Incontri di pizza e la cucina salvavita

Non si può certo dire che Franco Gallifuoco passi il tempo a girarsi i pollici.
In pochi anni ha dato una nuova veste alla sua vecchia pizzeria nei pressi della stazione di Piazza Garibaldi di Napoli e l’ha fatto sia dal punto di vista estetico e strutturale, apportando modifiche significative per meglio ospitare i suoi clienti e rendere il servizio più veloce, sia dal punto di vista qualitativo, mirando all’acquisto e utilizzo di prodotti di prima qualità, ma anche studiando un impasto migliore, più digeribile e più sano elaborando così un menù più ricco e variegato.
Franco non si stanca delle sfide, anzi, ne accetta sempre di nuove appena può. Difatti, nel suo menù potrete trovare alcune ricette del libro “La cucina salvavita” scritto da Santa Di Salvo, giornalista specializzata nel settore enogastronomico, e Cesare Gridelli, oncologo e autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Franco e la sua “Costiera”

Nell’immaginario collettivo una cucina sana corrisponde ad un piatto insipido. In questo libro di ricette e piccole consapevolezze, i due autori cercano di sfatare questa credenza, invogliando il lettore ad utilizzare prodotti che possano apportare benefici al corpo umano e sconsigliando alcuni tipi di cottura che al contrario potrebbero, nel tempo, causare problemi.

L’autrice Santa Di Salvo con Laura Gambacorta

Sono da molto interessata alla cucina consapevole e sfogliando il libro devo dire che gli autori hanno fatto un ottimo lavoro. Questo non è un libro di dieta intesa come conta-calorie, piuttosto il termine dieta preserva il suo vero significato ovvero “stile di vita”. Nel libro sono presenti piccoli spot esplicativi sui superfood come curcuma e zenzero, ma anche sui cibi che da sempre sono sulle nostre tavole ai quali non abbiamo mai pensato dal punto di vista salutare, come tutte le crucifere (cavoli, broccoli, etc) oppure dei semplicissimi pomodori.

E così Franco Gallifuoco con l’aiuto di Laura Gambacorta e la presenza di Santa di Salvo ha presentato alcune delle ricette tratte dal libro e che avrà in menù per promuovere una cucina più sana. Ha preparato per l’occasione le barche di melanzane ripiene di spaghetti alla puttanesca…vi sembra ancora così insipida la cucina salutare?

Ne ha approfittato per invitare l’amico Pierluigi Police, pizzaiolo patron della pizzeria O’Scugnizzo di Arezzo e fare una jam session di pizze gourmet.

Franco ha aperto le danze con una freschissima pizza appena inventata per l’estate, alla quale ha dato il nome di “Costiera” condita con fiordilatte, marmellata di limoni, peperoncino fresco, alici e zest di limone.

Pierluigi Police, nato nel casertano e contento di tornare alle sue radici, ha omaggiato il sud con una Mediterranea con passata di pomodoro datterino, pomodorino confit, crema all’aglio e acciughe di Cetara. La sua seconda pizza invece parla del suo territorio d’adozione, la “Toscana” con crema di pecorino di Pienza, fave, soppressata di Grigio del Casentino, cipolla in agrodolce e olio evo.

Le birre del birrificio artigianale San Biagio hanno accompagnato l’intera serata, che si è chiusa in bellezza con lo strepitoso sorbetto al kiwi e spinaci di Pina Molitierno che è perfettamente in linea con l’etica del libro: zero zuccheri aggiunti e tanta salute!

Link per acquistare il libro “La cucina salvavita”

Pizza news: dal G7 ai nuovi record

Nonostante le temperature ormai estive il mondo della pizza non si ferma per un istante! Ecco un po’ di novita’ e notizie, da mettere in agenda o da leggere per essere sempre aggiornati!

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Andrea Berton e la pizza di Dry a Vinoforum

Memore della bella esperienza da Dry, non potevo farmi sfuggire la serata di ieri a Vinoforum dove, nella sezione Maestri in cucina Ferrarelle, il pizzaiolo Simone Lombardi preparava le sue pizze insieme allo chef, nonché patron della pizzeria milanese, Andrea Berton.

Come racconta lo chef bi stellato “la pizza è stata interpretata nelle sue varie forme e sapori”, quindi si comincia con una semplice focaccia con alice marinata e burro all’olio extravergine di oliva, un grande classico che non delude mai.

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Si prosegue con un risotto alla pizzaiola dove il riso Carnaroli viene cotto nell’acqua di governo della mozzarella e abilmente mantecato dallo stesso Berton con crema di mozzarella, per poi venir impiattato su una base di crema di olive e “condito” solo con polvere di pomodoro Datterino disidratato, origano, basilico e porro, un risotto che richiama odori e sapori della pizza appena sfornata in un sapiente gioco di acidità, sapidità e dolcezza.

Dopo il piatto dello chef è il momento di Simone che presenta in anteprima la sua pizza al contrario dove il disco bianco diventa il piatto edibile che viene condito solo dopo la cottura. “La pizza rovesciata è ispirata a un piatto libanese. L’impasto è fatto con metodo indiretto con biga usando un blend di farine 0 e 1 con 48 di lievitazione. Il panetto viene allargato a mano, bucherellato con la forchetta, cotto in forno e poi schiacciato per dare l’effetto del piatto. L’idea era quella di fare della pizza un contenitore per gli altri ingredienti, che in questo caso sono melanzana alla brace dal retrogusto affumicato, pesto di basilico, pomodoro candito e una delicata ed intrigante crema di yogurt italiano e sale” ci racconta Simone coadiuvato da un fornaio/pizzaiolo d’eccezione quale è Andrea Berton. Un pizza con evidenti richiami orientali e che è solo la prima di molte altre sperimentazioni in corso che saranno nel menù di Dry 2 da settembre.

In chiusura la pizza meringa, forse l’esperimento meno convincente ma gradevole e non stucchevole.

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Cena interessante dove non sono mancati creatività e spunti innovativi, ma anche un bel lavoro di squadra, come si vede dalle foto, dove nessuno ha paura di sporcarsi le mani e il tutto è stato scandito da ritmi regolari e precisi per una pizza buona fuori dal comune. In attesa di andare presto a Milano per provare la seconda insegna di Dry possiamo solo dire “Attenti a quei 2”.

Da Festa a Vico al tour di Padoan, la pizza è protagonista

A quanto pare con l’estate e il sole la voglia di pizza aumenta e sono sempre di piu’ le notizie di iniziative e appuntamenti ad essa dedicati – o in cui ha un ruolo da protagonista – che ci arrivano giorno dopo giorno nella casella mail. In attesa del consueto “calendario” di giugno ecco un riassunto di quelli piu’ significativi e interessanti, che vi consigliamo di tenere d’occhio! Continue reading “Da Festa a Vico al tour di Padoan, la pizza è protagonista”

Irpinia alla riscossa, serata di eccellenze

Laura Gambacorta con Michelangelo Casale

Martedì 16 maggio, Domenico Miele, Fabrizio Ciriello e Pietro Pisaniello, titolari della pizzeria ristorante InCantiere di Mercogliano, in collaborazione con Laura Gambacorta hanno dato vita ad una serata ricca di assaggi alla scoperta della provincia Avellinese.

InCantiere è un luogo dall’aspetto molto giovane, ma adatto a tutti. Arredato come un vero e proprio cantiere con tavole di legno sostenute da tubi zincati e puntelli a croce, fa del Km 0 o comunque della scelta di materie prime di ottima qualità la sua prima risorsa.

Ad aprire le danze i formaggi dell’azienda agricola Carmasciando, che alleva, produce e affina all’interno della propria tenuta situata tra Rocca San Felice e Guardia Lombardi, a seguire i salumi di Mario Laurino ed una piccola entrèe dalla cucina InCantiere ad opera dello chef Francesco Ferrante: un tortino di patate e porcini con cuore di Carmasciano su crema di carciofi.

Si continua con gli assaggi di pizza di tre giovani e talentuosi rappresentanti della provincia Avellinese, ovvero Michelangelo Casale, pizzaiolo ormai simbolo di InCantiere, suo fratello Ciro Casale, della pizzeria Pulcinella “da Ciro” di Mugnano del Cardinale e Amelio Petrucciani del ristorante pizzeria Apollo di San Michele di Serino.

Durante tutta la serata i tre lavorano a stretto contatto alternandosi fra bancone e forno come se collaborassero da sempre insieme. In realtà, ognuno con la sua scuola e con il proprio tipo di impasto realizzano tre pizze molto differenti fra loro, con un unico trait d’union: le eccellenze del territorio Irpino.

Michelangelo Casale, che ad InCantiere di avvale di farine del Mulino Vigevano – azienda nota per aver brevettato un procedimento esclusivo grazie al quale i fiocchi di germe di grano vengono pressati a freddo per esaltarne gli aromi e preservarne le virtù benefiche – ha preparato un’antichissima quanto semplice Cosacca utilizzando come formaggio un Carmasciano irpino.

La Carciofina di Amelio Petrucciani

Amelio Petrucciani, che utilizza farina Petra, propone la sua pizza carciofina con fior di latte, carciofini ripassati con aglio dell’Ufita e pomodorini piacevolmente aromatizzati alla menta.

Ciro Casale, ci racconta di aver preparato per tutto il pomeriggio la sua genovese con cipolla ramata di Montoro e orgoglioso la utilizza sulla sua pizza con un’aggiunta di spuma di pecorino avellano. Con sorpresa dei commensali – ma noi abbiamo apprezzato molto – Ciro ci fa scoprire che sulla genovese, il basilico si sposa decisamente bene.

La campagna irpina di Michelangelo casale

Chiude il giro di pizze di nuovo Michelangelo con una sua invenzione, la campagna irpina ovvero zuppa inglese salata, asparagi selvatici delle montagne irpine e tartufo nero ovviamente irpino. Una pizza che lui stesso definisce “Molto particolare, perchè o la si odia o la si ama”.

In abbinamento le birre artigianali Acrobat di San Michele di Serino:
la Speltology, una Golden ale molto beverina, la Are, un’american Ipa un pò meno amara rispetto ai soliti standard Ipa e la Please Bleed, una American Amber Ale dal nome intenso quanto il suo colore.

Chiudono i dolci cubi di Carmen Vecchione di Dolciarte proposti in tre versioni: cubo sottobosco, cubo speziato e cubo caffè e latte.

InCantiere
Via S Angelo, 12, 83013 Torelli-torrette AV
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
0825 164 4232

Pizza – e pasta – senza confini al Salone dei Libro di Torino

Quando si parla di pizza una di noi tre è sempre presente! Ieri sono stata al Salone del libro di Torino non per presentare il nostro libro “La Buona Pizza” ma per moderare, e ascoltare, chi di carboidrati se ne intende. Stiamo parlando della giornalista e amica Eleonora Cozzella, autrice del libro “Pasta Revolution”, Antonio Puzzi, coordinatore del libro “Pizza. Una grande tradizione italiana”, l’antropologa Alessandra Guigoni, la pizzaiola Marzia Buzzanca della pizzeria “Percorsi di Gusto” dell’Aquila e lo chef Matias Perdomo del ristorante “Contraste” di Milano.

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Un’interessante sessione questa dello Spazio Gastronomica all’interno del Salone, dove è emerso che ancora una volta pasta e pizza uniscono e non dividono, hanno un’identità profonda ma aperta, posseggono la capacità di meticciarsi, di costruire legami e relazioni tra culture.

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La pasta è il cibo della condivisione universale. La sua natura di prodotto conservabile a lungo gli consente di viaggiare e non avere confini geografici. Questa è stata la sua forza di espansione nel passato, lo è anche oggi quando un pacco di pasta è il più facile elemento da inviare a chiunque ha bisogno. Anche perché la pasta non ha confini di classe, visto il suo basso costo. Non ha neanche confini metaforici la pasta: si sposa con tutte le culture alimentari, con le tribù alimentari che si vanno costruendo. E non trova ostacoli dentro alcuna religione: non c’è confessione che la metta al bando.” sottolinea Eleonora, concetto ribadito anche da Antonio che ricorda come “la pizza sia un alimento amato in tutto il mondo che ha subito, nel tempo, grandi trasformazioni, da cibo povero a cibo gourmet”. Lui, da napoletano doc, sottolinea come nella stessa Napoli ci siano pizze diverse (fritta e a libretto per esempio).

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E evidenzia come che sia pizza o focaccia sempre di un impasto di farina, acqua e lievito si tratta, come ribadisce anche Marziala pizza è convivialità, è stare insieme e condividere un momento. Ho scelto di fare la pizza come quella di Simone Padoan perché per me era la pizza che, a livello digestivo, mi faceva stare meglio, malgrado io abbia molti amici pizzaioli napoletani che quando sono venuti a trovarmi, le prime volte, facevano fatica ad accettarla. Oggi però la pizza ha molte facce diverse e tanti estimatori che apprezzano la diversità”.

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Matias Perdomo, uruguyano, ci racconta come per lui il cibo italiano sia il migliore del mondo, come abbia studiato l’ingrediente pasta quando è venuto a lavorare in Italia e come sia giunto alla conclusione che “la pasta è un ingrediente come il cioccolato: si può trasformare ma con rispetto perché fondamentalmente per la cucina è di due tipi, buona o cattiva.  

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Tira le somme l’antropologa Alessandra Guigoni: “la pasta e la pizza sono nate nel mondo e non in unico luogo. Noi siamo stati bravi a portarle fuori con gli emigrati e farne le migliori interpreti del Made in Italy, anche quando si parla di pasta con le polpette o della pizza “salami e peperoni” perché un concetto deve essere chiaro: ci deve sempre essere libertà di espressione in cucina, luogo dove chiunque di noi si sente tranquillo e protetto. Il cibo è libertà.” FB_IMG_1495175404414

Tra aneddoti e citazioni, chiudiamo l’incontro travolti dall’entusiasmo del pubblico perché in fondo “la tavola è un mondo senza confini a cui bisogna restituire quel valore di comunione, amore e scambio che il cibo ha”.

Sorrento Rosè, pizza e vino rosato matrimonio riuscito, parola di Lidia Bastianich

Si è conclusa ieri la due giorni di Sorrento Rosè, il primo festival dei vini rosati organizzato dalle Donne del Vino con degustazioni, incontri con le produttrici e, naturalmente, pizza. Cornice straordinaria. la costiera, e madrina d’eccezione, Lidia Bastianich, per questo incontro tra appassionati di vino che qui hanno avuto la possibilità di scoprire qualcosa di più sul rosato (e non rosè…) e tutte le sue sfumature.

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Io e Luciana eravamo lì per presentare il libro e per noi il festival è iniziato già il venerdì con un giro di perlustrazione, con guida, per la bellissima cittadina di Sorrento che si è poi conclusa con una cena di benvenuto presso il ristorante pizzeria  ACQU’ E SALE di Antonino Esposito che ha deliziato i nostri palati con la sua meravigliosa pizza e i classici fritti della tradizione abbinati, naturalmente, ai Rosè.

Il week end è iniziato con la Tavola rotonda: Pizza & Vino Rosato, da cui sono emersi molti spunti interessanti e dove eravamo coinvolte per dire la nostra, in quanto donne ed esperte di pizza, sul felice connubio tra pizza e vino rosato.

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Il convegno, moderato dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, è partito subito con le parole chiare e decise della presidente dell’associazione Donatella Cinelli Colombini che ha dichiarato: «Basta con i luoghi comuni che il rosato è un vino estivo, adatto a palati poco esperti e incapace di invecchiare (o peggio per le donne…): le nuove tipologie nascono come vini premium e spesso maturano in fusti di rovere, sono insomma da prendere molto più sul serio. Per le caratteristiche di questo vino credo che ci sia molto da esplorare e lavorare nell’abbinamento con la pizza».  L’aumento dei consumi infatti è costante, soprattutto negli Stati Uniti, come ha confermato Lidia Bastianich, chef italoamericana, proprietaria di numerosi ristoranti e volto televisivo in USA e in Italia, dove sta partecipando al programma La prova del cuoco. «Negli Stati Uniti c’è ancora spazio per il rosé, anzi chiamiamolo rosato all’italiana. Gli americani amano tutto quello che è made in Italy, il cibo e il vino in particolare, ma sono curiosi, vogliono capire, imparare. Sono pronti ad ascoltare le vostre storie: raccontate loro come fate i vini e come fate la pizza» .

La proposta di “vino gastronomico” che arriva da Sorrento Rosè riguarda l’alleanza tra pizza e rosati e ha nel pomodoro l’anello di congiunzione, come ha spiegato Nicoletta Gargiulo, presidente Ais Campania, che ha fatto numerosi esempi di come l’acidità dei pomodori possa ben combinarsi con i rosati.  A parlare di filosofia della pizza ci pensa Antonino Esposito, chef pizzaiolo sorrentino che non ha dubbi: «La pizza è fatta di farina, acqua e sale. Tutto il resto è moda».  Un’affermazione che sembra minimalista e invece sottende l’uso di materie prime eccellenti, lievitazioni lunghe e l’importanza della scelta delle farine.

“Se la pizza è donna, come il rosato, sono ancora poche le donne che fanno le pizzaiole e stanno in cucina, anche qui vengono sottovalutate e spesso rilegate in sala. Il vino invece sta entrando sempre più nelle pizzerie e la coppia pizza-rosato potrebbe essere un abbinamento vincente nei prossimi anni” abbiamo commentato noi due.

In onore di donna Lidia le Donne del Vino hanno organizzato un pranzo sulla terrazza del Grand Hotel Europa Palace con la regia della chef Marina Ramasso (ristorante Del Paluch di Baldissero Torinese) e dello chef Aniello Valestra.

dove abbiamo intervistato Lidia, sempre molto disponibile e sorridente: “Non mi considero una pizzaiola anche se ho avuto la fortuna di vedere all’opera Franco Pepe, un grande pizzaiolo che mi ha insegnato quanto sia importante la sensibilità del pizzaiolo, e ho fatto qualche lezione su come fare la pizza: come amalgamare farina, acqua e lievito, quali i tempi di lievitazione, l’uso dei prodotti, di alta qualità, sul disco bianco che non deve mai essere troppo carico… Noi a Eataly Ny, Chicago e Boston abbiamo RossoPomodoro dove la pizza è buona e la mia preferita è la Margherita. La pizza viene percepita come un dono italiano, è la bandiera italiana anche se spesso non viene fatta da italiani, ma è il vostro patrimonio e bisogna recuperarlo”.

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La sera, dopo l’inaugurazione ufficiale, il taglio istituzionale a Villa Fiorentino e l’apertura dei banchi di assaggio

abbiamo presentato “La Buona Pizza” davanti a un nutrito pubblico di giornalisti e curiosi dove Luigi D’Alise, che ha magistralmente moderato l’incontro, ha saputo cogliere i punti salienti del nostro libro di cui abbiamo ricevuto, ancora una volta, i complimenti.

Appuntamento allora per il 2018 a Surriento per parlare ancora dell’accoppiata rosato-pizza con un taglio più enoturistico e un coinvolgimento diretto delle produttrici che saranno coinvolte in prima persona e, speriamo, anche di qualche pizzaiola.

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La Gatta cala gli assi: pizza, pesce, gelato e Champagne!

Che alla Gatta Mangiona – la pizzeria di Giancarlo Casa e Sergio Natali a Monteverde, Roma – si organizzino di tanto in tanto serate decisamente fuori dall’ordinario in cui alle gia’ particolari proposte del locale si aggiungono per una sera delle creazioni one shot nate dalla collaborazione con amici un po’ matti, non e’ una novita’. Giancarlo pero’ riesce ogni volta a inventarsene una nuova e tornarci e’ sempre molto interessante.
Lunedi’ 8 maggio, per esempio, per l’occasione ci si sono messi addirittura in 4 a pensarne una dopo l’altra e non a caso il titolo “implicito” della serata era pocker d’assi!
Pizza, pesce, gelato e Champagne – gia’ di per se’ delle carte notevoli – erano infatti rappresentate da veri e propri “campioni” nelle rispettive categorie: nel primo caso naturalmente lo stesso Giancarlo e il giovane pizzaiolo della Gatta, Elio Santosuosso; poi c’erano Gianfranco Pascucci dell’omonimo ristorante du Fiumicino, Marco Radicioni di Otaleg! (per me la migliore gelateria di Roma) e Fabrizio Pagliardi (non esattamente in carne e ossa, visto che ci ha potuto raggiungere solo a fine serata ed e’ stato sostituito da Chiara Pugina) che tra Barrique e Remigio contribuisce a rendere piu’ allegre e alcoliche molte delle mie serate. Insomma, come potrete immaginare ne abbiamo assaggiate delle belle! Continue reading “La Gatta cala gli assi: pizza, pesce, gelato e Champagne!”

Sorrento Rosè: pizza e rosato protagonisti con Le Donne dei Vino

Cosa c’e’ di meglio di una buona pizza da mangiare in un posto splendido, magari affacciato sul mare – piu’ precisamente sul Golfo di Napoli – e in ottima compagnia? Be’, a migliorare la situazione potrebbe essere il giusto abbinamento nel bicchiere. E se invece della “solita” birra (che a noi piace, ma a patto che sia buona e scelta bene!) ci fosse un calice di vino rosato? Piacevole, versatile e mai troppo impegnativo – ma non per questo meno buono! – questo tipo di vino troppo spesso poco considerato si puo’ rivelare un compagno perfetto per la pizza. E proprio pizza e rosato saranno i protagonisti di Sorrento Rosé, il primo festival dei vini rosati organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino  il 13 e 14 maggio a Sorrento – tra l’affascinante Villa Fiorentino e altri luoghi della citta’ – con il sostegno del Comune, il patrocinio della Regione Campania e la partnership di Ais Campania. Ci saremo anche noi, come dicevamo prima in ottima compagnia: giornaliste, sommelier, produttrici da tutta Italia e una madrina d’eccezione,  la chef Lidia Bastianich. Continue reading “Sorrento Rosè: pizza e rosato protagonisti con Le Donne dei Vino”

Tutti gli eventi in calendario a Maggio dedicati alla pizza

Un altro mese è volato ed eccoci qui di nuovo ad informarvi su tutti gli eventi (ad oggi) in giro per l’Italia dedicati al mondo della pizza.

domenica 7 maggio, ore 20.30 / eboli (SA)
Buon primo compleanno Daniele Gourmet

Un anno di grande lavoro, basato su impasti con farina di tipo 2, lunghe lievitazioni, ricercatezza negli abbinamenti basati su prodotti locali eccellenti, l’apertura di due locali in pochi mesi e la costruzione di un team affiatato ed appassionato. Non si può non festeggiare un anno così ricco.

Daniele Gourmet propone quindi una cena che ripercorrerà l’anno appena trascorso attraverso le pizze più amate. La serata prevede una degustazione di formaggi irpini firmati dall’Azienda Carmasciando di Guardia Lombardi (AV), un menù con giro di pizze, le quali saranno raccontate dallo stesso autore in compagnia della giornalista enogastronomica Antonella Petitti, autrice del blogzine Rosmarinonews.it.

Daniele gourmet – Pizza e Fritti
Via Ceffato 27 EBOLI (SA)
tel. 0828.363364

 

lunedì 8 MAGGIO / roma
A la gatta mangiona

lo chef pizzaiolo patron Giancarlo Casa, vi aspetta in compagnia degli champagne e vini di Fabrizio Pagliardi, dello chef Gianfranco Pascucci e del gelato di Marco Radicioni per una serata tutta da scoprire!

Via Federico Ozanam, 30
00152 Roma
Tel. 06 534 6702

 

mercoledì 10 MAGGIO, ORE 20.30 / guardiagrele (CH)
Cena dell’Alleanza Slow Food

La pizzeria “La sorgente” di Chieti propone una “Cena dell’Alleanza” in collaborazione con Slow Food Chieti e Cantina Frentana organizzata in tavoli conviviali da 6 persone o suoi multipli, non necessariamente dello stesso gruppo.

Tutti i dettagli dell’evento Qui

La Sorgente
Via A. Gramsci, 9, 66016 Guardiagrele (CH)

 

MERCOLEDÌ 10 mAGGIO, ORE 20.30 / roma
Pizze Vaganti: impasti e condimenti mai visti prima

Ancora 10 maggio, stavolta per il pubblico romano, una serata di degustazione per provare una pizza mai vista prima. Solo farine integrali, alta digeribilità e condimenti gourmet ricercati: le pizze di Enrico e Carmine vi conquisteranno!

Tutti i dettagli dell’evento Qui

Porto Fluviale
via del Porto Fluviale 22, 00154 Roma

 

Sabato 13 e domenica 14 maggio / sorrento (NA)
Sorrento Rosé

Sorrento Rosé è il primo festival dei vini rosati organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Con la chef Lidia Bastianich a fare da madrina, l’evento si svolgerà il 13 e 14 maggio a Villa Fiorentino. Un programma fittissimo da consultare sulla pagina dell’evento.
Cosa c’entra il rosè con la pizza? Facile! Sabato alle ore 18.45 lo chef pizzaiolo Antonino Esposito aprirà le danze nell’area food e noi ne approfitteremo per presentare il nostro libro #labuonapizza anche in penisola Sorrentina. 

Villa Fiorentino
Corso Italia, 53, 80067 Sorrento (NA)

 

lunedì 15 E martedì 16 MAGGIO / Nocera Superiore (SA)
Salvatore Lioniello Tecniche avanzate di Pizza

Salvatore Lioniello propone un corso unico di tecniche avanzate di Pizza in collaborazione con l’Accademia Nazionale PIZZA DOC.
Un corso per apprendere i trucchi e i segreti del grande maestro pizzaiolo e per realizzare la famosa pizza gommone o canotto.

Ai corsisti sarà fornito abbigliamento professionale, didattica del corso, attestato riconosciuto di frequentazione.

Per info e iscrizioni: 3457347068 – 3395688563

Accademia Nazionale PIZZA DOC
Via Portaromana, 84015 Nocera Superiore (SA)

 

22>24 MAGGIO, dalle 10 alle 19 / Napoli
TUTTOPIZZA

Ritorna a Napoli per la seconda edizione il salone internazionale della pizza.

Fornitori di materie prime, semilavorati, attrezzature, impianti, accessori e servizi per la ristorazione del settore pizza mostreranno i propri prodotti a pizzaioli, ristoratori, imprenditori e operatori.
Un’occasione da non perdere per tutti i pizzaioli e/o professionisti!

 

Domenica 28 maggio / LONDRA
2017 London Pizza Festival

Londra ama la pizza! E’ già sold out l’evento organizzato da Daniel Young al Borough Market, ma per chi proprio volesse provarci può mettersi in lista cliccando su questo link e sperare che qualcosa si liberi. Per questa terza edizione il London Pizza Festival si presenta due new entry di tutto rispetto: L’Antica Pizzeria da Michele – London e Radio Alice Pizzeria.

Borough Market
8 Southwark Street, SE1 1TL Londra

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