Contaminazioni di Pizza: gusto e beneficenza in Versilia

“Eravamo quattro amici al bar”… sono le parole di Massimo Giovannini che raccontano l’evento Contaminazioni di pizza che ha visto i quattro pizzaioli di Pizza&Peace  – Massimo Giovannini (Apogeo, Pietrasanta), Graziano Monogrammi (La Divina Pizza, Firenze), Paolo Pannacci (Lo Spela, Greve in Chianti) e Giovanni Santarpia (Santarpia, Firenze)  – protagonisti di una serata a base di pizza, bollicine e vino italiano insieme a due tra i più conosciuti e apprezzati pizzaioli italiani, Franco Pepe e Renato Bosco. pizzaioli

La luce calda del tramonto accarezzava con mani dorate lo spazio esterno della pizzeria Apogeo dove veniva serviti, per iniziare, i fritti di Arà e le bollicine Ferrari, molto graditi dagli ospiti che arrivavano man mano.

 

Altra protagonista della serata, oltre alla pizza che abbiamo tutti molto apprezzato, l’amica Francesca Martinengo, che da anni combatte, con forza e coraggio, una malattia e ha fondato la sua Associazione Tutte giù per Terra (#tuttegiùperterra) a cui è stato devoluto il ricavato della serata.

Francesca

Seduti ai tavoli, sono state portate, in successione, le pizze nate dalla collaborazione dei pizzaioli, che, in un clima molto goliardico, hanno cucinato e fritto senza sosta per i 140 ospiti malgrado il caldo.

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La prima pizza non poteva che essere “la nostra Margherita” con mozzarella fiordilatte, pomodorino dl Piennolo al profumo di basilico, foglie  di basilico fritto e polvere di Piennolo.

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La seconda pizza era la Gourmet con crema di zucchine dell’orto, concassè di pomodoro tondo maturo, tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo e gocce di crema di zenzero

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E’ stata poi la volta di Franco Pepe coadiuvato dal figlio Stefano che ha portato la sua fritta Sensazioni di Costiera con aglio disidratato, peperoncino, prezzemolo, pomodoro ramato “cuore di bue”, acciuga di Cetara, limone tipo Amalfi

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Infine Renato Bosco ha portato la sua pizza in pala con Straccon veronese, mortadella Igp al pistacchio di Bronte e germogli di Vene Cress

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In chiusura una pizza dolce fritta fatta da Stefano Pepe con ricotta di bufala Il Casolare corretta con limone di Sorrento, confettura di albicocche Crimsommola del Vesuvio, granella di nocciole del Vesuvio tostate, polvere di olive caiatine, foglioline di menta

e i dolci di Lievitamente

Una serata estiva molto piacevole e gustosa dove è sempre bello vedere lavorare in armonia e divertimento i grandi della pizza uniti, spesso e volentieri, per una buona causa.

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Padoan da Percorsi di Gusto, un anno di Buona Pizza

Due anni fa, all’incirca in questi giorni, cominciavamo il nostro tour dell’Italia sulle tracce de La Buona Pizza, andando a trovare i 10 – e piu’ – pizzaioli che avremmo poi citato nel libro, a vedere i luoghi dove lavorano e a conoscere i produttori da cui si riforniscono oltre che, naturalmente, per assaggiare le loro pizze! Il risultato avrebbe visto la luce quasi 12 mesi dopo, dando il via a un nuovo giro, questa volta per presentare il libro in tutte le localita’ toccate dal nostro racconto e anche oltre. Ma il primo tour restera’ sempre nella nostra memoria come qualcosa di speciale.
Prima tappa: L’Aquila, da Marzia Buzzanca che all’epoca stava ancora nella sede in via Leosini, tra i calcinacci dei lavori di ricorstruzione e il fascino del centro storico della citta’. Continue reading “Padoan da Percorsi di Gusto, un anno di Buona Pizza”

Pizza con le stelle: l’Excellence Foodball Cup con Ciro Salvo e Pier Daniele Seu

Dedichiamo un post “straordinario” di sabato a un appuntamento in programma la settimana prossima a Roma davvero da non perdere: la prima EXCELLENCE FOODBALL CUP!
Mettete insieme pizza – super -, cocktail, birra e vino, calcio (con giocatori molto particolari!), musica e divertimento.
Unite il fatto che ci saremo anche noia  raccontare qualcosa su La Buona Pizza e… cercate di esserci!

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Contaminazioni di Pizza, il 31 luglio all’Apogeo una serata con Pizza&Peace

C’eravamo anche noi l’autunno scorso a Firenze, quando fu presentata ufficialmente l’associazione Pizza&Peace che – fondata da Graziano Monogrammi, Giovanni Santarpia, Massimo Giovannini e Paolo Pannacci  – vuole mettere in contatto e concreta collaborazione i pizzaioli “toscani” e non solo per far si’ che la pizza sia non solo una cosa buona da mangiare ma anche veicolo di educazione, cultura e solidarieta’.
Siamo dunque molto felici di presentarvi – e invitarvi a partecipare! – il primo grande evento organizzato dall’associazione: Contaminazioni di Pizza, in programma all’Apogeo – la pizzeria di Giovannini a Pietrasanta – il 31 luglio.

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Le pizze del Sole di Giulietta

La scorsa settimana da Giulietta, la pizzeria romana della coppia Bowerman/Spada, c’è stata una serata ad hoc dove il noto pizzaiolo campano Salvatore Salvo, consulente, insieme al fratello Francesco, per quanto riguarda la pizza napoletana, ha proposto un menù degustazione a 30 euro dove venivano proposte le “Pizze del sole“.

Salvo

Il locale era pieno e in molti hanno risposto con entusiasmo alla discesa su Roma del giovane Salvo che ha lavorato per tutta la sera davanti al caldissimo forno coadiuvato dai suoi “ragazzi”. L’idea dell’evento era proporre pizze diverse e rivisitate pensate per “onorare” i sapori e i profumi dell’estate e presentate ai tavoli già tagliate a spicchi.

Inizio con il botto con i classici fritti della tradizione napoletana, quali il crocchè di patate

la polenta fritta

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la frittata di pasta

la Cosacca (a gentile richiesta)

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e poi la Marinara fredda, una rivisitazione della versione classica dove i pomodori freschi di Corbara sono stati portati direttamente da Salvatore nella capitale e marinati a cui ha aggiunto fiori d’aglio e alici fresche

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la Margherita, un “must have”, perfetta e buonissima con pomodoro San Marzano, fior di latte e olio evo

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l’Affumicata, invitante e sfiziosa, con mozzarella di bufala, salsiccia di Nero Casertano affumicata con legno di quercia e di castagna e rucola a crudo

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l’Oceano molto gustosa e golosa grazie alla crema che si era formata tra il fior di latte e la ricotta di bufala a cui sono state aggiunte alghe disidratate, ricciola affumicata, limone e pepe rosa

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e, come dolce, il rinfrescante tartufo bianco artigianale di Giulietta affogato nel caffè espresso

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E alla fine, per chi come noi è rimasto fino a tardi, abbiamo chiuso la graditissima serata con un ottimo cocktail da Romeo.

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Dalla fritta alla frutta: le nuove tendenze dal Pizza Village

Si e’ concluso da poco il Napoli Pizza Village 2017, la grande kermesse partenopea (ma di respiro internazionale) dedicata alla pizza giunta alla sua settima edizione Incorniciato dal Golfo di Napoli, l’evento ha numeri davvero impressionanti: 1.300 metri di lunghezza complessiva degli stand sul lungomare, 20.000 posti a sedere, oltre 100.000 pizze sfornate da circa 50 pizzerie della citta’, con tutti i nomi storici e ospiti illustri. Nove giorni – dal 17 al 25 giugno – incentrati naturalmente sulle pizze da assaggiare, proposte al pubblico a prezzi popolari (12 euro per il “menu” comprensivo di pizza, bibita, dolce e caffè) ma anche su momenti di spettacolo con musica e concerti, laboratori per grandi e bambini, incontri, contest – dal XVI Campionato del Mondo del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo, con oltre 600 pizzaioli provenienti da 40 Paesi, al Foodblogger Awards OFF – e proposte piu’ particolari.

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Simone Padoan on the road

L’amico pizzaiolo Simone Padoan, patron de I Tigli di San Bonifacio (VR), continua il suo viaggio on the road tra le maggiori città d’Italia. Dopo Casentino e Montegrotto Terme, saranno tre le tappe di luglio e una ad agosto dove poter incontrare il pizzaiolo veneto e poter assaggiare la sua pizza.

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Queste le date e gli incontri.

Venerdì 21 luglio

Una serata speciale all’Aquila, dove ci saremo anche noi per presentare il libro “La Buona Pizza” insieme a due dei suoi protagonisti, Simone Padoan e Marzia Buzzanca, nota pizzaiola di Percorsi di Gusto, dove si svolgerà la cena con le loro buonissime pizze in degustazione. Vi aspettiamo numerosi e vi faremo avere presto ulteriori dettagli!

 Percorsi di Gusto, Viale Croce Rossa, 40, L’Aquila

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Mercoledì 26 luglio

Simona torna a Torriana, in provincia di Rimini, alla “La Collina dei Piaceri nata da un’idea di Fausto Fratti, patron dell’Osteria del Povero Diavolo, dove ci saranno tre giorni di vera festa gastronomica, e non solo, tra chef, produttori e artigiani da tutta Italia e che vedrà protagonista Simone la sera di mercoledì 26 luglio.

La Collina dei Piaceri, Via Roma 30 Poggio Torriana (Rn)

 

Domenica 30 luglio

La passione per lo sport di Simone lo spinge fino a raggiungere alte quote. Il 30 luglio sarà al “Boé slackline show sul lago Boé di Corvara in Alta Badia per l’evento organizzato all’interno del progetto “Explore your way!”. Dalle 15.00 fino al tramonto il lago si anima grazie al dj set, alle pizze gourmet di Simone e ai fingerfood dello chef Roman Tavella.

Corvara – Str. Col Alt, 36

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Giovedì 10 agosto

Ospite del nuovo Baladin Open Garden di Piozzo (Cn) Simone Padoan sarà presente all’evento brassicolo e gastronomico ideato da Teo Musso nella notte più “desiderata” dell’anno. Per trascorrere una giornata in un luogo immerso nel verde nel cuore delle Langhe tra cibo, convivialità e birra aspettando la notte di San Lorenzo a testa in su’.

Baladin Open Garden, Località Valle, 25 – Piozzo (Cn)

 

Incontri di pizza e la cucina salvavita

Non si può certo dire che Franco Gallifuoco passi il tempo a girarsi i pollici.
In pochi anni ha dato una nuova veste alla sua vecchia pizzeria nei pressi della stazione di Piazza Garibaldi di Napoli e l’ha fatto sia dal punto di vista estetico e strutturale, apportando modifiche significative per meglio ospitare i suoi clienti e rendere il servizio più veloce, sia dal punto di vista qualitativo, mirando all’acquisto e utilizzo di prodotti di prima qualità, ma anche studiando un impasto migliore, più digeribile e più sano elaborando così un menù più ricco e variegato.
Franco non si stanca delle sfide, anzi, ne accetta sempre di nuove appena può. Difatti, nel suo menù potrete trovare alcune ricette del libro “La cucina salvavita” scritto da Santa Di Salvo, giornalista specializzata nel settore enogastronomico, e Cesare Gridelli, oncologo e autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Franco e la sua “Costiera”

Nell’immaginario collettivo una cucina sana corrisponde ad un piatto insipido. In questo libro di ricette e piccole consapevolezze, i due autori cercano di sfatare questa credenza, invogliando il lettore ad utilizzare prodotti che possano apportare benefici al corpo umano e sconsigliando alcuni tipi di cottura che al contrario potrebbero, nel tempo, causare problemi.

L’autrice Santa Di Salvo con Laura Gambacorta

Sono da molto interessata alla cucina consapevole e sfogliando il libro devo dire che gli autori hanno fatto un ottimo lavoro. Questo non è un libro di dieta intesa come conta-calorie, piuttosto il termine dieta preserva il suo vero significato ovvero “stile di vita”. Nel libro sono presenti piccoli spot esplicativi sui superfood come curcuma e zenzero, ma anche sui cibi che da sempre sono sulle nostre tavole ai quali non abbiamo mai pensato dal punto di vista salutare, come tutte le crucifere (cavoli, broccoli, etc) oppure dei semplicissimi pomodori.

E così Franco Gallifuoco con l’aiuto di Laura Gambacorta e la presenza di Santa di Salvo ha presentato alcune delle ricette tratte dal libro e che avrà in menù per promuovere una cucina più sana. Ha preparato per l’occasione le barche di melanzane ripiene di spaghetti alla puttanesca…vi sembra ancora così insipida la cucina salutare?

Ne ha approfittato per invitare l’amico Pierluigi Police, pizzaiolo patron della pizzeria O’Scugnizzo di Arezzo e fare una jam session di pizze gourmet.

Franco ha aperto le danze con una freschissima pizza appena inventata per l’estate, alla quale ha dato il nome di “Costiera” condita con fiordilatte, marmellata di limoni, peperoncino fresco, alici e zest di limone.

Pierluigi Police, nato nel casertano e contento di tornare alle sue radici, ha omaggiato il sud con una Mediterranea con passata di pomodoro datterino, pomodorino confit, crema all’aglio e acciughe di Cetara. La sua seconda pizza invece parla del suo territorio d’adozione, la “Toscana” con crema di pecorino di Pienza, fave, soppressata di Grigio del Casentino, cipolla in agrodolce e olio evo.

Le birre del birrificio artigianale San Biagio hanno accompagnato l’intera serata, che si è chiusa in bellezza con lo strepitoso sorbetto al kiwi e spinaci di Pina Molitierno che è perfettamente in linea con l’etica del libro: zero zuccheri aggiunti e tanta salute!

Link per acquistare il libro “La cucina salvavita”

Pizza news: dal G7 ai nuovi record

Nonostante le temperature ormai estive il mondo della pizza non si ferma per un istante! Ecco un po’ di novita’ e notizie, da mettere in agenda o da leggere per essere sempre aggiornati!

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Andrea Berton e la pizza di Dry a Vinoforum

Memore della bella esperienza da Dry, non potevo farmi sfuggire la serata di ieri a Vinoforum dove, nella sezione Maestri in cucina Ferrarelle, il pizzaiolo Simone Lombardi preparava le sue pizze insieme allo chef, nonché patron della pizzeria milanese, Andrea Berton.

Come racconta lo chef bi stellato “la pizza è stata interpretata nelle sue varie forme e sapori”, quindi si comincia con una semplice focaccia con alice marinata e burro all’olio extravergine di oliva, un grande classico che non delude mai.

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Si prosegue con un risotto alla pizzaiola dove il riso Carnaroli viene cotto nell’acqua di governo della mozzarella e abilmente mantecato dallo stesso Berton con crema di mozzarella, per poi venir impiattato su una base di crema di olive e “condito” solo con polvere di pomodoro Datterino disidratato, origano, basilico e porro, un risotto che richiama odori e sapori della pizza appena sfornata in un sapiente gioco di acidità, sapidità e dolcezza.

Dopo il piatto dello chef è il momento di Simone che presenta in anteprima la sua pizza al contrario dove il disco bianco diventa il piatto edibile che viene condito solo dopo la cottura. “La pizza rovesciata è ispirata a un piatto libanese. L’impasto è fatto con metodo indiretto con biga usando un blend di farine 0 e 1 con 48 di lievitazione. Il panetto viene allargato a mano, bucherellato con la forchetta, cotto in forno e poi schiacciato per dare l’effetto del piatto. L’idea era quella di fare della pizza un contenitore per gli altri ingredienti, che in questo caso sono melanzana alla brace dal retrogusto affumicato, pesto di basilico, pomodoro candito e una delicata ed intrigante crema di yogurt italiano e sale” ci racconta Simone coadiuvato da un fornaio/pizzaiolo d’eccezione quale è Andrea Berton. Un pizza con evidenti richiami orientali e che è solo la prima di molte altre sperimentazioni in corso che saranno nel menù di Dry 2 da settembre.

In chiusura la pizza meringa, forse l’esperimento meno convincente ma gradevole e non stucchevole.

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Cena interessante dove non sono mancati creatività e spunti innovativi, ma anche un bel lavoro di squadra, come si vede dalle foto, dove nessuno ha paura di sporcarsi le mani e il tutto è stato scandito da ritmi regolari e precisi per una pizza buona fuori dal comune. In attesa di andare presto a Milano per provare la seconda insegna di Dry possiamo solo dire “Attenti a quei 2”.