La pizza napoletana a Londra con LSDM

Ormai Londra si puo’ considerare la Capitale europea della pizza – Italia esclusa, ovviamente – con le tantissime pizzerie, made in Italy o no, presenti in citta’. Ma senz’altro la serata targata LSDM che si e’ svolta all’Antica Pizzeria da Michele (apertura nuova di zecca) nel quartiere di Stoke Newington e’ stato un evento piuttosto unico visto che oltre a Marco Condurro – resident pizzaiolo della nuova avventura firmata Michele in the world – a fare le pizze per una sera c’erano anche Salvatore Salvo della pizzeria di famiglia di San Giorgio a Cremano e Giuseppe Pignalosa delle Parule di Ercolano.

Riservata a stampa e ospiti, la serata ha offerto una panoramica su diversi stili di pizza napoletana, da quella a ruota di carro del centro storico – firmata naturalmente da Michele – fino al “canotto style” di Pignalosa, simbolo della new wave napoletana, passando per le buonissime pizze classico-contemporanee dei Salvo.
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In omaggio alla protagonista dell’evento la serata e’ iniziata con qualche assaggio di fior di latte e provola affumicata, prima di partire con le pizze. Come prima proposta arriva in tavola il poderoso calzone di Salvatore Salvo, ripieno con fior di latte, ricotta, cicoli e pepe, che conquista il pubblico inglese.

img_7368A seguire, i due must della casa, strabordanti dai piatti: Marinara (extra-large) e Margherita con doppia mozzarella, le due uniche protagoniste del menu di Michele a Londra come a Napoli.

Poi e’ il turno delle pizze di Giuseppe Pignalosa, dalle dimensioni piu’ contenute e dal cornicione decisamente piu’ gonfio, a contenere condimenti abbondanti e saporiti che portano sulla pizza i prodotti del territorio: la Giagiu’ con pomodorini gialli del vesuvio, zucchine grigliate della varietà di San Pasquale – tradizionale napoletana -, burrata di bufala, alici di Cetara e scorza grattugiata di limone, e quella con provola, papaccelle napoletane, olive e capperi.
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Infine, la chiusura spetta alla straordinaria Cosacca di Salvatore Salvo: essenziale ma gustosissima, unisce la semplicita’ di una Marinara al sapore intenso dell’abbondante pecorino grattugiato. Come spiega Albert Sapere ai presenti, si tratta di una pizza antichissima probabilmente creata alla fine del ‘700 in omaggio allo Zar di Prussia in visita al Re di Napoli: dunque la Marinara, la pizza “archetipa”, arriccchita da una “nevicata” di formaggio a ricordare la neve della Russia.

Molto gradita anche dagli Inglesi in una serata che, come ha ricordato il “padrone di casa” Alessandro Condurro, nonfa che confermare il valore sociale e “aggregante” della pizza, in tutto il mondo.

 

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