Alla scoperta di “Concettina ai tre santi” al rione Sanità di Napoli

Era una promessa: la prima volta che sono a Napoli vengo a trovarti. Ed è stata mantenuta. Circa un mese fa sono stata da Ciro Oliva, si quel Ciro Oliva che nella fredda Milano è riuscito a portare un po’ di calore napoletano durante l’evento Che Pizza! e che alla La Città della Pizza ha fatto cantare le persone in fila mentre aspettavano la sua fritta.

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La sua pizzeria, Concettina ai tre santiConcettina ai tre santi, si trova nel quartiere Sanità di cui troppo spesso si occupa la cronaca partenopea: è lì dal 1951, da quando la bisnonna vendeva la pizza fritta su un bancone, come voleva la tradizione.

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Oggi Ciro sta dando nuova vita al locale scegliendo di rimanere nel quartiere che ha dato i natali a Totò e mettendo al lavoro “i ragazzi di qua” insegnando un mestiere e coinvolgendoli nei suoi progetti. Una grande famiglia al maschile che si muove perfettamente coordinata da Ciro, con la supervisione del padre, veloci ed efficienti, ognuno con le sue mansioni e i suoi spazi.

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La pizza è buona. Non ci sono dubbi. Ma la cosa che più mi ha colpito è il lavoro, certosino e innovativo, che sta facendo sulle materie prime – fior di Latte dei monti Lattari, provolone del Monaco Dop, filetti di alici e colatura tradizionale di alici di Cetara, pomodorino del Piennolo Giallo, Antico Pomodoro di Napoli Miracolo di San Gennaro, oli extravergine di oliva e frutta e verdura di stagione –  e sulle farciture: mai banali, sostenute e divertenti, intriganti ed equilibrate, piacione ma raffinate, ricercate ma tradizionali, che si avvicinano alla cucina d’autore senza perdere l’identità della pizza.

Trattamento da privilegiata per me, che ho mangiato “l’impossibile” in un crescendo di sapori che mi hanno piacevolmente sorpresa e confermato che Ciro sta percorrendo un suo cammino molto personale, quasi un  “andare oltre”…

Per dare un’idea, questo è tutto ciò che è passato dal mio tavolo, dolci compresi (interessanti ma su cui, secondo me, deve ancora lavorare) nella sua degustazione secondo Ciro (su prenotazione, a 25 euro caduno bevande escluse con 9 assaggi più piccola pasticceria e dessert) in questo caso leggermente allargata.

Amuse bouche stuzzicanti come la classica montanarina in versione piccante soffice e croccante

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pizza fritta con crema di peperoni verdi, tonno marinato, ricotta di Fuscella di Bufala, zeste di limone di Sorrento Igp e sale a scaglie

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“panino” A Purpetta di Nonna Concetta che riporta a un sapore antico con la polpetta fritta messa nel ragù e completata con Parmigiano Reggiano 48 mesi e basilico.

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e infine il panino con crema di carciofi, carciofi arrostiti, provola, prosciutto crudo di Parma che gioca su sapidità e dolcezza degli ingredienti.

Le pizze: la Margherita con Pomodoro San Marzano Dop, Fior di Latte, Pecorino, Basilico e Olio evo.

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la Cosacca con Antico Pomodoro di Napoli, Pecorino Bagnolese stagionato 24 mesi, basilico e olio Evo.

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la Margheritissima con pomodoro fresco di stagione, provola affumicata, basilico e Parmigiano Reggiano 96 mesi di stagionatura

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Pizza Fritta Parthenope con ricciola marinata e affumicata, ricotta di Fuscella di Bufala, alghe di Mare disidratate e zest di arancio

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la salsiccia e friarielli con latte affumicato di bufala cotto, in un gioco caldo/freddo piccante/fresco,

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pizza Fondazione San Gennaro (bianca o rossa con Pomodoro San Marzano DOP) con provola affumicata, briciole dei taralli “nzogna e pepe”, basilico, olio Evo e Salame di Napoli e provola affumicata all’interno del cornicione.

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la  pizza ‘O rrau’ dove su una base di fuscella di bufala viene versato con un mestolo del ragù fatto con pomodoro passato San Marzano, carne di manzo, di maiale (gamboncello, “tracchi e cotenne”), polpetta e sugna e completata con Parmigiano Reggiano a scaglie stagionato 48 mesi, pepe e basilico.

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l’assaggio di Costiera con bufala, zest di limone e basilico.

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I dolci

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Tanti i suoi progetti, molti per i bambini, a cui tutti possiamo contribuire, come quella della “Pizza sospesa” per offrirla, con soli 2,50 euro, a chi non può permettersela.

E per chiudere in bellezza ho avuto la fortuna di fare una passeggiata notturna con lui nel rione Sanità, per scoprire la prima casa dove ha vissuto Totò, le tante chiese in bella mostra e l’anima silenziosa e bella della gente della notte.

 

Concettina ai Tre Santi
Via Arena della Sanità, 7 Bis
80137 Napoli
tel. 081 290037

Anticipazioni della “Città della Pizza”

Siamo entrati nella settimana della “La città della pizza”. Roma si prepara a una maratona  della pizza dove per tre giorni ci sarà l’imbarazzo della scelta tra quella fritta, gourmet, al taglio, napoletana, all’italiana, un vero e proprio tripudio di colori, aromi e sapori diversi provenienti da tutta Italia.

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La pizza fritta con ricotta e cicioli di Isabella De Cham presente alla conferenza stampa

Questo il programma di chi potrete “assaggiare” nelle Case (10 differenti per ogni giorno).

Venerdì 31 marzo dalla ore 18.00 alle 24.00

Massimo Bosco della Pizzeria Bosco (Sassari), Petra Antolini di Casa Petra (Verona), Marzia Buzzanca di Percorsi di Gusto (L’Aquila), Massimiliano Prete di Gusto Divino (Cuneo), Giancarlo Casa de La Gatta Mangiona (Roma), Pierluigi Police di O’scugnizzo (Arezzo), Gennaro Battiloro de La Kambusa (Lucca), Gianfranco Iervolino di Morsi e Rimorsi (Caserta), La Confraternita della Pizza (Roma), Ciro Oliva di Concettina ai Tre Santi (Napoli).

Sabato 1 aprile dalla ore 11.00 alle 24.00

Luca Belliscioni di Grecco Enjoy (Roma), Mirko Rizzo di Pommidoro (Roma), Emiliano Aureli de La Taverna dei Corsari (Rieti), Pier Daniele Seu del Mercato Centrale Termini (Roma), Emanuele Liguori de L’Antica Pizzeria Da Michele (Napoli), Alessandro Coppari di Mezzometro (Ancona), Stefano Vola di Vola Bontà per Tutti (Cuneo), Matteo Aloe di Alce Nero Berberè (Bologna), Antonio Pappalardo de La Cascina dei Sapori (Brescia), Cristiano Piccirillo de La Masardona (Napoli).

Domenica 2 aprile dalla ore 11.00 alle 23.00

Gabriele Bonci di Pizzarium (Roma), Salvatore Gatta di Fandango (Potenza), Ciccio Vitiello di Casa Vitiello (Caserta), Edoardo Papa di Biglietto Prego (Roma), Francesco Martucci de I Masanielli (Caserta), Salvatore Di Matteo della Pizzeria Di Matteo (Napoli), Vincenzo Esposito di Carmnella (Napoli), Giuseppe Pignalosa di Le Parùle (Napoli), Matteo Tambini e Davide Fiorentini di ‘O Fiore Mio (Ravenna), Diego Vitagliano della pizzeria Diego 10 (Napoli), Isabella De Cham di 1947 Pizza Fritta (Napoli) .

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La pizza con impasto alla curcuma di Ciccio Vitiello con salsiccia, crema di papaccelle e fiordilatte

Ricchissimo il calendario dei workshop dedicati agli addetti ai lavori, con approfondimenti tecnici sulle diverse interpretazioni di impasti, cotture, condimenti e abbinamenti con Gino Sorbillo, Gabriele Bonci, Massimiliano Prete, Pierluigi Roscioli, Piergiorgio Giorilli, Massimo Bosco, Teo Musso, Giancarlo Casa, Emanuele Liguori, Matteo Tambini, Renato Bosco, Enzo Coccia, Stefano Callegari, Ciccio Vitiello, Isabella De Cham, i fratelli Salvo e Antonio Troncone.

Per tutti gli appassionati desiderosi di imparare ci saranno invece, tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 21.00, i laboratori firmati Unox – azienda specializzata nella realizzazione di forni professionali. Mentre per i più piccoli sarà Boing – il canale 40 del DTT nato dalla joint-venture tra Turner e RTI Mediaset – a curare le “lezioni” con gli esperti.

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Ciccio Vitiello e Isabella De Cham

Alla presentazione stampa Isabella De Cham Ciccio Vitiello hanno fatto assaggiare alcune delle loro pizza (fritte per la De Cham e napoletana per Vitiello), golose anticipazione di ciò che sarà La Città della Pizza.

Venerdì metteremo i menù completi dei 30 pizzaioli e delle loro proposte tra Margherita o Marinara, un cavallo di battaglia e una special edition  – in esclusiva per La Città della Pizza – come la Tartare di filetto di pecora marinato alle erbette e insalatina di agrumi, oppure Impasto al grano arso con fior di latte di Agerola, blu di bufala, pancetta stufata di nero casertano, pepe macinato fresco e olio evo o Foie gras, mozzarella di bufala e confettura di limone. Stay tuned!!!!

LA CITTÀ DELLA PIZZA
Guido Reni District, via Guido Reni, 7 – Roma
Ingresso gratuito.
Per info e prenotazioni www.lacittadellapizza.it

 

La Masardona, pizza fritta (anche) a colazione

Quando, poco piu’ di un anno fa, chiedemmo a Enzo Coccia di accompagnarci alla Masardona dopo essere stati in giro (al freddo) fino all’alba per scattare le foto per il libro, pensavamo che avremmo dovuto ingannare l’attesa per almeno un paio d’ore, magari dormendo in macchina. E invece no, alle 8,00 ci presentammo alla friggitoria in via Giulio Cesare Capaccio trovandola gia’ in piena attivita’. E noi, infreddolite e affamate, non ci tirammo indietro davanti a un battilocchio – la versione “mignon” della pizza fritta, ricavata da un solo disco ripiegato su se stesso invece che due sovrapposti, il cui nome pare si riferisca agli americani allampanati che venivano qui nel Dopoguerra  – fumante e profumato. Continue reading “La Masardona, pizza fritta (anche) a colazione”

La pizza del Vesuvio: Haccademia di Aniello Falanga

Ai piedi del Vesuvio, sulla via Panoramica a Terzigno, c’è Haccademia, la pizzeria di Aniello Falanga, pizzaiolo campano di Pompei che ha fatto, per anni, la gavetta nella gastronomia di famiglia a Pompei.

Da Haccademia, a gestione famigliare, si possono gustare anche alcuni piatti della tradizione napoletana che cucina la moglie (la figlia sta in sala). Della pizza si occupano Aniello e il figlio Nicola, la loro postazione si trova proprio all’entrata, dove si viene accolti da un grande forno, maestoso e luccicante, e dal banco di lavoro a vista, pulito e ben organizzato.

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La sala che segue è ampia, colorata, accogliente e moderna.

20161127_191844Aniello lavora sugli impasti giocando con le farine di grani campani poco conosciuti, inventando blend diversi, curando la lievitazione e le materie prime, se possibile di zona, ricchissima dei migliori prodotti agroalimentari della Campania.

Ho cominciato con le pizze fritte, notevoli, perché dopo averle fritte li passa al forno in modo da asciugarli un pò, in modo che rimangono croccanti e non unti.

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MONTANARA: pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, mozzarella di bufala campana

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BACCALA: baccalà mantecato e polvere di capperi.

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PIZZA FRITTA: ragù napoletano e scaglie di cacio ricotta di capra del Cilento

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La pizza è quella della tradizione napoletana ed è buona! Siamo andati sul classico con qualche anteprima gentilmente proposta da Aniello. Queste e nostre scelte.

MARGHERITA ANTICHI POMODORI DI NAPOLI: pomodori antichi sapori di Napoli, mozzarella di bufala campana dop e basilico

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AUTUNNO: zucca lunga napoletana grigliata, fior di latte di Tramonti, pancetta irpina, cacioricotta di capra del Cilento, Salvia e semi di zucca

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MONTANARA ALLA PUTTANESCA: pomodorino del Piennolo del Vesuvio, olive Itrane, capperi di Salina, origano del Vesuvio, olio evo del Vesuvio

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VESEVO: baccalà alla griglia, pomodorino giallo Giagiù, fior di latte di Tramonti, olive Itrane e capperi di Salina

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Con le farine da grani antichi provenienti per lo più dal beneventano, Falanga fa pizze dal gusto particolare, un pò “vecchia maniera”, che durano giorni, in carta solo due volte la settimana, il giovedì e il venerdì. Qui nella versione marinara.

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In chiusura gli struffoli e i roccocò, preparati con farine da grani tradizionali italiani, croccanti e golosi, tra i dolci natalizi più amati dai napoletani, proposti proprio in vista del Natale

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Di Matteo, 80 anni che sanno di pizza

Nel 1936 Salvatore Di Matteo apri’ la pizzeria e friggitoria – all’epoca un piccolo negozio affacciato su via dei Tribunali – che nel corso degli anni sarebbe diventato uno dei nomi piu’ noti della pizza napoletana veracemente legata alla tradizione anche grazie all’iniziativa dei suoi due figli Nicola e Gennaro. La storia della famiglia Di Matteo legata alla pizza pero’ e’ ancora piu’ antica, visto che il padre di Salvatore – stesso nome dell’attuale pizzaiolo che ha raccolto l’eredita’ di famiglia – aveva gia’ aperto delle pizzerie prima della guerra. Domenica scorsa, Salvatore Di Matteo – quello attuale, naturalmente  – e le sue cugine hanno voluto celebrare questo importante traguardo della pizzeria di famiglia, con una serata a cui hanno preso parte amici vecchi e nuovi e clienti affezionati oltre al sindaco della citta’, Luigi De Magistris. Io sono stata chiamata come “cerimoniera” della serata e mi ha fatto piacere condividere con tutti loro, e anche con qualche ospite arrivato dall’estero, questa serata. Continue reading “Di Matteo, 80 anni che sanno di pizza”

#PizzaInnovation: a Taste of Excellence con Bonci e Seu

“Il pizzaiolo oggi e’ un mestiere che unisce arte e scienza, creativita’ e conoscenza tecninca”. Con questa frase tratta da La Buona Pizza – ne siamo onorate! – era introdotto l’incontro dedicato al tema dell’innovazione nella pizza che si e’ svolto sabato 26 novembre in occasione di Taste of Excellence, la manifestazione dedicata alla food innovation in programma dal 25 al 28 Novembre a Roma. A parlarne in una sala stracolma, moderati da Lorenzo Sandano e insieme a Gabriele Bonci, Pier Daniele Seu e Gian Marco Tognazzi – in vese di produttore di vino con La Tognazza e di appassionato di pizza e gastronomia – c’eravamo anche noi. Continue reading “#PizzaInnovation: a Taste of Excellence con Bonci e Seu”

SIAMO FRITTI, la pizza fritta napoletana incontra la Versilia

La pizza fritta sbarca in Versilia! Domani, giovedì 24 novembre, il pizzaiolo napoletano Aniello Falanga sarà protagonista della prima serata evento SIAMO FRITTI nella pasticceria (ma anche caffètteria, cioccolateria e bistrot super-chic) Il Duomo, inaugurata da pochi giorni a Pietrasanta nella storica piazza del Duomo.
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Aniello Falanga ama raccontare la grande tradizione della pizza e dei fritti, cibi da strada per eccellenza della tradizione napoletana, con tecniche moderne che ne esaltino il sapore e la qualità.
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E saranno i classici della frittura partenopea i protagonisti della serata SIAMO FRITTI di cui vi diamo qualche anticipazione, giusto per farvi venire l’acquolina in bocca: crocché di patate, frittatina di pasta con cuore di ragù napoletano, pizza fritta montanara con pomodorino del Piennolo del Vesuvio e mozzarella di bufala campana Dop, pizza fritta ripiena di cicoli e ricotta, pizza fritta ripiena di scarola, fior di latte, olive itrane e chiapparielli (capperi di Salina).
fritta-anielloIn abbinamento ci sarà Prosecco Biancavigna (20 € una bottiglia ogni 2 persone o bevanda in alternativa) e Champagne Bruno Paillard (30 € una bottiglia ogni 4 persone).champagne-paillard
Per prenotazioni e informazioni chiamare il numero 0584 70174 e fatelo in fretta perchè i posti sono quasi esauriti!

Il menù invernale di Roberta Esposito

Agli inizi di novembre siamo tornate da Roberta Esposito, la giovane pizzaiola di Aversa che pian piano sta facendosi spazio nel mondo dei grandi.
Siamo tornate perchè La Contrada è un luogo piacevole, con un bel giardino d’estate e un ambiente caldo e rassicurante d’inverno…ed è proprio di quest’inverno che vogliamo parlarvi.
Roberta ci ha fatto provare alcune delle nuove pizze in menu che troverete già da adesso per riscaldare cuore e stomaco nelle giornate più fredde.

Abbiamo fatto un percorso degustazione, il cosiddetto “giropizza” che Roberta serve ai tavoli portando una pizza alla volta, già tagliata a picchi su taglieri di legno.

La prima, un’immancabile Margherita “Sua Eccellenza DOP”, con pomodoro San Marzano e pomodorini di Gragnano e mozzarella di bufala campana Dop, tanto semplice quanto perfettamente equilibrata in cui gli ingredienti di primissima qualità si esaltano a vicenda.

ale_3537Abbiamo proseguito con la “Cinghialotta” con friarielli, salamella fresca di cinghiale, mozzarella di bufala Dop rigorosamente aversana e briciole di tarallo affogate nel vino.

ale_3627La delizia al formaggio invece è un plateau di 4 formaggi rigorosamente da gustare in ordine di stagionatura, dalla media alla più lunga, accompagnati da una mostarda di frutta della quale è difficile farne a meno una volta provata.

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E poi è arrivata lei, la “Fritta forno alla genovese” che ha conquistato i nostri cuori:
una montanara fritta, condita con sugo alla genovese preparato sapientemente dalla madre di Roberta -fondatrice del ristorante assieme al marito – e poi passata a bocca di forno per un risultato croccante e per niente unto.

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Roberta ci ha salutato con un Sautè di frutti di mare, accompagnati da mozzarella di bufala Dop, pacchetelle gialle de Vesuvio e prezzemolo fresco, ovviamente su di un disco di pizza!

La pizzeria de La Contrada è in continua evoluzione, ma almeno per quest’inverno le pizze speciali di cui vi abbiamo appena parlato faranno parte del suo menù, noi vi consigliamo di provarle, perchè la gioia è garantita!

 

 

 

 

La Contrada
Piazza Guglielmo Marconi, 14/15 – Aversa
Tel.(+39) 081.8111700

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
spesa media (fritto, pizza, dolce e bibita) 20 euro

ChePizza!

E anche a Milano abbiamo presentato il libro La Buona Pizza”! ospiti di ChePizza!, evento milanese articolato in cinque aree differenti dedicate a dimostrazioni, showcooking e masterclass.

Molti i pizzaioli presenti da Nord a Sud che hanno deliziato il numeroso pubblico presente con le loro pizze, molti gli amici della pizza ritrovati e moltissime – forse troppe in un solo giorno? – le pizze mangiate di cui vi diamo un breve assaggio.

Il veneto Denis Lovatel fa una pizza  che potrebbe far pensare a una romana ma in realtà è una sfoglia di pasta molto croccante e sottile con grandi ingredienti e molta sperimentazione, come la chips di cavolo nero.

Ciro Oliva, giovane promessa del Sud, coinvolge il pubblico con la sua esuberanza e la sua meravigliosa pizza fritta classica, con i cicoli, ma anche con grattata di limoni di Amalfi e alici di Cetara

Renato Bosco – sempre una certezza – sforna pizze  e tiene lezione ai bambini che lo seguono ammirati… la sua vegana doppio crunch va a ruba mentre la monte veronese è la versione chic di un super toast!

I fratelli Giulia e Gianni Dodaj presentano due pizze con i colori e i prodotti d’autunno, bellissime da vedere difficile scegliere quale assaggiare… meglio provarle entrambe per non sbagliare! E confermare così che erano buonissime, ma non avevo dubbi a proposito ho solo peccato di golosità!

Teodoro Chiancone fa una pizza in pala alla romana che farcisce con il supporto di due giovani cuochi, molto hipster, con cui presto farà un nuovo progetto di cui vi racconteremo.

Antonino Esposito di Sorrento porta a Milano la Frusta sorrentina, una pizza stesa con i migliori prodotti tipici del Sud, pomodoro e mozzarella. Inutile dire che c’era la coda….

I “fiori” di Roberto Ghisolfi, mia vecchia conoscenza, stupiscono e ammaliano: leggerissimi e fragranti, perfetti da take away – si finiscono di cuocere a casa – annunciano la sua prossima apertura di “Lo Spicchio” nel capoluogo meneghino, a novembre, che lascerà a bocca aperta i milanesi. Intanto io e Cristina ci siamo fatte tentare dal fiore di verdura con curry marocchino nell’impasto… meraviglioso!

Ci rivediamo con Simone Lombardi di Dry che, oltre al suo cavallo di battaglia con il vitello tonnato, presenta qui una new entry del menù dalle sue esperienze romane: stracciatella, cicoria, crema di acciughe del Cantabrico e peperoncino

E per chiudere le nostre degustazioni Antonio Pappalardo, veneto di adozione e camano di origine, ci delizia con la sua parmigiana 2.0  – burrata, pomodoro datterino confit, grill di melanzane e perlage di basilico Tartuflanghe – e la tagliatella di seppia con polvere di liquirizia, crumble di noci Macadamia e cacao.

 

 

Emergenti e nuovi appuntamenti nel mondo della Pizza

Dopo la Guida dell’Espresso, la finalissima per la Pizza Chef Emergente 2016 (i pizzaioli, da nord a sud, devono essere under 35) si è svolta ieri a Roma presso le Officine Farneto.

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I pizzaioli in gara erano: per il Nord Indrit Haraciu della Pizzeria O’Fiore Mio di Faenza (Ra) e Matteo Moretti del Ristorante Pizzeria Lo Scalo di Pieve Ligure (Ge), per il Centro Pier Daniele Seu della Pizzeria Gazometro 38 di Roma e Angelo Rumolo della Pizzeria Grotto Pizzeria Castello di Caggiano (Sa), per il Sud Francesco Vitiello della Pizzeria Casa Vitiello di Tuoro (Ce).

La giuria, composta da giornalisti del settore e pizzaioli quali Enzo Coccia, Giancarlo Casa e Matteo Aloe, ha decretato miglior pizzaiolo emergente 2016 Pier Daniele Seu!

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Pier Daniele Seu – foto Giulia Mancini

Per questa edizione Daniele ha presentato due pizze: la “sua marinara” fatta con pomodoro giallo del piennolo, pomodorini confit, Maccarello affumicato, origano fresco e polvere di aglio nero e quella con “tutte le cose che non mi piacevano da bambino”, o boscaiola, con funghi galletti e porcini cotti al forno, scamorza, salsiccia di Mangalica, santoreggia e puntini di salsa kaki e berberè.

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Altri due premi sono andati ad Angelo Rumolo per la tradizione e a Francesco Vitiello per l’originalità.

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Luigi Cremona e Pier Daniele Seu – foto Giulia Mancini

Fine ottobre pieno di iniziative per la pizza.

A Roma iniziano gli eventi di Don con Pizza fritta staril progetto che vede alcuni dei migliori chef stellati italiani rendere omaggio alla vera pizza fritta napoletana.

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A dare il via giovedì 27 ottobre ci sarà Paolo Gramaglia del ristorante President di Pompei che preparerà le pizze dalle 21,30 in via di San Francesco a Ripa 103 a Trastevere.

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Da Roma a Milano per un fine settimana dedicato al gustoso mondo della pizza con gli imperdibili appuntamenti di  Chepizza! la nuova kermesse in programma al Superstudio Più di Milano dal 28 al 30 ottobre.

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Organizzato da Italian Gourmet  Chepizza! è il nuovo evento dedicato alle pizze gourmet, e non solo, dove i migliori pizzaioli d’Italia prepareranno live le loro pizze svelandovi tanti piccoli e grandi segreti, pizze che potrete acquistare e degustare.

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Cinque aree differenti dedicate a dimostrazioni, showcooking, masterclass e salotti letterari dove si parlerà di pizza e molto altro. E il nostro libro La Buona Pizza torna a Milano dopo l’anteprima di giugno! Vi aspettiamo sabato 29 ottobre a alle ore 15 al Superstudio Più di via Tortona nella zona dedicata ai salotti letterari di Rosso Cult per raccontarvi il nostro viaggio intorno al disco bianco tra “sapori, valori e saperi”.

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