamo infatti alle Officine Farneto che ormai da diversi anni ospitano l’evento di Witaly quest’anno ribattezzato Festival della Gastronomia, che ospita anche la gara per i giovani chef e le premiazioni della guida Touring.

Continua a leggere “Federico Zolofra, PizzaChef Emergente 2017”

La guida delle Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso

La guida delle Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso è giunta alla sua quinta edizione, ricorda Laura Mantovano che ripercorre i momenti topici della pizza “nel 2000 quando un giovane in provincia di Verona cominciò a fare la pizza gourmet… nel 2003 nasca Pizzarium che dà anche un valore etico al cibo di strada per eccellenza… nel 2012 in un paesino alle spalle di Caserta un pizzaiolo intraprende una nuova strada e c’è chi da più di 15 anni sta lavorando sulla pizza”.

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Oggi il mondo della pizza è cambiato, sono molti i giovani che aspirano a diventare pizzaioli (e la domanda sorge spontanea: solo per fama e gloria come per il mondo dell’alta ristorazione? Perchè oggi fare bene il pizzaiolo è studio, ricerca e fatica fisica…) e, finalmente, la scuola napoletana si è aperta al mondo anche grazie ai vecchi e giovani maestri che la fanno viaggiare e dislocare.

Si comincia con i “premi speciali”: la migliore carta dei vini e delle birre va alla pizzeria Gusto Madre di Alba (CN); maestri dell’impasto Gianfranco Iervolino con Morsi&Rimorsi ad Aversa (CE), Romualdo Rizzuti con le Follie di Romualdo a Firenze; pizzaioli emergenti Stefano Vola di Vola di Santo Stefano Balbo (CN) e Roberta Esposito della La Contrada di Aversa (CE); la migliore pizzeria gluten free è stato assegnato a Mezzometro Pizza di SenigalliaIl Premio per le migliori Pizze dell’Anno va a i Tigli di San Bonifacio (VR), Framento di Cagliari, Pizzeria Salvo da Tre Generazioni di San Giorgio a Cremano (NA), la Pizza a taglio dell’anno a Forno Brisa di Bologna e, per la prima volta, viene assegnato il premio per la Miglior pizza dolce a Pepe in Grani di Caiazzo(CE)

La migliore carta dei vini e delle birre
Gusto Madre | Alba (CN)

I maestri dell’impasto
Romualdo Rizzuti – Le Follie di Romualdo | Firenze
Gianfranco Iervolino – Morsi & Rimorsi | Aversa (CE)

I Pizzaioli emergenti
Stefano Vola – Bontà per Tutti |Santo Stefano Belbo (CN)
Roberta Esposito – La Contrada |Aversa (CE)

La Migliore pizzeria Gluten free
Mezzometro Pizza a Senigallia|Senigallia (AN)

PIZZA DELL’ANNO

Pizza a degustazione

I Tigli – San Bonifacio (VR)
Galletto: base croccante alla romana con spinaci selvatici al lime, emulsione di pomodoro leggermente piccante e la carne sfilacciata a mano del galletto arrostito nel forno a legna.

Pizza all’italiana
Framento – Cagliari
L’Immuginazione: muggine, pecorino, pomodori passiti e menta

Pizza napoletana
Pizzeria Salvo da Tre Generazioni – San Giorgio a Cremano (NA)
Paparuolo ’Mbuttunato: crema di peperone giallo, fiodilatte, bufala affumicata, provolone stagionato, peperoni marinati, prezzemolo, capperi croccanti, olive nere e pane croccante

Pizza a taglio
Forno Brisa – Bologna
Spalla cruda di Cinta Senese e salsa verde

Pizza dolce
Pepe in Grani – Caiazzo (CE)
Crisommola: albicocca del Vesuvio, ricotta di bufala profumata al limone, nocciole tritate e menta

La curatrice della guida, Sara Bonamini, prima di procedere con la premiazione di spicchi e rotelle, sottolinea il rispetto che dobbiamo avere per chi fa questo lavoro e come sia importante oggi più che mai “non costruire muri e creare conflitti ma dare sempre un prodotto onesto e coerente, per il prodotto pizza è il prodotto agricolo per eccellenza, un prodotto che può fare crescere l’agricoltura e il mondo contadino”.

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Serena Maggiuli, Laura Mantovano, Enzo Coccia e Sara Bonamini

E ora diamo qualche numero della nuova Guida: 54 Tre Spicchi e 10 Tre Rotelle in totale, tra cui, dei nuovi Tre Spicchi Marco Manzi di Giotto di Firenze (27 anni), Ciro Oliva di Napoli (25 anni), Alberto Morello di Gigi Pipa di Este (29 anni), Andrea Pechini dell’Agriturismo il Casaletto di Viterbo, Gianluigi Di Vincenzo di Giangi’s Pizza di Arielli (27 anni) e, tra le vecchie glorie, Franco Pepe che conquista un nuovo Tre Spicchi con La Filiale a l’Albereta in Franciacorta, Simone Padoan che si aggiudica una delle pizze dell’anno, Enzo Coccia e Gabriele Bonci che fanno tris nell’ universo delle Tre Rotelle con ‘O Sfizio d”a Notizia e Pizzarium Lucca

I TRE SPICCHI – Pizza napoletana

Perbacco – La Morra (Cn); La Filiale da L’Albereta – Erbusco (Bs); Montegrigna By Tric Trac – Legnano (Mi); Enosteria Lipen – Triuggio (Mb); ‘O Scugnizzo – Arezzo; Le Follie di Romualdo – Firenze; Giotto – Firenze; Santarpia – Firenze; Kambusa – Massarosa (Lu); Mamma Rosa – Ortezzano (Fm); Morsi & Rimorsi – Aversa (Ce); Pepe In Grani – Caiazzo (Ce); I Masanielli – Caserta; 50 Kalò – Napoli; Da Attilio alla Pignasecca – Napoli; La Notizia – Napoli; O’ Pizzaiuolo Guglielmo Vuolo Eccellenze Campane – Napoli; Oliva – Da Concettina ai Tre Santi – Napoli; Sorbillo – Napoli; Starita – Napoli; Villa Giovanna – Ottaviano (Na); Era Ora – Palma Campania (Na); Pizzeria Salvo da Tre Generazioni – San Giorgio a Cremano (Na); Fandango – Filiano (Pz).

I TRE SPICCHI – Pizza italiana

Libery Pizza & Artigianal Beer – Torino; Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia; La Gatta Mangiona – Roma; Pro Loco Dol – Roma; Pro Loco Pinciano – Roma; Sforno – Roma; Tonda – Roma; Giangi’s Pizza – Arielli (Ch); La Sorgente – Guardiagrele (Ch); La Braciera – Palermo; Framento – Cagliari

I TRE SPICCHI – Pizza degustazione

Gusto Madre – Alba (Cn); Gusto Divino – Saluzzo; Terra, Grani, Esplorazioni – San Mauro Torinese (To); Sirani – Bagnolo Mella (Bs); Dry Cocktails & Pizza – Milano; Ottocento Simply Food – Bassano del Grappa (Vi); Gigi Pipa – Este (Pd); I Tigli – San Bonifacio (Vr); Saporè Pizza e Cucina – San Martino Buon Albergo (Vr); Mediterraneo – Brugnera (Pn); Berberè – Castel Maggiore (Bo); La Divina Pizza – Firenze; Lo Spela – Greve in Chianti (Fi); Apogeo Giovannini – Pietrasanta (Lu); In Fucina – Roma; Agriturismo il Casaletto – Viterbo; Percorsi di Gusto – L’Aquila; Piano B – Siracusa.

TRE ROTELLE

Saporè Asporto – San Martino Buon Albergo (Vr); Menchetti – Arezzo; Pizzarium – LuccaPizzeria Sancho – Fiumicino (Rm); Panificio Bonci – Roma; Pizzarium – RomaMasardona – Napoli; ‘O Sfizio d’’a Notizia – Napoli; Pizzamore – Acri (Cs); Pizzeria Bosco – Tempio Pausania.

Infine qualche curiosità: la regione con il maggior numero di Tre Spicchi è la Campania (14), al secondo posto la Toscana (9); terzo posto per il Lazio con 7 che è, inoltre regione leader per la pizza in teglia con ben 3 Tre Rotelle e infine per la prima volta la Basilicata con Fandango di Filiano (PZ) entra nella guida.

Palazzo Caracciolo mercoledì era pieno dei migliori pizzaioli sulla piazza, tanti amici che si sono ritrovati e si sono complimentati tra loro, una grande famiglia che si sta muovendo all’unisono per fare “una buona pizza” sempre più buona!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciro Oliva colpisce ancora

Dopo soli tre mesi fa sono tornata a trovare Ciro Oliva che, nel frattempo, aveva rinnovato il locale: più luminoso e curato, bellissimi tavoli in marmo bianco senza tovaglie dove poggia direttamente i piatti, un nuovo pass con lampade a calore per mantenere le pizze calde durante la farcia a crudo, tovaglioli in cotone a quadretti bianchi e rossi e un bancone che da direttamente sulla strada come faceva sua nonna.

 

Andare da Concettina ai Tre Santi significa andare nel rione Sanità di Napoli, quartiere non facile dove il giovane pizzaiolo lavora per “togliere i ragazzi dalla strada e insegnare un mestiere” insieme all’organizzazione no profit La Casa dei Cristallini, di cui è sostenitore e testimonial importante.

E proprio per questo Ciro ci ha portato in giro per la Sanità, quartiere natale di Totò e dove tutti lo salutano, per farci ammirare la bellezza di questo ex quartiere residenziale molto popolato e il restyling del locale, degustare le sue magnifiche pizze in abbinamento ai vini della carta e i dolci preparati dal pasticcere Mario di Costanzo.

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Una degustazione armoniosa, piaciona e delicata alo stesso tempo che gioca tra tradizione e innovazione, sapori antichi e gusti ricercati e inizia con un assaggio e uan sua interpretazione dei legumi, ricordi dei piatti della sua infanzia quando tornava a casa da scuola per pranzo, con una gustosa frisellina di lenticchie con rosmarino, olio evo toscano e crostino

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e una frittatina di pasta e fagioli  perfetta e “istintiva” croccante fuori e morbida dentro

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Immancabili tre Montanarine da mangiare in un sol boccone – pomodoro del Piennolo, latte di bufala affumicata, guanciale di maialino nero e pepe; peperoncino verde con pomodoro datterino, alici di Cetara e zest di arancia; friarielli, polpetta, ragù napoletano e parmigiano  48 mesi di vacche bianche

e le pizze come la Margherita secondo mia figlia con pomodoro San Marzano fatto in casa e olio Manni da aggiungere a crudo insieme al basilico portati entrambi in tavola

la Margherita con pomodoro San Marzano al naturale, mozzarella di bufala, olio Madonna delle olive e basilico

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la Margheritissima con pomodoro del Piennolo fresco con origano, sale e aglio, mozzarella di bufala, pecorino Gran Sardo 24 mesi stagionato

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la Partenope, pizza fritta “fuori dal comune” con ricotta di fuscella di bufala, ricciola affumicata, alghe di mare disidratate, zerst di arancia e pepe che ogni volta ribadisce il genio che c’è in lui

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la Terramia, molto interessante, con broccoli dell’orto, patata del Taburno e lardo di maialino nero, rosmarino, sale Maldon e pepe

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In chiusura un dolce scenografico e buono di Mario Di Costanzo, forse troppo zuccheroso per i miei gusti, con base pan di spagna, ricotta di bufala, olio extra vergine, basilico, pinoli sabbiati e arancia

e le praline che richiamano i sapori delle pizze quali quelle con cioccolato bianco e basilico, cioccolato al latte e origano, cioccolato fondente e pomodoro

Un tripudio di materie prime eccellenti in equilibrio tra loro “dove l’impasto della pizza una volta cotto diventa piatto e contenitore per esaltare e far sentire il sapore del tutto lavorando sugli ingredienti” commenta lo chef stellato Giuseppe Iannotti, ospite d’onore e amico di Oliva, che conclude: “come per uno chef diventa importante il piatto e non ogni singolo ingrediente, qui l’impasto viene messe in secondo piano per proporre un nuovo modo di proporre la pizza come risultato di tradizione e innovazione”. Sarà questo il futuro della pizza?

 

Contenitore e contenuto: i box d’arte per la Pizza Magnà

Certo che tra contenitore – e ci riferiamo ai box per l’asporto – e contenuto – la pizza – solitamente diamo piu’ attenzione al secondo. Ma, oltre alle importanti questioni di salute e rispetto ambientale che coinvolgono la scelta di materiali e aziende, vale la pena dedicare un post a una bella iniziativa che vede protagonisti proprio i box per le pizze take away, sposando l’arte alla pizza per fini benefici. Nascono cosi’, da un’idea della giornalista napoletana Monica Piscitelli e della Inpact, azienda produttrice di cartoni per l’asporto innovativi, i box artistici decorati con i disegni dei bambini di Magnà, il laboratorio di disegno alimentare della Casa dei Cristallini, associazione che dal 2002 si occupa di minori e famiglie nella parte più interna del Rione Sanità, nel cuore di Napoli.  Continua a leggere “Contenitore e contenuto: i box d’arte per la Pizza Magnà”

Nuova (e bellissima) sede per I Masanielli di Francesco Martucci

Francesco Martucci, il pizzaiolo casertano che nel giro di pochi anni – anche se lui lavora duramente da una vita – si e’ affermato tra i maggiori protagonisti della new wave casertana e campana in generale della pizza, ha cominciato il mese di settembre con una bella novita’. Apre infatti da oggi al pubblico – in via eccezionale di lunedi’, che restera’ invece il giorno di chiusura insieme alla domenica a pranzo – la nuova sede della sua pizzeria I Masanielli. Ieri, una grande festa con amici, fornitori e colleghi venuti anche da altre citta’ mentre sabato scorso – appena rientrato dalle meritate ferie con la famiglia – Francesco ha voluto fare il “battesimo del fuoco” preparando un po’ di pizze per qualche amico e qualche giornalista. Nessun “press lunch” o presentazione ufficiale ma solo un’occasione per scaldare i forni, provare qualche pizza e vedere il locale con qualche dettaglio ancora da sistemare ma gia’ capace di impressionare: non solo per le dimensioni ma soprattutto per la cura dedicata alla parte delle cucine e del “dietro le quinte”. Continua a leggere “Nuova (e bellissima) sede per I Masanielli di Francesco Martucci”

PizzaNews di fine agosto

Noi ci siamo prese qualche giorno di riposo ma a quanto pare i nostri amici pizzaioli non ne hanno voluto saperne di stare con le mani in mano! Ecco qui un po’ di #pizzanews, vale a dire un riassunto delle cose piu’ interessanti che sono successe nelle ultime settimane: da Roma a Napoli, fino a Chicago!

Trapizzino ha un nuovo indirizzo a Roma

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foto dalla pagina Facebook di Trapizzino

Proprio nelle settimane piu’ calde dell’anno, Stefano Callegari ha inaugurato un nuovo – e molto interessante! – indirizzo romano per il suo Trapizzino. Il locale appena aperto a piazza Trilussa 46, nel cuore di Trastevere, e’ infatti un vero e proprio ristorante-vineria dove sedersi comodamente anche per un bicchiere di vino dalle 18 in poi. E da settembre, a quanto pare, ci si potra’ andare anche per colazione! Noi non vediamo l’ora di provare 🙂

Bonci USA ha aperto a Chicago ed e’ subito boom

Anche Gabriele Bonci continua a macinare nuove aperture. Dopo Lucca, il 15 agosto c’e’ stata l’inaugurazione della prima tappa del progetto Bonci USA a Chicago (161N Sangamon St, Chicago, IL, 60607, tel 0012487050402).  Il pizzaiolo romano porta cosi’ nella citta’ dell’Illinois la sua buonissima pizza romana nelle tante varianti proposte (vedi anche foto in evidenza) anche in Italia ma anche fritti goduriosi – tra cui i suppli’ di spaghetti che hanno causato una dura, e a nostro parere insensata, polemica di Chef Rubio – e il panino con la porchetta.
La pizzeria – aperta dal lunedì al giovedì, dalle 11 alle 22, venerdì e sabato dalle 11 alle 23 e domenica dalle 11 alle 21 – ha subito registrato il pienone facendo scoppiare la mania della pizza al taglio anche negli USA. Ed e’ solo l’inizio, visto che sono gia’ in programma altri indirizzi statunitensi…

250 pizze per il #pizzaUnesco contest

Prosegue fino all’11 settembre il contest #pizzaUnesco organizzato dal sito  MySocialRecipe – con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Regione Campania, Comune di Napoli, Città Metropolitana, Camera di Commercio, Legambiente, Fondazione Univerde, Associazione Italiana Sommelier e EcoMuseo della dieta Mediterranea di Pioppi e la collaborazione di numerosi sponsor – per sostenere la candidatura dell’Arte dei Pizzaioli Napoletani come patrimonio immateriale dell’Umanità. Le pizze proposte fino ad ora dai pizzaioli (e pizzaiole) di tutta Italia e anche dall’estero – dal Kenya, dall’Ungheria e perfino dal Kuwait- sono ben 250 (mentre lo scorso anno si erano “fermate” a 140) e c’e’ appunto ancora tempo per presentare la ricetta originale in concorso.

Tra le novita’ di questa seconda edizione anche le diverse “menzioni speciali” assegnate dai partner di Mysocialrecipe:
“Migliore pizza per gli aspetti nutrizionali” (a cura di Legambiente)
“Pizza Slow – migliore pizza per la territorialità” (a cura di SlowFood)
“Pizza Pop – la più letta sul web” (a cura di Mysocialrecipe)
“Migliore pizza per l’originalità degli ingredienti” (in collaborazione con La Federazione Italiana Cuochi)
“Miglior abbinamento Vino – Pizza” (a cura dell’Associazione Italiana Sommelier)
“Migliore Pizza per l’impasto” (a cura di Ferrarelle)
“La pizza è anche fritta” (a cura della rivista Italia a Tavola)
“pizza in the world” (Luciano Pignataro Wine Blog)
“Pizza funzionale e alternativa” (Nazionale Italiana Pizzaioli)
“Pizza senza glutine” (Ristorazione Italiana Magazine)
“Miglior Pizza al Pomodoro” (a cura de La Fiammante)

Contaminazioni di Pizza, il 31 luglio all’Apogeo una serata con Pizza&Peace

C’eravamo anche noi l’autunno scorso a Firenze, quando fu presentata ufficialmente l’associazione Pizza&Peace che – fondata da Graziano Monogrammi, Giovanni Santarpia, Massimo Giovannini e Paolo Pannacci  – vuole mettere in contatto e concreta collaborazione i pizzaioli “toscani” e non solo per far si’ che la pizza sia non solo una cosa buona da mangiare ma anche veicolo di educazione, cultura e solidarieta’.
Siamo dunque molto felici di presentarvi – e invitarvi a partecipare! – il primo grande evento organizzato dall’associazione: Contaminazioni di Pizza, in programma all’Apogeo – la pizzeria di Giovannini a Pietrasanta – il 31 luglio.

Continua a leggere “Contaminazioni di Pizza, il 31 luglio all’Apogeo una serata con Pizza&Peace”

Saporè DownTown: Renato Bosco arriva a Verona

Buone – ottime, anzi! – notizie per gli amanti della pizza a Verona: dopo l’apertura primaverile del punto vendita dedicato alla pizza al trancio take away, Renato Bosco inaugura adesso la sua pizzeria vera e propria in citta’, Saporè DownTown.
Il quarto indirizzo del bravissimo pizza-ricercatore accogliera’ comodamente chi vuole assaggiare uno (o piu’, noi vi avvisiamo: e’ impossibile resistere!) nella graziosa sala
degustazione con 70 coperti e un ampio laboratorio con cucina a vista. Continua a leggere “Saporè DownTown: Renato Bosco arriva a Verona”

Dalla fritta alla frutta: le nuove tendenze dal Pizza Village

Si e’ concluso da poco il Napoli Pizza Village 2017, la grande kermesse partenopea (ma di respiro internazionale) dedicata alla pizza giunta alla sua settima edizione Incorniciato dal Golfo di Napoli, l’evento ha numeri davvero impressionanti: 1.300 metri di lunghezza complessiva degli stand sul lungomare, 20.000 posti a sedere, oltre 100.000 pizze sfornate da circa 50 pizzerie della citta’, con tutti i nomi storici e ospiti illustri. Nove giorni – dal 17 al 25 giugno – incentrati naturalmente sulle pizze da assaggiare, proposte al pubblico a prezzi popolari (12 euro per il “menu” comprensivo di pizza, bibita, dolce e caffè) ma anche su momenti di spettacolo con musica e concerti, laboratori per grandi e bambini, incontri, contest – dal XVI Campionato del Mondo del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo, con oltre 600 pizzaioli provenienti da 40 Paesi, al Foodblogger Awards OFF – e proposte piu’ particolari.

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