Una (quasi)Napoletana a Londra

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Qualche settimana fa mi trovavo a Londra e per un appuntamento di lavoro avrei dovuto essere a Stoke Newington – quartiere in zona Hackney che a quanto pare ultimamente sta diventando piuttosto hipster – e cosi’ ho pensato che sarebbe stato bello riuscire a mangiare una qualcosa di decente in zona, cogliendo l’occasione. Gia’, ma cosa? Una pizza, magari! L’unico in grado di aiutarmi poteva essere solo lui: Daniel Young, il guru della pizza londinese (e non solo, visto che proprio in questi giorni sta uscendo la sua guida mondiale alla pizza Where To Eat Pizza). E infatti, Daniel mi ha dato un buon consiglio.Proprio a due minuti dal luogo del mio appuntamento – e a pochi numeri civici di distanza da dove ha appena aperto l’ennesimo indirizzo londinese di Franco Manca, “catena” di pizze in stile napoletano che ricordavo molto buona ma a quanto pare ultimamente ha deciso di puntare piu’ sulla quantita’ che sulla qualita’, o almeno queste sono le voci che mi arrivano – eccomi quindi pronta a mangiare la mia pizza in solitaria alla Pizzeria Apollo.

All’apparenza un locale anonimo, quasi un po’ grunge piu’ che hipster: una stanza con tavolacci in legno, pareti in mattoncini, un bancone e , sullo sfondo, il forno a legna in puro stile napoletano. Buon segno.

Sono l’unica cliente a parte un ragazzo seduto al bancone che chiacchiera con il proprietario, ma l’ambiente mi mette a mio agio e la musica mi piace. Scopriro’ solo dopo, chiacchierando con Oliver Kenny – il titolare/pizzaiolo, insieme al fratello – che la musica e’ un aspetto non secondario di Apollo, e che la playlist viene selezionata in collaborazione con i diversi negozi di musica dei dintorni. Ma io sono qui per la pizza.
Poche, ma interessanti, le scelte dalla lavagna. Accanto alle pizze scritte un po’ in italiano e un po’ in inglese ci sono anche i cocktail “Italian inspired” a cui si aggiungono qualche vino italiano e francese, per lo piu’ “naturale”, e due tipi di caffe’: il classico espresso illy e quello di una torrefazione inglese.

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Il gemellaggio tra Italia e Inghilterra e’ una costante di Apollo, a cominciare dalla ragazza napoletana che arriva al bancone mentre  Oliver passa al forno dopo aver preso la mia ordinazione: su suo consiglio, visto che sono curiosa ma non posso fare a meno di provare i classici, una mezza Margherita e mezza Stephen Patrick (verdure miste, bocconcini di mozzarella e Saint Giles, formaggio fresco di Horsted Keynes. I prezzi sul menu sono decisamente bassi per gli standard londinesi, dalle 4.85 sterline della Marinara alle 11 di quella con guanciale, scamorza affumicata e basilico, ingredienti non proprio comuni da queste parti. L’acqua e’ servita gratuitamente, nelle caraffe rosse gia’ in tavola, e tra gli antipasti ci sono la bresaola con la rucola ma pure le olive nocellara!
Inoltre, scritto a penna sul menu si avvisa clientela che non e’ disponibile l’insalata con i pomodorini, visto che non e’ stagione; roba da commuoversi anche in Italia, ormai.

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Arriva la pizza: l’impasto e’ fatto con lievito madre, ma con aggiunta di olio d’oliva. la maturazione e’ lunga (in media circa 30 ore in totale) ma Oliver mi dice che la sera di solito raggiunge il top. Stesa rigorosamente a mano e cotta nel forno in biscotto di Sorrento realizzato da un artigiano napoletano e montato sul posto, ha un cornicione abbastanza sviluppato ed e’ gustosa, per nulla pesante, appena un po’ croccantina al centro dove l’impasto e’ piu’ sottile. Il condimento, anzi, i condimenti sono saporiti, forse ci sarebbe voluto appena un po’ piu’ di pomodoro sulla Margherita. Nel complesso, buona anche se non al 100% napoletana.

In effetti, mi spiega Oliver, l’idea e’ piu’ quella di una pizzeria inglese d’ispirazione napoletana: lui (che aveva lavorato per diversi anni da Pizza Express e quindi aveva piu’ o  meno le idee chiare su quello che voleva, e non voleva, fare) e il fratello sono stati a Napoli da grandi pizzaioli come Enzo Coccia&co, ma non hanno avuto il tempo di fare una vera e propria formazione perche’ il locale si e’ liberato prima del previsto. Quindi, si sono rimboccati le maniche e si sono messi al lavoro, e da un anno circa sfornano pizze a Stoke Newington. Impastatrice, forno e gran parte delle materie prime sono italiane, ma quando possono sono orgogliosi di usare prodotti inglesi di buona qualita’ come ad esempio il formaggio Saint Giles.
Fateci un salto se vi trovate da queste parti e avete voglia di una pizza.

APOLLO PIZZERIA
+44(0)207 2411 914
160 Stoke Newington High Street
prezzo 7-15 sterline pizza+bibita

 

 

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