A Londra torna il PizzaFestival (e porta il sole!)

Pure a Londra vanno pazzi per la pizza, e lo sa bene (anzi, parte della “colpa” e’ proprio sua) Daniel Young. Oltre ad aver curato la realizzazione della guida mondiale Where To Eat Pizza – che verra’ presentato oggi a Milano nel pomeriggio organizato da Paolo Marchi e Identita’ Golose, a cui parteciperemo pure noi per presentare in anteprima La Buona Pizza – Daniel organizza anche il London Pizza Festival, evento-gara tutto dedicato alle pizzerie inglesi. Siamo felici di pubblicare un breve post scritto da PastaBites, che ha partecipato all’evento e diventa per l’occasione la nostra corrisponente da Londra!

Una Londra finalmente col sole ha fatto da sfondo al secondo London Pizza Festival organizzato da Daniel Young a Borough Market il 5 Giugno. Gran pienone di pubblico, 5 pizzerie concorrenti provenienti da varie parti del paese e anche un’occasione per presentare al pubblico il volume Where to Eat Pizza, pubblicato di recente dallo stesso Young. Le pizzerie presenti al festival sono tutte incluse nella guida, infatti, e il biglietto ‘VIP’ (con tavolo riservato e servizio incluso) dava diritto ad una copia.

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In arrivo da Lewes, East Sussex, i simpatici ragazzi di 
The Hearth presentava una pizza con agnello speziato ai funghi, ottimo impasto e sapori interessanti. RossoPomodoro aveva lo stand più grande, con in bella mostra farine e pomodori del piennolo usati per le loro pizze (assieme a funghi, mozzarella e salsiccia piccante). Sempre a cura di RossoPomodoro le masterclass, prenotate a parte, che sono state gettonatissime.

Presenti poi i Pizza Pilgrims, tra i primi a promuovere la pizza come street food in città, sempre pieni di energia e con una pizza davvero buona, chiamata Peppa Pig (per la gioia dei bimbi presenti), con porchetta, peperoncini all’agro e pomodori. Abbiamo anche assaggiato la loro offerta vegetariana forse ancora più buona della prima, con tartufo nero e mozzarella.


I ragazzi di
Ham Yard Sale hanno avuto problemi col forno all’inizio e la loro pizza era forse la meno originale, con ‘nduja, mozzarella e ‘pepperoni’ ovvero un salame piccante confezionato.

Le pizze giganti di Homeslice sono alla fine risultate le più popolari, nonostante l’aspetto poco napoletano e gli ingredienti parecchio ‘creativi’ (coda di bue brasata, ravanelli e una salsa al crescione e acetosa), portandoli alla vittoria finale.
Ogni ospite pagante, infatti, era invitato a votare con un adesivo da attaccare vicino al nome della pizzeria preferita. 

Interessante la scelta di Young anche per quel che riguardava gli stand di contorno: cannoli siciliani, prodotti freschi di Pulia, gelati artigianali, e una colonna sonora anni ‘60 in vinile originale a cura di due bravi dj.

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