Illuminazioni gastronomiche: San Marzano e foie gras sulla pizza di Gennaro Nasti

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Avevo gia’ assaggiato le pizze di Gennaro Nasti – napoletano oggi di stanza a Parigi, che si e’ fatto 10 anni di gavetta al forno di Starita prima di mettersi a fare il pizzaiolo globetrotter – lo scorso anno a LeStradeDellaMozzarella, e mi erano piaciute parecchio. Cosi’, quando ho letto che – in occasione del convegno PizzaFormaMentis – sarebbe stato a Napoli, protagonista di una serata da Gourmeet, non ci ho pensato due volte a prenotare. Il fatto che si bevesse Champagne era solo un piccolo dettaglio.Il menu della serata era interessante, e prevedeva diversi assaggi di “pizze” – diciamo, elaborazioni sull’idea di base della pizza – abbinate a diversi Champagne Taittinger. Tutto – tranne la montanarina fritta d’inizio – cotto al forno elettrico, dunque chiusura perfetta di due giorni di convegno dedicati proprio all’annoso dibattito sulla possibilita’ di fare una vera pizza napoletana senza forno a legna (la mia personale risposta e’ si, ma ne parleremo in un’altra occasione).foto 2.JPG
Come dicevo, nel caso specifico la serata e’ stata l’occasione per assaggiare qualcosa di diverso dalla pizza classica, in cui Nasti ha giocato con farine “alternative”, dal grano arso alla canapa, e anche con le “forme” della pizza: quella alla canapa, ad esempio, era un cerchio di impasto coppato con sopra una “tartare” di mozzarella e un fantastico pomdoro corbarino nature. Confesso che a me sarebbe piaciuto assaggiare anche almeno uno spicchio di una pizza “normale” (che peraltro Gennaro ha gentilmente fatto per una persona al mio tavolo che non poteva mangiare alcune cose e si e’ goduta la sua Margherita) ma il gioco mi e’ piaciuto. Interessante pure la “pizzetta” (una focaccia coppata) al caffe’ servita come dessert, con stracciatella dolce e confettura di pomodori.

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Ma la vera illuminazione della serata e’ stata la pizza bianca condita a crudo con San Marzano alla brace, mozzarella di bufala e foie gras, intelligentemente servita per ultima – prima del dessert – con il prezioso Comte de Champagne Blanc de Blancs Taittinger.
Avevo sentito parlare di questa proposta di Gennaro Nasti ma ero un po’ scettica: c’e’ davvero bisogno di mettere il foie gras sulla pizza? E con il pomodoro, per di piu’?

E invece.

Signori credetemi, l’abbinamento tra il San Marzano alla brace e il foie gras – la mozzarella va decisamente “sotto” – e’ stratosferico. Provare per credere.

Luciana

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