Massè – Pizza e fritti

Nuovo look e tante novità per il locale di Torre Annunziata della famiglia Mauro, che da oggi si trasforma in “Massè – Pizza e fritti”.

Grazie alla collaborazione tra Antonio Mauro e il tecnologo degli impasti Salvatore Kosta le pizze saranno molto digeribili e dalla forte personalità, con un’importante selezione di formaggi, salumi, verdure rare e ricercate per la farcitura.

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Pizzeria Massè 2 Gennaio  2016  (85)

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I dolci sono quelli tradizionali come il babà, la pastiera di grano, la delizia al limone e la zeppola di San Giuseppe fritta provenienti dalla pasticceria dei Fratelli Mauro, maestro pasticciere proveniente da una famiglia che vanta un legame secolare con l’arte della panificazione e con la “scuola” dei Maestri Panari Torresi.

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Massè – Pizza e fritti

Corso Vittorio Emanuele, 492

Torre Annunziata (Na)

Tel. 081 5363382

Aperto a pranzo e a cena; chiuso il martedì

Una pizza al giorno leva il medico di torno

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Una pizza al posto delle pillole? Troppo bello per essere vero, ma per una volta tanto non siamo poi così lontani dalla realtà. Dopo la dieta a base di pizza di cui abbiamo già parlato, ora arrivano le “pizze della salute” studiate da Guglielmo Vuolo – pizzaiolo di Eccellenze Campane e di Guglielmo Vuolo a Eccellenze Campane Mare, entrambe a Napoli – insieme al dott. Fausto Aufiero, esperto in Bioterapia Nutrizionale, e con la collaborazione di Monica Piscitelli che ha ideato anche i nomi delle pizze. Il progetto è stato presentato il 22 marzo scorso proprio da Eccellenze Campane nell’incontro “Una pizza al giorno leva di medico di torno”.
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A scuola di pizza “home edition” e delivery con ‘O Fiore Mio

E’ possibile cucinare una buona pizza a casa propria? Certo che sì! O fiore Mio, nota pizzeria dell’Emilia Romagna, ti insegna a farlo con i suoi corsi presso l’aula didattica della Teomar di Faenza (Ra) in collaborazione con Slow Food e lo staff di ‘O Fiore Mio.

Si inizia il 12 e 13 aprile 2016 dalle 20 alle 23 per una ricetta semplice e di grande effetto sulla quale sbizzarrirsi con farciture golose e di stagione. Siete pronti per imparare a fare la personale pizza homemade che renderà ancor più ghiotte le vostre serate a casa? Per informazioni e prenotazioni: Roberta 335/8476221 oppure slowfoodfaenza@gmail.com

 

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Se invece siete parecchio stanchi o molto pigri potete sempre ordinare tutta la proposta gastronomica di Pizze da Strada direttamente da smartphone, tablet o pc con un solo clic….

 

E per finire sono aperti anche a Pasqua e Pasquetta con orari speciali!

O fiore mio

Una (quasi)Napoletana a Londra

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Qualche settimana fa mi trovavo a Londra e per un appuntamento di lavoro avrei dovuto essere a Stoke Newington – quartiere in zona Hackney che a quanto pare ultimamente sta diventando piuttosto hipster – e cosi’ ho pensato che sarebbe stato bello riuscire a mangiare una qualcosa di decente in zona, cogliendo l’occasione. Gia’, ma cosa? Una pizza, magari! L’unico in grado di aiutarmi poteva essere solo lui: Daniel Young, il guru della pizza londinese (e non solo, visto che proprio in questi giorni sta uscendo la sua guida mondiale alla pizza Where To Eat Pizza). E infatti, Daniel mi ha dato un buon consiglio. Continue reading “Una (quasi)Napoletana a Londra”

‘O sfizio d’à Notizia, pizza fritta e ‘mpustarella by Enzo Coccia

Ieri sera a Napoli è stata inaugurata ‘O sfizio d’à Notizia, la nuova pizzeria del grande maestro Enzo Coccia, dove la protagonista è stata la pizza fritta, ma non solo, insieme alle bollicine! “Da Cenerentola a Principessa – racconta Enzo – per portare ai massimi livelli di qualità quello che era un prodotto popolare per definizione”.2016-03-21 18.06.50Emozionato e felice, introduce uno per volta i fautori/collaboratori di questo nuovo progetto: dal fidato Eduardo Ore, alter ego di Coccia e storico di Pizza Consulting per le consulenze all’estero e oggi guida del neo locale, agli amici Tommaso Luongo, sommelier e delegato Associazione Italiana Sommelier di Napoli, e Gennaro Iorio, chef de cave dell’Hotel de Paris di Montecarlo, per la carta dei vini chiamata CO2 che spazia dalle bollicine italiane alle effervescenze francesi fino a Massimiliano del panificio Malafronte di Gragnano con cui ha creato per le ‘mpustarelle, i deliziosi panini croccanti per “un nuovo modo di far mangiare la pizza” imbottiti secondo tradizione e rivisitati da Coccia.

Il locale, curato e accogliente, ha un lungo bancone/tavolo sociale dove prendere un aperitivo e cinquanta posti per fare gustare le pizze fritte.

Questi gli assaggi della serata di apertura:

Montanara con pesto genovese, stracciata di bufala e pinoli tostati2016-03-21 18.42.20

Pizza primavera: fiordilatte, zucchine e lardo di Colonnataprimavera

‘mpustarella con provola di bufala, mortadella e pesto di pistacchio e  con crema di zucca, provola, funghi di stagione e salsiccia di bufalo

In abbinamento ai vini Ca’ del Bosco per le pizze e lo Champagne Perrier-Jouët per le ‘mpustarella

’O Sfizio d’ ‘a Notizia

Via Michelangelo da Caravaggio, 49/51

Napoli

Tel. 081 7148325

Aperto solo la sera – Chiuso il lunedì

Pizza e Chiaretto Matrimonio Perfetto

Il Chiaretto si è sposato con la pizza e ha in programma un intenso “viaggio di nozze” nelle migliori pizzerie d’Italia. All’ Anteprima Bardolino Chiaretto Lugana 2016, svoltasi a Lazise (Vr), è stato presentato il programma Pizza Chiaretto con la presenza del pizzaiolo Giuseppe Pignalosa, arrivato direttamente da Ercolano (Na).

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Giuseppe Pignalosa nel mezzo

Per l’occasione Pignalosa ha creato la deliziosa pizza Chiaretto con radicchio trevigiano crudo tagliato a julienne, che ricorda il colore rosato del vino, gorgonzola, fior di latte dei monti Lattari della penisola sorrentina, olio extravergine del lago di Garda e basilico del Vesuvio.

Tecniche moderne e antica tradizione sono le caratteristiche delle pizze di Pignalosa, molto apprezzate all’evento grazie alla loro sofficità, leggerezza e ai golosi ingredienti sul disco di pasta. Tante verdure quindi come quelle degli orto vesuviani utilizzati da Pignalosa e a cui ha dedicato il suo locale Le Parùle, nome con cui vengono indicati gli orti nel dialetto napoletano.

Anteprima

A volte, la pizza è donna

Il mondo della pizza è quasi sempre associato a figure maschili, ma da qualche tempo anche il gentil sesso si sta avvicinando ad un lavoro tanto faticoso quanto divertente e appagante.
ALE_1965E’ il caso di Roberta Esposito, oggi poco più che trentenne, affianca già da giovanissima i genitori ed i fratelli nel ristorante di famiglia “La Contrada” di Aversa.

Situato in un palazzo del 1400 e caratterizzato da un ambiente caldo ed elegante, il ristorante si propone al pubblico da anni con una cucina tradizionale mediterranea molto ben interpretata e con un’ottima cantina vini. Negli ultimi anni Roberta e i suoi fratelli si dividono i compiti, così mentre Alessio si dedica alla cucina lei si specializza nell’arte della pizza seguendo corsi e workshop tenuti dai grandi maestri, come Luigi Acciaio, e sperimentando sugli impasti una volta ritornata a casa.

Nata e cresciuta ad Aversa, è orgogliosa dei prodotti del suo territorio e delle zone limitrofe come la famigerata mozzarella di bufala o i pomodori San Marzano, difatti regina delle sue pizze è la “San Marzano Dop” con pomodoro San Marzano, olio evo bio, mozzarella di Bufala aversana, basilico e una grattugiata finale di provolone del Monaco.
Altra delizia tutta campana è realizzata con pomodorini del Piennolo, fiordilatte di Agerola, basilico e olio evo, ma anche la più semplice Margherita qui non passa inosservata, complici i prodotti di gran livello che la compongono: Passata di pomodoro Orto di Lucullo e mozzarella di bufala, rigorosamente senza Parmigiano!

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Nell’ultimo anno Roberta promuove le sue pizze all’interno del menu del ristorante riscuotendo grande seguito da parte dei soliti avventori e curiosità per chi ancora non c’è mai stato. Gli impasti sono rigorosamente realizzati con farina macinata a pietra, riprendendo le antiche tradizioni. Gli amici celiaci possono richiedere, solo su ordinazione, la pizza in teglia con farina rimacinata a pietra senza glutine.

Non passa inosservato il ripieno con scarola in crosta, acciughe di Cetara capperi di Salina. E poi ci sono le pizze stagionali, personalmente ho provato la “Trevigiana” con crema di radicchio, salsiccia cotta a bocca di forno e mozzarella con un impasto totalmente integrale adatto a riequilibrare i forti sapori del topping, oppure la “Zucca” con crema di zucca, porcini e provola di bufala.

Per chi preferisce cenare sotto le stelle, il ristorante è dotato anche di giardino e tavoli all’aperto in cui mangiare d’estate, scegliendo magari un fresco impasto al limone, disponibile solo in questo periodo dell’anno!

Non dimenticate la cheesecake, sempre preparata dalla Dea Calì Roberta che in questo ristorante – è proprio il caso di dirlo – mette le mani in pasta ovunque: classica ai frutti di bosco o, per chi non teme la prova costume, con cuore di nutella!

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La Contrada
Piazza Guglielmo Marconi, 14/15 – Aversa
Tel.(+39) 081.8111700

Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
spesa media (fritto, pizza, dolce e bibita) 20 euro

IgMi2016: la pizza è anche dolce!

Ancora idee e riflessioni sulla pizza da Identità Milano, l’appuntamento di Identità Golose che da anni dedica a questo tema uno spazio importante. A conclusione del pomeriggio dedicato a Identità di Pizza, due interventi molto interessanti sono stati dedicati a un tema non facilissimo: la pizza dolce.
Poche, almeno finora, le proposte davvero interessanti che andassero oltre al classico “pizza con la Nutella”, che in qualche caso migliore s’inventa almeno alternative più sane come la Galapizza proposta da alcune pizzerie napoletane. A Milano, invece, abbiamo visto – e assaggiato! – alcune vere e proprie pizze dolci che vi raccontiamo.

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Identità Golose 2016, la pizza tra scarti e Champagne

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Christian Puglisi e Francesca Barberini

Quest’anno a Identità Golose si è ancora parlato di pizza, dal dibattito sulle “pizzerie stellate” all’ abbinamento pizza e Champagne. Se Christian Puglisi, siciliano di nascita e danese di adozione, ha aperto Identità di Pizza raccontandoci che nel suo Bæst, propone “poche pizze ma con ingredienti fatti in loco”, come la mozzarella che produce nel suo caseificio, il veneto “Lello” Ravagnan, ex pallavolista di serie A e oggi patron di Grigoris di Mestre, e il bischero Massimo Giovannini dell’Apogeo di Pietrasanta si allineano con le Nuove Politiche Europee sugli spechi alimentari: il primo crea nuovi cibi, come il cannolo salato pomodoro e stracciatella, riciclando gli scarti dell’impasto, il secondo trasforma gli scarti del lievito madre e alcuni ingredienti usati per la pizza in un delizioso e prelibato raviolo.

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Lello Ravagnan

Intrigante infine l’incursione della pizza a Identità di Champagne dove Franco Pepe propone la sua Mare in Terra – base bianca con formaggio Blue di bufala, scarola riccia cruda, olio alle alici di Cetara e pomodorino cotto al forno –  in un perfetto e riuscito abbinamento con lo champagne Rosé Ruinart.

Le Pizze di Luca (Castellano), pizza e non solo ai Colli Aminei

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la Fiori di Zucca col conciato

Per me – nata e cresciuta a Posillipo – e probabilmente anche per qualcuno di voi il nome Pizzazzà e’ legato al ricordo delle pizze da asporto che ci andavamo a prendere (o chiamavamo) a via Caravaggio, poco lontano da dove c’e’ La Notizia di Enzo Coccia.
Ho scoperto solo da poco che ci fosse anche un altro locale con lo stesso nome ai Colli Aminei, quartiere collinare di Napoli.
Troppo tardi, verrebbe da dire, perche’ da oggi non c’e’ piu’. O meglio, non si chiama piu’ Pizzazzà ma Castellano -Le Pizze di Luca,  per rendere piu’ facilmente intuibile l’identita’ del pizzaiolo – Luca Castellano, appunto – e dei genitori Gianni e Rosaria, che diversi anni fa lanciarono appunto il marchio con l’accento sulla a. Continue reading “Le Pizze di Luca (Castellano), pizza e non solo ai Colli Aminei”