Gli appuntamenti di Giugno dedicati alla pizza

31 MAGGIO, NAPOLI
“Salvatore Di Matteo Le Gourmet” New opening

Apriamo il calendario con una notiziona dell’ultimo giorno di maggio assolutamente da segnalare: stasera alle ore 19.30 il maestro pizzaiolo Salvatore Di Matteo – simbolo della pizzeria Di Matteo di Via dei Tribunali – presenta il suo nuovo format dedicato alla ricerca di prodotti di eccellenza per la realizzazione di un menù di pizze innovativo e lo fa nella prima realtà che ha voluto abbracciare questo format firmato da Salvatore Di Matteo: il nuovissimo English pub Zzambù. L’evento sarà aperto a tutti, ed il locale offrirà la tipica pizza a libretto di Salvatore Di Matteo e altri street food tipici napoletani.

Zzambù
Via Partenope, 9
ore 19.30
Link alla pagina facebook dell’evento 


 

1 giugno, NAPOLI
Il nuovo 1947 Pizza Fritta 

Giovedì 1° giugno alle ore 13,00 si presenta in anteprima per la stampa e alle 20 per il pubblico, il nuovo locale di Vincenzo Durante e Isabella De Cham, la giovanissima rivelazione della pizza fritta.
Si spostano di pochi metri, in via Pietro Colletta 29, sempre nel cuore di Forcella e ve ne parleremo per bene al più presto!
1947 Pizza Fritta
Via Pietro Colletta, 29

2-4 GIUGNO, PARMA
SECONDA EDIZIONE DI GOLA GOLA FESTIVAL

Tre giorni di approfondimenti, show cooking, laboratori e degustazioni nel cuore della città per confrontarsi ed incontrarsi con realtà gastronomiche differenti. A supportare l’evento ci pensa Agugiaro&Figna Molini, azienda leader nel mercato italiano per le farine da pizza, esportatrice in 70 paesi nel mondo. Farina ufficiale dell’intero evento sarà Mora, l’ultima nata in casa Agugiaro&Figna Molini dopo Grani Antichi, si tratta di una farina semi integrale che rappresenta un prodotto innovativo e ad alta digeribilità a conferma della costante attenzione del Molino alla ricerca di qualità e genuinità.

Link al sito dell’evento golagolafestival.it


Dal 3 al 12 giugno, zona farnesina (RM)
A VINÒFORUM – LO SPAZIO DEL GUSTO UN VIAGGIO NELL’ITALIA DEI SAPORI

Sarà un vero e proprio viaggio nell’Italia dei sapori quello che attende i visitatori della XIV edizione di Vinòforum – Lo Spazio del Gusto, in programma a Roma da sabato 3 a lunedì 12 giugno 2017.

Tra i format più attesi c’è senza dubbio “Maestri in Cucina”: cene fuori dagli schemi – nate dalla collaborazione tra Ferrarelle e Vinòforum – con menu a quattro mani figli dell’estro e della contaminazione tra grandi cuochi e maestri pizzaioli della Penisola.

Ecco tutte le coppie che andranno in scena:
Angelo Troiani, del ristorante Il Convivio e Stefano Callegari, patron di Tonda, Sforno e Sbanco, nonché inventore del mitico Trapizzino.

Raffaele De Mase, chef del Rome Marriott Grand Hotel Flora Restaurant, e Pasqualino Rossi di Pizzeria-élite (Alvignano, Caserta).

Giuseppe Russo del Ristorante Pescecane di Lipari e Antonino Esposito, dell’omonima pizzeria di Sorrento.

Andrea Berton, dell’omonimo ristorante, e le pizze gourmet firmate da Simone Lombardi di Dry.

Arcangelo Dandini di de L’Arcangelo e Sasà Martucci, de I Masanielli Pizzeria da Sasà Martucci.

Pietro Leonetti, chef del Frantoio Ducale di Castel Morrone, e Gianfranco Iervolino, maestro pizzaiolo di Morsi & Rimorsi di Caserta.

Enzo Coccia della storica Pizzaria La Notizia e Angelo Lebiu dell’Agristor Le Due Torri di Presenzano (Ce).

Pasquale Palamaro dell’Indaco di Ischia e Ciccio Vitiello, di Casa Vitiello (Caserta).

Pietro Parisi  del ristorante Era Ora di Palma Campania (Na) Francesco Martucci de I Masanielli.
Per tutte le cene posti limitati e disponibili solo su prenotazione.

Un altro tripudio di profumi e sapori verrà fuori dalle 8 cucine a vista di Vinòforum – Lo Spazio del Gusto, dove ogni sera si alterneranno i migliori temporary restaurant protagonisti della manifestazione. Sempre al top ed estremamente variegata l’offerta: due le postazioni dedicate alla cucina fusion di alta qualità, una quella incentrata sulla cucina di mare, una quella che proporrà essenzialmente carne, due punti  dedicati ai “primi della tradizione”, due le postazioni per la regina dello street food, la pizza, sia in versione classica che fritta.

Ecco l’elenco di alcuni dei locali protagonisti nello spazio dedicato alle cucine a vista:
Sapori Dal Mondo (Roma)
Delì (Roma)
La Masardona (Napoli)
La Taverna dei Corsari (Rieti)
Meraviglie in Pasta (Zagarolo)
L’Arcangelo (Roma)
Osteria 140 (Roma)
1947 Pizza Fritta (Napoli)
Le Parule (Napoli)
Osteria del Vecchio Orologio (Viterbo)
QQucina Qui (Catania)
Tiki Maki (Roma)
Gli Scacchi (Caserta)
Grotto Pizzeria Castello (Caggiano)
Taki (Roma)
La Bandiera (Pescara)
Il Contadino (Caianello)
Red Fish (Ostia)
Il Collegio (Roma)
Kisaki Ramen (Roma)
Yugo (Roma)
Il Fritto di Pasquale & Gaetano Torrente (Cetara)
Osteria del Leone (Siena)
10 (Napoli)
Gagini (Palermo)
Le Due Torri (Presenzano)
Il Bavaglino (Terrasini)
Ai Fusion (Terni)
Smør (Roma)
Antica Moka (Modena)
Osteria Fernanda (Roma)
Il Bacocco (Roma)
Dorsia (Roma)
Pizzeria Sancho dal 1969 (Fiumicino)
Il Bacocco (Roma)

È possibile scoprire tutti i piatti proposti e rimanere sempre aggiornati sui temporary restaurant visitando il sito www.vinoforum.it


DAL 4 AL 6 GIUGNO, VICO EQUENSE (NA)
FESTA A VICO DI GENNARINO ESPOSITO

Vi avevamo già anticipato qualcosa nei giorni scorsi riguardo alla manifestazione ideata e curata da Gennarino Esposito, chef due stelle Michelin della Torre del Saracino, che si terrà dal 4 al giugno a Vico Equense. Anche quest’anno migliaia di turisti, curiosi ma soprattutto appassionati del mondo enogastronomico si gusteranno l’evento che vedrà protagonisti oltre 350 chef, tra cuochi emergenti e stelle della cucina italiana ed internazionale, con l’intento di finanziare cinque progetti benefici.
Mai come in questo caso è il caso di dire che “ce ne sarà per tutti i gusti”, a partire ovviamente da uno dei piatti più significativi della cucina napoletana e vicana: la pizza.

Parteciperanno cinque straordinari interpreti della pizza: Michele Condurro, Ciro Salvo, Francesco e Salvatore Salvo, Gino Sorbillo e Franco Pepe. Tra le botteghe del centro di Vico, però, si potranno assaggiare anche le pizze dell’associazione pizzerie vicane – che proporrà la celebre “pizza a metro” – e, ovviamente, la pizza fritta. Infine, grazie all’associazione Onlus “nonsologlutine” di Alfonso Del Forno ci sarà la pizza fritta gluten free ad opera di Sara Palmieri.

Tutte le info sull’evento qui: www.festavico.com


15 giugno, ostia (RM)
Arriva pier daniele seu ad ostia

Dal 15 giugno e per tutta l’estate, arriva Pier Daniele Seu, giovane talento romano della pizza tonda, al Plinius di Ostia insieme ad Antonio Gentile del ristorante Red Fish che gestirà la parte gastronomica.
Plinius
Lungomare Duilio, 17 Ostia (RM)
06 56304554 | dal 15 giugno 2017

17 -25 giugno, Napoli
pizza village alla VII edizione

Torna dal 17 al 25 Giugno 2017 sul Lungomare Caracciolo di Napoli il Pizza Village, oramai una delle festa popolari più grandi e famose d’Europa.

Con il golfo a fare da cornice, saranno presenti 50 tra le più rinomate pizzerie pronte a sfornare oltre 100.000 pizze in 9 giorni.

Eventi live e concerti ad accesso completamente gratuito, ma anche mostre, conferenze e seminari, animazione, intrattenimento e laboratori didattici per adulti e per i più piccoli.

Il programma dell’intero evento sul sito ufficiale www.pizzavillage.it/

 Siamo certe che giugno ci riserverà ancora tanti appuntamenti, seguiteci e ve ne parleremo!

 

Da Festa a Vico al tour di Padoan, la pizza è protagonista

A quanto pare con l’estate e il sole la voglia di pizza aumenta e sono sempre di piu’ le notizie di iniziative e appuntamenti ad essa dedicati – o in cui ha un ruolo da protagonista – che ci arrivano giorno dopo giorno nella casella mail. In attesa del consueto “calendario” di giugno ecco un riassunto di quelli piu’ significativi e interessanti, che vi consigliamo di tenere d’occhio! Continue reading “Da Festa a Vico al tour di Padoan, la pizza è protagonista”

50 Top Pizza, le prime pizzerie recensite. Inizia il percorso sulle Roads to Naples

“Un viaggio tra le cinquecento migliori pizzerie italiane, attraverso una classifica stilata in forma anonima da 100 ispettori sulla base della qualità, ma anche del servizio, della carta dei vini e delle birre, della ricerca, dell’arredamento”. Cosi’ i curatori – Luciano Pignataro, da Albert Sapere e Barbara Guerra – definiscono 50 Top Pizza,la prima guida online sulle pizzerie d’Italia edita da Formamentis. E aggiungono: “Abbiamo formato una squadra di 100 ispettori, coordinati a livello regionale da esperti, che hanno visitato anonimamente le pizzerie di ciascuna regione e pagato il conto, in modo da rendere la valutazione quanto più oggettiva possibile”.

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Il progetto – una sorta di tour battezzato Roads To Naples che prevede altre due tappe, la prima a New York in occasione di LSDM e la seconda a Napoli il 20 luglio con il disvelamento progressivo delle pizzerie citate fino a scoprire il podio finale – e’ stato presentato ufficialmente a Roma il 25 maggio con una serata ospitata da Antonello Colonna al suo Open Colonna.

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Abbiamo cosi’ potuto conoscere le 350 pizzerie che vanno, tutte ex aequo, dalla 151esima alla 500esima posizione: a fare la parte del leone naturalmente la Campania con 65 locali recensiti, seguita da Emilia Romagna (42 pizzerie) e – a sorpresa, visto che noi facciamo un po’ fatica a reperire indirizzi interessanti –  Sicilia (34).
Dal 29 maggio, con cadenza quotidiana, saranno pubblicate sul sito quelle dalla 150esima alla 51esima posizione. Il 30 giugno a New York saranno invece presentate le candidature della sezione internazionale, che vedrà in gara sette stili di pizza differenti, divisi in 5 continenti, assieme alla migliore pizzeria di stile napoletano fuori dall’Italia. A Napoli, infine, si conosceranno le “50 Top”.

Oltre allo stile napoletano – sottolinea Luciano Pignatarosono cresciute negli anni altre scuole di pensiero: c’è ovviamente Napoli e lo stile napoletano fuori Napoli, ma anche Roma, il movimento dei nuovi pizzaioli veneti, il diffondersi di nuove tendenze. Si sentiva perciò l’esigenza di fare una guida libera, autonoma, dalla parte dei clienti e degli appassionati”.

Intanto, a Roma sono stati anche svelati 3 dei 18 premi speciali che assegnera’ la guida online. Eccoli qui, con le motivazioni:

• Premio Così Com’è Pizzeria Novità dell’Anno 2017: Morsi & Rimorsi – Gianfranco Iervolino
Per le innumerevoli attenzioni che rendono l’ambiente confortevole, dall’insonorizzazione alla scelta dei colori pastello che effettivamente rilassano e ben predispongono. Servizio al calice del vino, distillati per chiudere un pasto, servizio attento, carta delle birre. Al giorno d’oggi il pubblico non ha bisogno solo di mangiare un ottimo prodotto ma vuole trovare quei comfort che, fino a qualche lustro fa, trovava solo nei ristoranti.

• Premio Olitalia Fornaio dell’anno 2017: Pierluigi Roscioli – Antico Forno Roscioli
Per la bravura nel portare avanti la tradizione tutta romana della pizza al taglio nel forno di famiglia – il cui impianto originario risale alla Roma del 1824 – da oramai tanti anni e sempre con la stessa qualità delle materie prime. Il forno Roscioli realizza il sogno di tutti i cittadini e le migliaia di turisti che affollano Roma ogni giorno: trovare un pezzo di pizza a tutte le ore sempre caldo e fragrante.

• Premio Mozzarella di Bufala Pizzaiola dell’anno 2017: Isabella De Cham – 1947 Pizza Fritta
Per la capacità dimostrata di interpretare in modo creativo ma non eccentrico una delle tradizioni più belle e antiche di Napoli. La sua personalità, la sua capacità di apprendimento, il suo istinto sulla materia prima, ne fanno una delle figure più promettenti della nuova generazione.

 

Emiliano Aureli alla Taverna dei Corsari: la buona pizza (e non solo) in Sabina

Una piacevole passeggiata da Roma – circa un’ora di strada – porta fino in Sabina, la storica regione laziale consacrata alla coltivazione dell’olivo e alla produzione di olio (e non solo, naturalmente) fin dall’antichita’. E’ stato proprio l’extravergine – per motivi di piacere e di lavoro – a portarme ed alcuni amici fin qui una domenica di un paio di settimane fa: dopo un pomeriggio trascorso tra panorami distensivi sulle colline verdeggianti e  una veloce visita alla bella Abbazia di Farfa per poi dedicarci a quella piu’ approfondita al Museo dell’Olio di Castelnuovo, alla sera ci siamo concessi anche una sosta golosa – naturalmente a base di pizza! – e siamo andati a trovare Emiliano Aureli alla Taverna dei Corsari di Montopoli in Sabina. A farci compagnia c’era anche Johnny Madge, un caro amico che organizza bellissimi tour alla scoperta della Sabina olivicola ed e’ in parte “responsabile” della bella selezione di olio extravergine del locale, da quelli sabini al resto d’Italia.

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Irpinia alla riscossa, serata di eccellenze

Laura Gambacorta con Michelangelo Casale

Martedì 16 maggio, Domenico Miele, Fabrizio Ciriello e Pietro Pisaniello, titolari della pizzeria ristorante InCantiere di Mercogliano, in collaborazione con Laura Gambacorta hanno dato vita ad una serata ricca di assaggi alla scoperta della provincia Avellinese.

InCantiere è un luogo dall’aspetto molto giovane, ma adatto a tutti. Arredato come un vero e proprio cantiere con tavole di legno sostenute da tubi zincati e puntelli a croce, fa del Km 0 o comunque della scelta di materie prime di ottima qualità la sua prima risorsa.

Ad aprire le danze i formaggi dell’azienda agricola Carmasciando, che alleva, produce e affina all’interno della propria tenuta situata tra Rocca San Felice e Guardia Lombardi, a seguire i salumi di Mario Laurino ed una piccola entrèe dalla cucina InCantiere ad opera dello chef Francesco Ferrante: un tortino di patate e porcini con cuore di Carmasciano su crema di carciofi.

Si continua con gli assaggi di pizza di tre giovani e talentuosi rappresentanti della provincia Avellinese, ovvero Michelangelo Casale, pizzaiolo ormai simbolo di InCantiere, suo fratello Ciro Casale, della pizzeria Pulcinella “da Ciro” di Mugnano del Cardinale e Amelio Petrucciani del ristorante pizzeria Apollo di San Michele di Serino.

Durante tutta la serata i tre lavorano a stretto contatto alternandosi fra bancone e forno come se collaborassero da sempre insieme. In realtà, ognuno con la sua scuola e con il proprio tipo di impasto realizzano tre pizze molto differenti fra loro, con un unico trait d’union: le eccellenze del territorio Irpino.

Michelangelo Casale, che ad InCantiere di avvale di farine del Mulino Vigevano – azienda nota per aver brevettato un procedimento esclusivo grazie al quale i fiocchi di germe di grano vengono pressati a freddo per esaltarne gli aromi e preservarne le virtù benefiche – ha preparato un’antichissima quanto semplice Cosacca utilizzando come formaggio un Carmasciano irpino.

La Carciofina di Amelio Petrucciani

Amelio Petrucciani, che utilizza farina Petra, propone la sua pizza carciofina con fior di latte, carciofini ripassati con aglio dell’Ufita e pomodorini piacevolmente aromatizzati alla menta.

Ciro Casale, ci racconta di aver preparato per tutto il pomeriggio la sua genovese con cipolla ramata di Montoro e orgoglioso la utilizza sulla sua pizza con un’aggiunta di spuma di pecorino avellano. Con sorpresa dei commensali – ma noi abbiamo apprezzato molto – Ciro ci fa scoprire che sulla genovese, il basilico si sposa decisamente bene.

La campagna irpina di Michelangelo casale

Chiude il giro di pizze di nuovo Michelangelo con una sua invenzione, la campagna irpina ovvero zuppa inglese salata, asparagi selvatici delle montagne irpine e tartufo nero ovviamente irpino. Una pizza che lui stesso definisce “Molto particolare, perchè o la si odia o la si ama”.

In abbinamento le birre artigianali Acrobat di San Michele di Serino:
la Speltology, una Golden ale molto beverina, la Are, un’american Ipa un pò meno amara rispetto ai soliti standard Ipa e la Please Bleed, una American Amber Ale dal nome intenso quanto il suo colore.

Chiudono i dolci cubi di Carmen Vecchione di Dolciarte proposti in tre versioni: cubo sottobosco, cubo speziato e cubo caffè e latte.

InCantiere
Via S Angelo, 12, 83013 Torelli-torrette AV
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
0825 164 4232

Pizza – e pasta – senza confini al Salone dei Libro di Torino

Quando si parla di pizza una di noi tre è sempre presente! Ieri sono stata al Salone del libro di Torino non per presentare il nostro libro “La Buona Pizza” ma per moderare, e ascoltare, chi di carboidrati se ne intende. Stiamo parlando della giornalista e amica Eleonora Cozzella, autrice del libro “Pasta Revolution”, Antonio Puzzi, coordinatore del libro “Pizza. Una grande tradizione italiana”, l’antropologa Alessandra Guigoni, la pizzaiola Marzia Buzzanca della pizzeria “Percorsi di Gusto” dell’Aquila e lo chef Matias Perdomo del ristorante “Contraste” di Milano.

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Un’interessante sessione questa dello Spazio Gastronomica all’interno del Salone, dove è emerso che ancora una volta pasta e pizza uniscono e non dividono, hanno un’identità profonda ma aperta, posseggono la capacità di meticciarsi, di costruire legami e relazioni tra culture.

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La pasta è il cibo della condivisione universale. La sua natura di prodotto conservabile a lungo gli consente di viaggiare e non avere confini geografici. Questa è stata la sua forza di espansione nel passato, lo è anche oggi quando un pacco di pasta è il più facile elemento da inviare a chiunque ha bisogno. Anche perché la pasta non ha confini di classe, visto il suo basso costo. Non ha neanche confini metaforici la pasta: si sposa con tutte le culture alimentari, con le tribù alimentari che si vanno costruendo. E non trova ostacoli dentro alcuna religione: non c’è confessione che la metta al bando.” sottolinea Eleonora, concetto ribadito anche da Antonio che ricorda come “la pizza sia un alimento amato in tutto il mondo che ha subito, nel tempo, grandi trasformazioni, da cibo povero a cibo gourmet”. Lui, da napoletano doc, sottolinea come nella stessa Napoli ci siano pizze diverse (fritta e a libretto per esempio).

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E evidenzia come che sia pizza o focaccia sempre di un impasto di farina, acqua e lievito si tratta, come ribadisce anche Marziala pizza è convivialità, è stare insieme e condividere un momento. Ho scelto di fare la pizza come quella di Simone Padoan perché per me era la pizza che, a livello digestivo, mi faceva stare meglio, malgrado io abbia molti amici pizzaioli napoletani che quando sono venuti a trovarmi, le prime volte, facevano fatica ad accettarla. Oggi però la pizza ha molte facce diverse e tanti estimatori che apprezzano la diversità”.

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Matias Perdomo, uruguyano, ci racconta come per lui il cibo italiano sia il migliore del mondo, come abbia studiato l’ingrediente pasta quando è venuto a lavorare in Italia e come sia giunto alla conclusione che “la pasta è un ingrediente come il cioccolato: si può trasformare ma con rispetto perché fondamentalmente per la cucina è di due tipi, buona o cattiva.  

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Tira le somme l’antropologa Alessandra Guigoni: “la pasta e la pizza sono nate nel mondo e non in unico luogo. Noi siamo stati bravi a portarle fuori con gli emigrati e farne le migliori interpreti del Made in Italy, anche quando si parla di pasta con le polpette o della pizza “salami e peperoni” perché un concetto deve essere chiaro: ci deve sempre essere libertà di espressione in cucina, luogo dove chiunque di noi si sente tranquillo e protetto. Il cibo è libertà.” FB_IMG_1495175404414

Tra aneddoti e citazioni, chiudiamo l’incontro travolti dall’entusiasmo del pubblico perché in fondo “la tavola è un mondo senza confini a cui bisogna restituire quel valore di comunione, amore e scambio che il cibo ha”.

Sorrento Rosè, pizza e vino rosato matrimonio riuscito, parola di Lidia Bastianich

Si è conclusa ieri la due giorni di Sorrento Rosè, il primo festival dei vini rosati organizzato dalle Donne del Vino con degustazioni, incontri con le produttrici e, naturalmente, pizza. Cornice straordinaria. la costiera, e madrina d’eccezione, Lidia Bastianich, per questo incontro tra appassionati di vino che qui hanno avuto la possibilità di scoprire qualcosa di più sul rosato (e non rosè…) e tutte le sue sfumature.

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Io e Luciana eravamo lì per presentare il libro e per noi il festival è iniziato già il venerdì con un giro di perlustrazione, con guida, per la bellissima cittadina di Sorrento che si è poi conclusa con una cena di benvenuto presso il ristorante pizzeria  ACQU’ E SALE di Antonino Esposito che ha deliziato i nostri palati con la sua meravigliosa pizza e i classici fritti della tradizione abbinati, naturalmente, ai Rosè.

Il week end è iniziato con la Tavola rotonda: Pizza & Vino Rosato, da cui sono emersi molti spunti interessanti e dove eravamo coinvolte per dire la nostra, in quanto donne ed esperte di pizza, sul felice connubio tra pizza e vino rosato.

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Il convegno, moderato dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, è partito subito con le parole chiare e decise della presidente dell’associazione Donatella Cinelli Colombini che ha dichiarato: «Basta con i luoghi comuni che il rosato è un vino estivo, adatto a palati poco esperti e incapace di invecchiare (o peggio per le donne…): le nuove tipologie nascono come vini premium e spesso maturano in fusti di rovere, sono insomma da prendere molto più sul serio. Per le caratteristiche di questo vino credo che ci sia molto da esplorare e lavorare nell’abbinamento con la pizza».  L’aumento dei consumi infatti è costante, soprattutto negli Stati Uniti, come ha confermato Lidia Bastianich, chef italoamericana, proprietaria di numerosi ristoranti e volto televisivo in USA e in Italia, dove sta partecipando al programma La prova del cuoco. «Negli Stati Uniti c’è ancora spazio per il rosé, anzi chiamiamolo rosato all’italiana. Gli americani amano tutto quello che è made in Italy, il cibo e il vino in particolare, ma sono curiosi, vogliono capire, imparare. Sono pronti ad ascoltare le vostre storie: raccontate loro come fate i vini e come fate la pizza» .

La proposta di “vino gastronomico” che arriva da Sorrento Rosè riguarda l’alleanza tra pizza e rosati e ha nel pomodoro l’anello di congiunzione, come ha spiegato Nicoletta Gargiulo, presidente Ais Campania, che ha fatto numerosi esempi di come l’acidità dei pomodori possa ben combinarsi con i rosati.  A parlare di filosofia della pizza ci pensa Antonino Esposito, chef pizzaiolo sorrentino che non ha dubbi: «La pizza è fatta di farina, acqua e sale. Tutto il resto è moda».  Un’affermazione che sembra minimalista e invece sottende l’uso di materie prime eccellenti, lievitazioni lunghe e l’importanza della scelta delle farine.

“Se la pizza è donna, come il rosato, sono ancora poche le donne che fanno le pizzaiole e stanno in cucina, anche qui vengono sottovalutate e spesso rilegate in sala. Il vino invece sta entrando sempre più nelle pizzerie e la coppia pizza-rosato potrebbe essere un abbinamento vincente nei prossimi anni” abbiamo commentato noi due.

In onore di donna Lidia le Donne del Vino hanno organizzato un pranzo sulla terrazza del Grand Hotel Europa Palace con la regia della chef Marina Ramasso (ristorante Del Paluch di Baldissero Torinese) e dello chef Aniello Valestra.

dove abbiamo intervistato Lidia, sempre molto disponibile e sorridente: “Non mi considero una pizzaiola anche se ho avuto la fortuna di vedere all’opera Franco Pepe, un grande pizzaiolo che mi ha insegnato quanto sia importante la sensibilità del pizzaiolo, e ho fatto qualche lezione su come fare la pizza: come amalgamare farina, acqua e lievito, quali i tempi di lievitazione, l’uso dei prodotti, di alta qualità, sul disco bianco che non deve mai essere troppo carico… Noi a Eataly Ny, Chicago e Boston abbiamo RossoPomodoro dove la pizza è buona e la mia preferita è la Margherita. La pizza viene percepita come un dono italiano, è la bandiera italiana anche se spesso non viene fatta da italiani, ma è il vostro patrimonio e bisogna recuperarlo”.

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La sera, dopo l’inaugurazione ufficiale, il taglio istituzionale a Villa Fiorentino e l’apertura dei banchi di assaggio

abbiamo presentato “La Buona Pizza” davanti a un nutrito pubblico di giornalisti e curiosi dove Luigi D’Alise, che ha magistralmente moderato l’incontro, ha saputo cogliere i punti salienti del nostro libro di cui abbiamo ricevuto, ancora una volta, i complimenti.

Appuntamento allora per il 2018 a Surriento per parlare ancora dell’accoppiata rosato-pizza con un taglio più enoturistico e un coinvolgimento diretto delle produttrici che saranno coinvolte in prima persona e, speriamo, anche di qualche pizzaiola.

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PizzaNews: appuntamenti, novita’ e aggiornamenti dal mondo della pizza

Maggio si sta rivelando un mese particolarmente vivace per il mondo della pizza e sono tantissime le notizie, gli aggiornamenti e i nuovi appuntamenti che si aggiungono a quelli gia’ inseriti nel nostro calendaro mensile. Abbiamo quindi pensato di dedicare questo post ad un veloce riepilogo delle maggiori novita’… in cottura, riservandoci di parlarne poi piu’ approfonditamente in seguito.

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La Gatta cala gli assi: pizza, pesce, gelato e Champagne!

Che alla Gatta Mangiona – la pizzeria di Giancarlo Casa e Sergio Natali a Monteverde, Roma – si organizzino di tanto in tanto serate decisamente fuori dall’ordinario in cui alle gia’ particolari proposte del locale si aggiungono per una sera delle creazioni one shot nate dalla collaborazione con amici un po’ matti, non e’ una novita’. Giancarlo pero’ riesce ogni volta a inventarsene una nuova e tornarci e’ sempre molto interessante.
Lunedi’ 8 maggio, per esempio, per l’occasione ci si sono messi addirittura in 4 a pensarne una dopo l’altra e non a caso il titolo “implicito” della serata era pocker d’assi!
Pizza, pesce, gelato e Champagne – gia’ di per se’ delle carte notevoli – erano infatti rappresentate da veri e propri “campioni” nelle rispettive categorie: nel primo caso naturalmente lo stesso Giancarlo e il giovane pizzaiolo della Gatta, Elio Santosuosso; poi c’erano Gianfranco Pascucci dell’omonimo ristorante du Fiumicino, Marco Radicioni di Otaleg! (per me la migliore gelateria di Roma) e Fabrizio Pagliardi (non esattamente in carne e ossa, visto che ci ha potuto raggiungere solo a fine serata ed e’ stato sostituito da Chiara Pugina) che tra Barrique e Remigio contribuisce a rendere piu’ allegre e alcoliche molte delle mie serate. Insomma, come potrete immaginare ne abbiamo assaggiate delle belle! Continue reading “La Gatta cala gli assi: pizza, pesce, gelato e Champagne!”

Sorrento Rosè: pizza e rosato protagonisti con Le Donne dei Vino

Cosa c’e’ di meglio di una buona pizza da mangiare in un posto splendido, magari affacciato sul mare – piu’ precisamente sul Golfo di Napoli – e in ottima compagnia? Be’, a migliorare la situazione potrebbe essere il giusto abbinamento nel bicchiere. E se invece della “solita” birra (che a noi piace, ma a patto che sia buona e scelta bene!) ci fosse un calice di vino rosato? Piacevole, versatile e mai troppo impegnativo – ma non per questo meno buono! – questo tipo di vino troppo spesso poco considerato si puo’ rivelare un compagno perfetto per la pizza. E proprio pizza e rosato saranno i protagonisti di Sorrento Rosé, il primo festival dei vini rosati organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino  il 13 e 14 maggio a Sorrento – tra l’affascinante Villa Fiorentino e altri luoghi della citta’ – con il sostegno del Comune, il patrocinio della Regione Campania e la partnership di Ais Campania. Ci saremo anche noi, come dicevamo prima in ottima compagnia: giornaliste, sommelier, produttrici da tutta Italia e una madrina d’eccezione,  la chef Lidia Bastianich. Continue reading “Sorrento Rosè: pizza e rosato protagonisti con Le Donne dei Vino”